Morgan: «La droga? Usata
come pretesto contro di me»
Morgan torna a parlare della famosa intervista a Max dove dichiarò di usare cocaina come antidepressivo. E dell'incontro con il sindaco di Verona per cantare al Teatro Romano
Roma. Ero libero e il pubblico stava con me: finché mi hanno cacciato. Se non era la droga, avrebbero trovato un altro motivo». A dichiararlo è l`ex giudice e star di 'X-Factor' Morgan, che parla di sé a 'L'Espresso', dopo l`esclusione da Sanremo prima e dal talent show poi. «Io non faccio apologia della droga. Ho parlato di droghe per una vita - sottolinea - dalla trilogia chimica con i Bluvertigo al remake di 'Un ottico' di De Andrè. Non è cambiato nulla».
Per cantare a Verona però il 15 settembre ha dovuto scrivere al sindaco leghista e proclamarsi contro la droga. «Se dovessi farlo con tutti i sindaci sarebbe un po` laborioso. Comunque, oltre al sindaco, c`era Giovanni Serpelloni, il capo del dipartimento nazionale per le politiche antidroga. Per cui il governo era parte in causa della questione. Ma c'è un altro aspetto. Prima della lettera, mi sono rivolto ai cittadini veronesi dicendo loro che trovo questa cosa strumentale e oscura. Strumentale perché mi usano come una marionetta. E vabbè. Oscura perché, dietro ciò che mi sta capitando, c`è qualcosa che non ho ancora ben capito. Mi sembra di essere finito in una trappola. Ma che se lo dico, ci finisco ancora più dentro», commenta.
«Nella famosa intervista a 'Max' ho ripetuto cose che avevo in parte già detto. Nulla di scandaloso: ne esistessero di antidepressivi come la cocaina. Su 'Repubblica' la pace con Verona è uscita sotto un articolo che affermava la stessa cosa. Uno psichiatra promuoveva l`uso terapeutico dell`Lsd. Non mi pare abbia perso il lavoro. Diedi l`intervista prima di Natale e uscì all`improvviso a febbraio. Non era solo la vigilia di Sanremo, ma pochi giorni dopo che avevo firmato il 'Manifesto dei Concordi' con Margherita Hack, Mimmo Calopresti e Stefano Bonaga. Dice cose forti, che pochi in Italia oggi hanno le 'palle' di dire. E io da quel momento sono in esilio. Creda a me: la droga è un problema. Ma è usato a pretesto. Se non era quello, era un`altra cosa», ribadisce.
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1 garcia 02/09/2010 20:20 220 commenti
Basta Morgan, "tasi e sona"!