Veneto, candidati a decine
per gli enti regionali

Scaduti ieri i termini per le candidature agli enti regionali, dagli Esu al Corecom. Fra coloro che si propongono, Maria Luisa Tezza (assessore a Zevio), il difensore civico uscente Vittorio Bottoli e Fabrizio Comencini. Nel 2000 e nel 2005 il consiglio regionale non decise, e le nomine furono fatte «d'autorità»
25/08/2010
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Maria Luisa Tezza, ex assessore provinciale

Venezia. Sono scaduti ieri i termini ordinari per la presentazione delle candidature a pubblici incarichi di competenza regionale.
Si tratta delle nomine che il consiglio regionale deve effettuare, a inizio legislatura, negli enti di interesse regionale, tra i quali i parchi regionali, gli Esu, l’Istituto ville venete, il Corecom.

Migliaia le autocandidature pervenute finora al consiglio regionale del Veneto per la complessa galassia di enti, partecipate, comitati e commissioni regionali.

Tra gli oltre quaranta fra enti e organismi soggetti al rinnovo di legislatura, spiccano per prestigio e importanza gli incarichi del difensore civico e del pubblico tutore dei minori.

Tra i candidati al ruolo di difensore civico, oltre al difensore uscente, il veronese Vittorio Bottoli. e a Lucio Strumendo attuale pubblico tutore dei minori, compaiono i nomi degli ex consiglieri regionali Francesco Piccolo, presidente Udc della commissione Statuto nella precedente legislatura; Francesco Adami, ex assessore veneto all’ambiente e consigliere regionale della Margherita nella penultima legislatura; Roberto Pellegrini, presidente uscente del Corecom; Maria Luisa Tezza, ex assessore forzista della Provincia di Verona e attuale assessore del comune di Zevio; Andrea Drago, già direttore generale dell'Arpav; Letizia Ortica, già assessore forzista della giunta Gentilini a Treviso e attualmente consigliere comunale della giunta Gobbo; Sergio Dugone dirigente della «Nostra famiglia» di Conegliano e coordinatore dei centri di riabilitazione regionali.

I nomi dell’avvocato Bottoli e di Lucio Strumendo ritornano anche tra i candidati all’incarico di pubblico tutore, insieme a quello di Roberto Pellegrini, Letizia Ortica, Maria Luisa Tezza e Sergio Dugone.

Oltre un’ottantina le candidature presentate per il Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni istituito nel 2001: tra gli aspiranti all’incarico di presidente o di componente del comitato spiccano i nomi degli ex consiglieri regionali Nadia Qualarsa, Raffaele Zanon, Angelo Zanellato, Francesco Piccolo, Lucio Pasqualetto e quello del gardesano Fabrizio Comencini.

Nella rosa degli aspiranti candidati all’organo di vigilanza e di controllo su stampa, emittenti e web, figurano anche Giulio Giustiniani, ex direttore del quotidiano «Il Gazzettino», e Giovanna Pastega, già direttrice dell’emittente Antenna 3.

Nutrita la schiera di chi aspira a presiedere e ad amministrare l’Istituto ville venete: tra le oltre 200 candidature presentate ritornano i nomi degli ex consiglieri regionali Lucio Pasqualetto (ex Forza Italia), Raffaele Zanon (ex An), Fabrizio Comencini (Liga), Francesco Adami (ex Margherita), per la Lega compaiono quelli di Mariella Mazzetto, ex sottosegretario alla pubblica istruzione e attuale consigliere comunale a Padova, e di Tiziano Bembo, responsabile del gruppo consiliare del Carroccio a palazzo Ferro-Fini.

Sono in lizza inoltre Barbara Trentin, capo segreteria dell’assessore regionale al sociale Remo Sernagiotto, e Alessio De Mitri, coordinatore regionale dei giovani del Pdl e neoassessore provinciale a Treviso.

La lista dei candidati agli incarichi regionali quinquennali è destinata a lievitare ulteriormente, perché i consiglieri regionali hanno la possibilità di un'ulteriore proroga di dieci giorni (dalla data di trasmissione delle domande già istruite alla prima commissione del consiglio regionale) per presentare altre candidature.

Tuttavia, in base alle norme vigenti, il consiglio regionale dovrà provvedere a scegliere i suoi rappresentanti entro 180 giorni dalla prima seduta della legislatura, cioè entro il 23 ottobre.

Qualora il consiglio non riuscisse a scegliere, scatterebbero i poteri sostitutivi del presidente del consiglio che dovrà provvedere, entro i successivi 45 giorni, a fare le nomine con propri decreti. È quanto già accaduto nelle ultime legislature, sia nel 2000, sia nel 2005.




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1 fabiotrovo 26/08/2010 00:20 27 commenti

in un atro articolo dello stesso giorno si parla di una recent norma ch ha eliminato la figura del "difensore civico".. giornalisti de L'Arena, ci fate capir meglio ? grazie

2 azul 25/08/2010 23:47 1302 commenti

che strano, vero Arenon; visto quante belle persone? Volevo dire (***) ma credo che mi bannano....come (***).........

3 arenon79 25/08/2010 15:59 298 commenti

Ah bene, Andrea Drago, l'ex direttore dell'Arpav indagato per "...Cene di rappresentanza, viaggi di lavoro e soggiorni in alberghi pluristellati: ecco le voci di bilancio sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori coordinati dal pubblico ministero padovano Federica Baccaglini titolare dell’i nchiesta sull’Arpav, l’Agenzia regionale del Veneto per la protezione e prevenzione ambientale. Voci di bilancio finanziate con le carte di credito in dotazione al vertice Arpav: il direttore generale, l’avvocato Andrea Drago, e il suo «braccio destro» Paolo Masiero, il potente dirigente responsabile dell’area amministrativa competente in materia di risorse umane, gestione delle risorse economiche, coordinamento dei rapporti con tutte le strutture periferiche dell’Agenzia." SIAMO MESSI BENE !!!! E' sempre la solita storia...italiani..svegliatevi fuori.

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