Morgan: «La droga? Usata
come pretesto contro di me»

Morgan torna a parlare della famosa intervista a Max dove dichiarò di usare cocaina come antidepressivo. E dell'incontro con il sindaco di Verona per cantare al Teatro Romano
02/09/2010
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Morgan

Roma. Ero libero e il pubblico stava con me: finché mi hanno cacciato. Se non era la droga, avrebbero trovato un altro motivo». A dichiararlo è l`ex giudice e star di 'X-Factor' Morgan, che parla di sé a 'L'Espresso', dopo l`esclusione da Sanremo prima e dal talent show poi. «Io non faccio apologia della droga. Ho parlato di droghe per una vita - sottolinea - dalla trilogia chimica con i Bluvertigo al remake di 'Un ottico' di De Andrè. Non è cambiato nulla».

Per cantare a Verona però il 15 settembre ha dovuto scrivere al sindaco leghista e proclamarsi contro la droga. «Se dovessi farlo con tutti i sindaci sarebbe un po` laborioso. Comunque, oltre al sindaco, c`era Giovanni Serpelloni, il capo del dipartimento nazionale per le politiche antidroga. Per cui il governo era parte in causa della questione. Ma c'è un altro aspetto. Prima della lettera, mi sono rivolto ai cittadini veronesi dicendo loro che trovo questa cosa strumentale e oscura. Strumentale perché mi usano come una marionetta. E vabbè. Oscura perché, dietro ciò che mi sta capitando, c`è qualcosa che non ho ancora ben capito. Mi sembra di essere finito in una trappola. Ma che se lo dico, ci finisco ancora più dentro», commenta.

«Nella famosa intervista a 'Max' ho ripetuto cose che avevo in parte già detto. Nulla di scandaloso: ne esistessero di antidepressivi come la cocaina. Su 'Repubblica' la pace con Verona è uscita sotto un articolo che affermava la stessa cosa. Uno psichiatra promuoveva l`uso terapeutico dell`Lsd. Non mi pare abbia perso il lavoro. Diedi l`intervista prima di Natale e uscì all`improvviso a febbraio. Non era solo la vigilia di Sanremo, ma pochi giorni dopo che avevo firmato il 'Manifesto dei Concordi' con Margherita Hack, Mimmo Calopresti e Stefano Bonaga. Dice cose forti, che pochi in Italia oggi hanno le 'palle' di dire. E io da quel momento sono in esilio. Creda a me: la droga è un problema. Ma è usato a pretesto. Se non era quello, era un`altra cosa», ribadisce.




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1 garcia 02/09/2010 20:20 186 commenti

Basta Morgan, "tasi e sona"!

2 bibile 02/09/2010 18:35 1 commenti

Anche Tosi deve chiedere scusa, è stato condannato e fa il sindaco. Lui dice che ha difeso i veronesi strano modo di giustificarsi. Sed lex dura lex.

3 GiorgioVerona 02/09/2010 17:03 137 commenti

" Per cantare a Verona però il 15 settembre ha dovuto scrivere al sindaco leghista e proclamarsi contro la droga " dice Morgan. Ha ragione, per esigenze puramente cittadine e di apparizione su giornali e tv è stato applicato il famoso sistema chiamato " ruggito del coniglio ", ovvero " facciamo in modo che si parli di me, c'e' sempre il tempo per fare marcia indietro e dire che le frasi sono state fraintese ". Non vi ricorda, questo, qualche dozzina di esternazioni simili del nostro Presidente del Coniglio dei ministri ?

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