Unicredit e i 4100 esuberi
A Verona rischiano in 500
Unicredit apre il fronte delle trattative coi sindacati sugli esuberi previsti dal riassetto per la Banca Unica. A Verona, dove i toni della polemica contro l’amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo sono particolarmente accesi, si parla di 500 a rischio sui 2.670 lavoratori del gruppo in provincia
Verona. Unicredit apre il fronte delle trattative coi sindacati sugli esuberi previsti dal riassetto per la Banca Unica. Giovedì 9 settembre a Milano c’è il primo incontro per la consegna ai sindacati della lettera che formalizza l’avvio della procedura. Poi - si apprende - lunedì 13 parte la trattativa vera e propria che dovrà concludersi nel giro di 50 giorni, ossia a fine ottobre, per consentire il varo il primo di novembre, come previsto, del cosiddetto "Bancone".
Il confronto tra la banca, in questo periodo sotto i riflettori per le polemiche seguite al rafforzamento dei soci libici nell’azionariato, e i rappresentanti dei lavoratori verterà su 4.100 nuovi esuberi previsti dal piano di riorganizzazione. A questi si aggiungono 600 "prepensionandi" che non sono riusciti a entrare il primo luglio scorso nel fondo di solidarietà volontario di settore.
Il gruppo tiene ancora le carte coperte sulla ripartizione geografica e per azienda dei dipendenti destinati a lasciare il posto di lavoro, ma già giovedì potrebbe essere fornita qualche indicazioni al riguardo.
A Verona, dove i toni della polemica contro l’amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo sono particolarmente accesi, si parla di 500 a rischio sui 2.670 lavoratori del gruppo in provincia. Il giorno prima intanto in Piazza Cordusio è previsto un appuntamento ad alta tensione tra soci e manager nel comitato governance convocato per affrontare il nodo delle ricadute sugli assetti della banca del recente ingresso nel capitale della libica Lia e per dare una risposta sulla vicenda a Bankitalia.
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1 pavese 06/09/2010 21:54 96 commenti
baterebbe diminuire di qualche percentuale i compensi di Profumo e degli alti papaveri dell'Unicredit ( e delle fondazioni collegate) e il problema degli esuberi si risolverebbe in modo efficace e senza nessuna perdita di energie in contrattazioni varie