«Chi non espone il "Leone"
non è un veneto: cambi casa»
Il presidente leghista della giunta regionale Zaia parla al Meeting di Comunione e liberazione a Rimini, e fa la voce grossa contro chi polemizza sulla scelta di esporre il vessillo con il leone di san Marco, che - dice - «simboleggia la nostra tradizione cristiana»
Rimini. «La bandiera veneta significa identità, storia, tradizione, i nostri valori. La bandiera deve essere esposta dappertutto, chi non la espone non è un veneto, quindi cambi casa».
Il presidente leghista della giunta regionale del Veneto Luca Zaia risponde così, dal Meeting di Cl a Rimini, a chi gli chiedeva un commento sulla polemica innescata sull’esposizione della bandiera veneta nelle scuole e negli edifici pubblici.
«La bandiera veneta», dice Zaia, «quest’anno compie 1010 anni. La bandiera con la scritta "pace a te, Marco, mio evangelista" simboleggia la nostra tradizione cristiana, ma anche i valori di una terra dove una persona su cinque fa volontariato».
«La bandiera veneta e quella tricolore», risponde a chi gli chiede quale preferisca, «si completano a vicenda nell’ottica di avere uno Stato unitario e federale».
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1 Beppe_da_Lugagnan 27/08/2010 06:48 1887 commenti
A rileggere questa notizia vengono dei dubbi: La domanda riguardava solo scuole ed edifici pubblici, Zaia risponde dicendo "dappertutto". Cosa intendeva con questa parola? Ogni edificio pubblico? Non mi darebbe fastidio se sul provveditorato agli studi, i municipi ed il magazzino delle scope degli stradini ci fosse il leone, ma se intendesse con "dappertutto" anche gli edifici aperti al pubblico come chiese, bar e caselli dell'autostrada, comincerei a dubitare delle sue capacità mentali. Se invece volesse la bandiera della Regione anche sulle strutture private, torniamo al discorso della demagogia. Se n'è già parlato nell'articolo "Sanità, disavanzo di 25 milioni Zaia: «Un successo veneto»", per poi riprenderlo in "Esami e visite, in ospedale liste più lunghe". Inoltre se n'è parlato in "Scrive sulla casa di Giulietta: denunciato un giovane turista". Comunque, sia benedetto il diritto di parola: Con lui possiamo esprimerci, farci conoscere e scegliere. Mi rendo conto che questo signore non mi inviterà mai a casa sua, ma certamente nemmeno io lo inviterei. Al limite al bar, per offrirgli una bella camomilla.