Notte bianca, fuga dalla città
per chi vorrà soltanto dormire

VILLAFRANCA. Le mete sono gli agriturismo oppure le case di amici lontano dalla festa come accadde l’anno scorso. Alcuni abitanti del centro storico sabato faranno le valigie Lucio Cordioli: «Ma stavolta c’è maggiore organizzazione»
01/09/2010
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Folla nelle strade di Villafranca durante la Notte bianca dell’anno scorso FOTO PECORA

Villafranca. Annunci, conferenze stampa e ultimi ritocchi alla città. Il tempo stringe per i preparativi della Notte bianca di Villafranca, prevista per sabato. Ma tra quelli che restano e quelli che arriveranno, c'è anche chi comincia a fare la borsa. Alcuni residenti del centro hanno deciso di andare in trasferta altrove, lontano dai bagordi notturni che inonderanno la città.
«Ce ne andiamo dai miei genitori in campagna», spiega una trentenne residente proprio di fronte ai giardini del castello. «Io e il mio ragazzo abitiamo nella zona clou, che per l'occasione sarà invivibile, perciò fuggiamo nella tranquillità. Si unisce anche un amico». «Me ne vado. Dovessi dormire in tenda», aggiunge una cittadina di corso Vittorio Emanuele. «Non ci sarà pace per tutta la notte. L'anno scorso ero ospite da amici, quest'anno troverò una soluzione».
Non si tratta solo di anziani, il popolo in fuga dalla città è variegato e compatto sull'obiettivo: passare una notte lontana da bagordi, schiamazzi e siparietti poco piacevoli. «Lo scorso anno», dicono alcuni residenti in corso Garibaldi, «c'era sporcizia sugli ingressi, aleggiava odore di birra e i muri sembravano orinatoi». Per questo, alcuni cittadini avevano presentato un reclamo al sindaco con tanto di firme: «Non è valso a nulla. Ma se a Villafranca va bene così, a noi non resta che sopportare. L'anno scorso alcuni se ne sono andati in agriturismo». L'opzione di una notte nell'atmosfera bucolica della campagna villafranchese non è rimasta circoscritta. «In occasione della scorsa Notte bianca», spiegano dall'agriturismo Casa Pierina, nei dintorni di Custoza, «alcuni cittadini residenti in centro, a Villafranca, hanno prenotato una stanza. In tutto tre, sulle cinque che abbiamo disponibili. Quest'anno non ne abbiamo ancora».
La Notte bianca pulserà per tutto il centro: lungo corso Vittorio Emanule, in piazza Giovanni XXIII e al castello. Si estenderà lungo via Pace, per passare da corso Garibaldi in via Rinaldo, via Rensi e via Trieste. Anche le piazze IV novembre, Villafranchetta e San Sebastiano faranno da scenario a spettacoli. Non saranno esenti le aree utilizzate come parcheggi scambiatori: sono previsti eventi anche nel parcheggio La Fontana, in zona industriale, e agli impianti sportivi.
Tra le sfere politiche non parteciperà il consigliere di minoranza Luciano Zanolli: «Non è per snobismo, ma credo che la manifestazione sia una mera kermesse del divertimento. È legittima, ma lontana dal significato con il quale è nata la Notte bianca: una nottata di cultura con i musei aperti. Mancando questi, a Villafranca si è optato per altri canali. Nulla da dire, ma chiamiamo le cose col loro nome».
Non ci sarà neppure Maurizio Facincani: «Sono sempre in ferie in questo periodo, ma credo che queste iniziative servano a vivacizzare la città. L'importante è che tutti si comportino bene, bevendo nei limiti, e rispettando le regole». Cambio di rotta per il consigliere di maggioranza Lucio Cordioli, che lo scorso anno aveva giudicato «diseducativo» l'evento. Per l'edizione 2010 si dice fiducioso che tutto andrà bene: «I suggerimenti che abbiamo dato sono stati colti, permettendo un cambio di impostazione. C'è maggior attenzione alla famiglia e alle proposte culturali. Sarà monitorata la distribuzione dell'alcol, grazie anche alla presenza di quattro punti del Sert».

Maria Vittoria Adami

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