Finisce con l'auto nel canale
Telefona ai soccorsi, poi annega
INCIDENTE STRADALE. Un pensionato precipita in acqua e riesce a lanciare l'allarme a un parente, ma non bastaIl corpo ha «viaggiato» tutta notte ed è stato trovato a 9 chilometri a valle, nel Comune di Oppeano da un pescatore mattiniero
Prima di morire è riuscito a fare un'ultima disperata telefonata a un parente: «Sono uscito di strada sto annegando». A quelle parole, il parente di Romeo Brocco, 60 anni, che abitava a San Giovanni Lupatoto in via Primo Maggio, sposato con una trentaduenne cittadina romena da quattro anni, non ha esistato a mettere in moto la macchina dei soccorsi, l'altra notte, alle tre. Ma è stato tutto inutile. Il cadavere di Brocco è stato ritrovato alle 8 del mattino, a nove chilometri di distanza e soltanto perchè un pescatore ha lanciato un secondo allarme: «C'è il cadavere di un uomo che galleggia nel canale Bon Giovanna, a Oppeano, in via Bragagnani».
Erano circa le tre dell'altra notte quando i vigili del fuoco sono stati allertati per una fuoriuscita di strada a Zevio, in via Punta. La Opel Corsa di Brocco dopo una semicurva s'è «infilata» nel canale Maestro Serio, nei pressi del suo infossamento. Ma da lì, Brocco, seppur stordito per la fuoriuscita ha raccolto tutte le sue forze, ha aperto una portiera ed è uscito dall'abitacolo.
È un canale con tanta corrente questo. Difficile ricostruire momento per momento il dramma degli ultimi istanti di vita dell'uomo, che è però riuscito a lanciare l'allarme.
Spesso ci si chiede davanti a un incidente se chi poi è morto abbia fatto a tempo ad accorgersi di quello che stava vivendo, a pensare che quelle sarebbero state le sue ultime azioni. Alle volte conforta ipotizzare che non sia così. Stavolta questa consolazione non c'è. Brotto ha vissuto fino all'ultimo istante della sua vita il dramma che la stava perdendo.
I vigili del fuoco si sono portati sul posto, hanno iniziato a cercare, ma poi hanno dovuto attendere i colleghi sommozzatori che sono riusciti a setacciare quella parte e anche a scoprire subito che nell'abitacolo non c'era nessuno. Le ricerche sono proseguite tutta notte, ma senza risultati, con il supporto della polizia stradale di Bardolino, che l'altra notte aveva questa tratta di competenza.
Ieri mattina si stavano abbandonando i luoghi, rimettendo sui carri i gommoni, ricaricando le bombole d'ossigeno dei sommozzatori dopo una notte di lavoro risultato poi inutile, quando alla fine c'è stata la telefonata improvvisa del pescatore.
Il cadavere era a Oppeano, a nove chilometri di distanza dal punto in cui l'auto era carambolata dopo aver divelto anche una rete di contenimento. Ma ancora non c'erano certezze che quel corpo senza vita fosse proprio del sessantenne che si stava cercando.
Una volta ripescato il cadavere addosso non aveva alcun documento. È spettato a una parente di Brotto riconoscere quel corpo senza vita. La salma è stata portata a medicina legale. La più probabile causa è che la morte sia avenuta per annegamento, ma sarà un'eventuale autopsia a stabilirlo con certezza.
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1 antonik 30/08/2010 16:32 2 commenti
Perchè in questo punto molto pericoloso, non c'è un'adeguata barriera?