La lettera: Allegri (Pd) replica a Bragantini: «Ecco il metodo leghista»
«L’evidenza dei dati mi obbliga a rispondere oggi al segretario provinciale della Lega, on. Bragantini.
Per primi abbiamo riconosciuto la correttezza nelle dimissioni da parte del presidente Soardi. Riteniamo infatti che le dimissioni siano un atto dovuto da chiunque debba rispondere ad accuse così pesanti nella gestione del denaro pubblico. Ciò che non condivido delle affermazioni di Bragantini è che le dimissioni siano un atto necessario per proteggere il proprio partito politico. Chi amministra il denaro pubblico deve essere al di sopra di ogni sospetto e le sue scelte debbono essere adeguate innanzitutto al ruolo pubblico che ricopre. L’appartenenza ad un partito politico è un fattore importante, ma assolutamente marginale rispetto al patto che un amministratore pubblico stipula davanti a tutti i cittadini nel momento in cui accetta una carica pubblica, indipendentemente dal fatto che essi siano del suo partito o meno. Siamo in attesa della prosecuzione delle indagini e quindi attenderemo di conoscere l’entità delle accuse mosse al presidente Soardi, ma mi preme sottolineare alcuni punti fondamentali della vicenda.
Il primo riguarda la responsabilità di un partito nelle nomine. Le dimissioni di Soardi da ATV e la sua autosospensione dal partito non diminuiscono la responsabilità della Lega Nord nella nomina dei suoi rappresentanti, soprattutto quando questi usano il proprio ruolo per l’accrescimento economico personale, più che per risolvere i problemi dei cittadini.
In secondo luogo, vi era stata già nei mesi scorsi un’altra vicenda giudiziaria che aveva colpito pesantemente l’azienda ATV, quella relativa alla gara per l’assicurazione per gli autobus. In quella circostanza Soardi e il CDA di ATV non avevano neppure pensato di dimettersi. Ci sorge quindi subito un dubbio. Qual è la differenza? Ci sono responsabilità diverse? L’ATV è un’azienda in cui i vertici sono di stretta osservanza leghista. Leghista era il presidente, uomo di fiducia del sindaco di Verona Flavio Tosi, e leghista è il super pagato direttore generale. Ora, che ci sia voluta la magistratura per interrompere il malcostume di rimborsi spese falsi o gonfiati rende certamente il partito della Lega politicamente responsabile di quanto accaduto.
Infine, il fatto che la vicenda Soardi sia solo un nuovo esempio dell’esistenza di un “metodo leghista” è confermato dalla serie di episodi via via emergenti nella cronaca quotidiana. E’ un metodo che trasforma in feudi personali (o di partito) le aziende in cui i rappresentanti leghisti si insediano. Quel “paroni a casa nostra” diventa facilmente un sistema di accrescimento economico personale o politico di coloro che si insediano alla guida delle aziende pubbliche. Ricordiamo, tra l’altro, che leghista era anche l’assessore alle aziende partecipate del Comune di Verona che ha aumentato i compensi dei presidenti di queste aziende. Non dimentichiamo poi che, mentre il sistema leghista aumentava i compensi per i CDA e per i relativi presidenti, i contratti di lavoro dei dipendenti delle stesse aziende venivano invece trasformati e resi sempre più precari. Lo stesso metodo si manifesta oggi con l’aumento dei biglietti di ATV, proprio mentre la magistratura becca il Presidente con le mani nella marmellata. Caricare sui più deboli gli oneri di una gestione sconsiderata. Questo è il “sistema Lega”, che tanti danni sta creando alle aziende pubbliche, patrimonio di tutti i veronesi. E’ un metodo padronale di gestione della “cosa pubblica”. E’ leghista, ad esempio, anche la modalità di farsi annullare le multe, in nome del potere detenuto, dopo aver scorrazzato a 190 all’ora in autostrada, adducendo pretesti come quello della scorta. Leghista è la tecnica di non rispondere a domande su tale tema e invece annunciare querele. Della Lega è anche l’assessore di San Pietro in Cariano, impegnato a “bastonare” i comuni mortali con giuste campagne contro l’abuso di alcol, ma poi beccato dai vigili con un tasso di alcol nel sangue da ritiro della patente. Leghista è il presidente del Consiglio Regionale friulano che utilizza l’auto blu della Regione per prelevare i parenti della moglie all’aeroporto o per andare a vedere la partita Padania-Tibet. Leghista è anche l’assessore alla sicurezza del Comune di Barbarano Vicentino coinvolto in una vicenda di sfruttamento della prostituzione.
Questo tanto per citare le cronache di questi ultimi mesi. Ancor più grave è poi il fatto che la Lega Nord, movimento che sui nostri territori predica la sicurezza e utilizza slogan legalitari, a Roma approvi una serie di leggi vergognose a detrimento della sicurezza dei cittadini. E lo fa in stretto accordo con il partito della “cricca” emerso in questi giorni dalle indagini della magistratura. Forse a questi si riferisce l’on. Bragantini quando afferma che in altri partiti non si danno le dimissioni".
Giandomenico Allegri
Segretario provinciale Pd
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