Aquardens: «Il centrodestra rallenta il progetto...»

PESCANTINA. Continua la polemica sulla necessità della Valutazione d'impatto ambientale per il parco termale

D'Arienzo (Pd): «Eravamo e restiamo d'accordo» Il sindaco Reggiani: «Aspettiamo una pronuncia della Provincia, i ritardi scoraggiano gli investitori»
28/08/2010
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Il primo zampillo di acqua termale durante i sondaggi per Aquardens

Dopo l'acquisizione, da parte del Comune di Pescantina, del parere legale dell'avvocato Giulio Pasquini in merito alla «insussistenza» della necessità della «Via» (la Valutazione di impatto ambientale) relativa al progetto del parco termale «Aquardens» di Santa Lucia, non accennano a placarsi interventi di partiti e esponenti politici sullo stesso tema.
Nel merito si registra la diffusione in diecimila copie dell'annunciato volantino del sindaco Alessandro Reggiani. Nel documento («Aquardens si fa!»), sottoscritto da tutti gli esponenti del centrodestra di Pescantina in Consiglio comunale, si precisano tutte le argomentazioni a favore di «Aquardens» e si stigmatizza l'operato, in senso contrario, dei consiglieri di minoranza del centro sinistra di Pescantina e della Provincia «che fino ad oggi si erano dichiarati a favore di Aquardens ed ora hanno sollevato voci di dissenso nei confronti dello stesso».
Oggi intervengono i consiglieri del Pd provinciale e comunale, capeggiati da Vincenzo D'Arienzo, che rovesciano completamente i termini della questione. «Su Acquardens è il centrodestra che chiede la Via!», tuona D'Arienzo. E spiega: «La Provincia nei mesi scorsi ha incontrato più volte gli amministratori e i tecnici di Pescantina e ha chiesto tutta la documentazione relativa al progetto Acquardens. In Consiglio provinciale il 20 luglio scorso, rispondendo all'interrogazione del consigliere Giuseppe Campagnari, l'assessore alla programmazione territoriale Samule Campedelli (PdL) e l'assessore all'ambiente e vicepresidente della Provincia, Fabio Venturi (Lega Nord), hanno affermato che Acquardens deve essere sottoposta alla Valutazione di impatto ambientale, come risulta dal verbale della seduta.
«Il 27 luglio», continua D'Arienzo, «gli uffici competenti della Provincia hanno avviato l'istruttoria per l'avvio del procedimento ufficiale di annullamento del Piano urbanistico attuativo approvato dal Consiglio comunale di Pescantina. Il Comune di Pescantina ora dovrà presentare le controdeduzioni. Se saranno le stesse che hanno già portato nelle riunioni preliminari, in pratica quelle che hanno convinto la Provincia ad avviare il procedimento, l'esito probabilmente sarà negativo».
«Insomma», continua l'esponente del Partito democratico, «noi siamo parte lesa: eravamo e siamo d'accordo sul parco e la legge va rispettata. Veniamo accusati, noi, di rallentare il progetto ma invece sono i politici centrodestra in Provincia a farlo». E conclude: «Noi abbiamo proposto una soluzione con spirito collaborativo, nel caso servisse, come la presentazione della Via con percorso accelerato, sospensione del procedimento e modifica della delibera comunale. E' una storia già vista come nel caso della discarica: Comune di Pescantina e Provincia non riescono a collaborare positivamente per affrontare tematiche riguardanti Pescantina».
Risponde il sindaco Alessandro Reggiani: «La palla ora passa decisamente alla Provincia: il nostro regolare permesso a costruire l'abbiamo già rilasciato col conforto degli uffici e del legale del Comune. A questo punto siamo in attesa di una pronuncia definitiva e chiara della Provincia in merito alla questione di Acquardens e della Valutazione d'impatto ambientale. Credo che questi ritardi finiscano solo con lo scoraggiare gli investitori e certamente non procurano beneficio al nostro territorio e all'intero comparto turistico provinciale.
«Sia chiaro», precisa Reggiani: «il Comune di Pescantina non vuole fare una guerra politica su questi argomenti. Vuole solo cercare di agevolare un processo che è ritenuto strategico per il nostro territorio, in collegamento con la realtà economica della Valpolicella e del Baldo-Garda».

Lino Cattabianchi


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