«Cella in mostra», ecco
come si vive in carcere

Il problema del sovraffollamento delle carceri "sbarca" al Lido di Venezia, dove si può visitare la cella costruita dai detenuti di Verona che riproduce nelle dimensioni e nell’arredamento quelle degli istituti di pena.
04/09/2010
Zoom Foto
Carcere di Montorio

Venezia. Una «Cella in Mostra» per capire come si vive oggi in carcere. Il problema del sovraffollamento delle carceri "sbarca" al Lido di Venezia, dove oggi e domani nel parcheggio di via Lamberti adiacente al Palabiennale si può visitare la cella costruita dai detenuti di Verona che riproduce nelle dimensioni e nell’arredamento quelle degli istituti di pena.

L’iniziativa è stata realizzata - spiega «Ristretti Orizzonti» - grazie alla collaborazione del Comune di Venezia e dell’associazione di volontariato penitenziario «Il granello di senape», nell’ ambito degli eventi collegati alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. «La capienza regolamentare delle carceri italiane - sottolineano i volontari che fanno da ’guidà ai visitatori e distribuiscono volantini - è di 44.568 posti, contro i 68.500 detenuti ad oggi presenti negli istituti penitenziari. Dall’inizio dell’anno sono 120 i detenuti morti in carcere tra suicidi, malattie e cause ’da accertarè, senza contare gli atti di autolesionismo quotidiani». Il mondo del volontariato penitenziario, che in Italia conta oltre 200 associazioni con 8.500 aderenti ed è presente in quasi tutte le carceri, chiede perciò al governo «soluzioni efficaci e tempestive». È anche grazie a questa presenza se le carceri ancora non ’esplodonò, ma i volontari minacciano di autosospendendersi dal servizio «se dal mondo politico e dagli enti locali non verranno segnali di una nuova e diversa attenzione ai problemi delle carceri».




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