Colpito e affondato: per il Verona
una notte da incubo al Bentegodi
BENTEGODI STREGATO. Il Como batte due a zero i gialloblù. L'Hellas non riscatta il ko di Pagani e crolla in casa davanti a una squadra che schiera un gruppo di baby. Ultimo posto in classifica e contestazione dei tifosi
Verona. Affondato e contestato. Una notte da incubo per l'Hellas. Giuseppe Giannini non se l'aspettava certo così il suo esordio al Bentegodi. Il Verona doveva riscattare la batosta di Pagani, alla prima stagionale, aveva l'occasione giusta per portare a casa tre punti, affondare il Como e riagganciare il gruppetto delle prime della classe. Si ritrova ultimo in classifica, con il morale a terra e i tifosi arrabbiati per la grande amarezza, l'ultima di una lunga serie. Anche perchè se non si batte un Como così, in piena emergenza, con tanti baby di buona volontà e nulla più, che cosa si può pretendere da Rafael e compagni? Fra qualche ora chiude il calciomercato, Gibellini e Siciliano hanno preso Halfredsson, stanno ancora inseguendo un bomber e un difensore ma tre rinforzi non possono certo invertire la rotta di una barca in deriva, possono farlo solo se anche i compagni di squadra danno qualcosa in più. E non basta la qualità in Lega Pro, questo ormai è chiaro. S'è capito l'anno scorso quando una squadra costruito per uccidere il campionato, l'ha gettato al vento nelle ultime dieci giornate, si è visto alla prima stagione di C1 quando la squadra prima di Colomba e poi di Sarri ha chiesto aiuto all'entusiasmo e alla determinazione di Davide Pellegrini per evitare la C2.
Quest'anno si respira la stessa aria. A parole la squadra è stata costruita per recitare un ruolo importante nel torneo, i fatti dicono che se il Verona non si sveglia in fretta rischia. E rischia di brutto. Lo sa sicuramente patron Martinelli ma non nasconde i problemi anche mister Giannini. Ha seguito per più di un mese e mezzo la sua idea tattica, un 3-5-2 con tanta qualità in mezzo al campo, dopo la sconfitta in Coppa con il Cittadella e la batosta di Pagani in campionato ha già cambiato filosofia. Aveva fatto le prove generali in settimana, ha cercato di sorprendere tutti ma poi all'inizio della partita s'è capito che aveva deciso di cambiar rotta. Quattro in difesa - Campagna e Scaglia sulle fasce, Abbate e Maietta al centro - Esposito in regia assistito da Russo e Martina Rini, Le Noci e Ferrari in avanti con Berrettoni alle spalle delle due punte. Luca Ceccarelli e Manuel Mancini finiscono in panchina, due esclusioni eccellenti volute dal tecnico per dare uno stimolo non solo ai singoli ma anche alla squadra.
Il Como oppone una squadra di ragazzini con Ardito e Cozzolino che fanno da «chiocce» ai compagni di squadra. Potrebbe non esserci partita ma non è così. Il Verona comanda le operazioni ma non mostra quella determinazione, quel carattere, quella voglia di vincere che diventano fondamentali in partite così delicate. Non riescono a trasformare positivamente anche l'energia e la spinta dei diecimila appassionati che affollano lo stadio. Ci può essere un rigore su Scaglia ma l'arbitro lascia correre, Abbate gira bene a rete ma Castelli respinge poi tanta confusione per più di mezz'ora. Due lampi negli ultimi minuti del tempo, prima Ferrari sbaglia un gol già fatto poi Le Noci non sfrutta un bel passaggio di Berrettoni che lo libera in area. Nella ripresa tutti si aspettano l'arrembaggio gialloblù ma non succede praticamente nulla. Solo un'incursione di Russo poi il black out. Villar se ne va sulla sinistra, nessuno lo ferma, entra in area, viene steso, l'arbitro sta per fischiare il rigore ma l'azione continua, la palla finisce a Riva che fulmina Rafael.
Una mazzata per l'Hellas. Giannini corre ai ripari, inserisce Cangi e Scapini per Campagna e Martina Rini poi deve sostituire Abbate infortunato con Ceccarelli ma il Verona non passa, non serve nemmeno cambiare modulo e giocare con quattro attaccanti. Anzi, ai gialloblù saltano i nervi e Scaglia finisce sotto la doccia in anticipo. Squadra in dieci e Como che raddoppia con una gran botta da fuori di Riva. Notte fonda per tutti. Tifosi arrabbiati, contestata la squadra che resta a lungo dentro lo stadio. Peggio di così non si poteva cominciare.
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1 zico10 01/09/2010 08:49 34 commenti
COME HA FATTO IL PORTOGRUARO ANDARE IN SERIE B?