Tosi: «Un assurdo il referendum per il traforo»

Il sindaco: ci fa solo spendere soldi. Recentemente il tribunale di Verona aveva emesso un'ordinanza in cui stabiliva che l'insediamento di una commissione scelta unilateralmente dal Comune, per quanto composta da esperti dell'Iss, non faceva venir meno il diritto dei cittadini a pronunciarsi in un referendum
17/08/2010
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La simulazione dell’ingresso del Traforo a Ponte Crencano

Verona. «Questa richiesta di referendum è assurda. È totalmente inutile far spendere al Comune quasi un milione di euro per far approvare dai cittadini la richiesta di istituire una commissione scientifica che valuti gli eventuali danni alla salute, quando questa richiesta è già stata accolta, la commissione di esperti indicati dall’Istituto superiore della sanità è già stata istituita ed è anche già al lavoro». Questo il commento del sindaco Flavio Tosi alla presentazione delle novemila firme per il referendum contro il passante nord con traforo delle Torricelle.

Soltanto pochi giorni fa, il tribunale di Verona aveva emesso un'ordinanza che, ancora una volta, dava ragione al comitato che chiede un referendum sul traforo. Il collegio presieduto dal giudice Gianfranco Gilardi, presidente del tribunale scaligero, contestava la terzietà della Commissione di esperti istituita a fine maggio da Palazzo Barbieri e composta da personalità indicate dall’Istituto superiore di sanità.
Il suo compito è stabilire se l’opera arrecherà danni alla salute della popolazione ed eventualmente indicare dei correttivi.
Nelle intenzioni dell’amministrazione il lavoro di questa commissione avrebbe dovuto rendere superflua la celebrazione della consultazione che, nell’unico quesito passato indenne al vaglio del Collegio dei garanti, chiede la creazione di un organismo super partes con questo compito specifico.

Per i giudici, tuttavia, quello nominato il 28 maggio dalla giunta comunale non è un organo indipendente, di talché il referendum va fatto. Il tribunale declassa la commissione ad «attività di consulenza commissionata dal medesimo ente che deve procedere ad indire la gara per l’aggiudicazione dell’esecuzione dei lavori».

E argomenta: «Non può ritenersi che la commissione si collochi in una posizione di neutrale terzietà e di indipendenza rispetto all’amministrazione comunale», che l'ha scelta unilateralmente. Quest'iniziativa, si legge nell’ordinanza, «è stata posta in essere con l’esercizio di valutazioni discrezionali, con modalità che confermano una condizione di sostanziale disparità tra l’ente e il comitato promotore, rimasto estraneo all’iter procedimentale di nomina della commissione».

La conclusione - ovviamente contestata dl sindaco, che parla di decisione politica - è tranciante: «L’iniziativa del Comune non può comunque sostituirsi al diritto alla consultazione referendaria».

«Dalla motivazione», commenta il giudice, «risulta tra l’altro che il referendum nelle amministrazioni comunali e provinciali è riconosciuto come diritto della collettività da precise norme
di legge, che a questo tipo di consultazione fa esplicito riferimento lo statuto del Comune di Verona e che nel quesito referendario ammesso, allo scopo di valutare possibili conseguenze sulla salute dei cittadini, si faceva riferimento a una commissione di esperti “indipendente”, che non fosse cioè emanazione di una sola parte, e non ad una commissione di esperti, anche se sono i migliori, designata unilateralmente dal Comune.

Il Comune, preventivando la spesa di 22.800 euro, aveva anche commissionato alla Swg di Trieste un sondaggio su 1.400 veronesi («di cui 400 residenti nell'area interessata dai lavori»), per misurare il gradimento del traforo. Ma le condizioni del sondaggio prevedono che «i risultati del servizio sono di esclusiva proprietà del committente, il quale potrà introdurvi nel modo e con i mezzi che riterrà più opportuni, tutte le variazioni ed aggiunte», e stabiliscono che la Swg non può divulgarne gli esiti nemmeno dopo la scadenza del contratto.

Nei giorni scorsi, poi, fra il comitato anti-traforo e il Comune c'erano state altre schermaglie. Il comitato aveva protestato perché - spiegava - i cittadini interessati a consultare i progetti negli uffici comunali venivano sottoposti a schedatura. «Ci saremmo aspettati», scriveva il comitato in una nota, «una grande sala con funzionari e tecnici a disposizione; invece, in Comune il materiale a
disposizione dei cittadini è in un piccolo ufficio dove è difficile, se non impossibile, la presenza di più di due persone. Ma la cosa più sorprendente è che, dopo il consueto riconoscimento all'ingresso, nell’ufficio avviene la schedatura di coloro che vogliono visionare il progetto».

L'amministrazione aveva replicato sostenendo che «dire che il Comune effettua la schedatura di chi viene a visionare gli atti sulla variante del traforo è falso e tendenzioso. Gli uffici si limitano a dare esecuzione a ciò che la legge e il regolamento
comunale prevedono: i cittadini possono visionare o estrarre copia dei documenti, qualora ne abbiano diritto, facendone domanda scritta su appositi moduli».




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1 PolentaEMusso 17/08/2010 19:23 969 commenti

questo paio di balle, se il referendum viene perso, devono pagare i promotori + i saggi altroche'...

2 oracolo_vr 17/08/2010 19:22 52 commenti

Il milione di euro (speriamo meno) per il referendum lo paga il comune, cioè noi. Il traforo, costasse anche un miliardo di euro, è in project financing ovvero lo paga l'azienda aggiudicataria in cambio del pedaggio per il traforo. Quindi mettere in rapporto i costi dell'opera con i costi del referendum è improprio, perchè il portafogli da cui si paga non è lo stesso. Le opere compensative (autogrill, auditorium, cinema, ristorante etc) costituiranno un'attrattiva e creeranno un indotto che aiuterà l'economia della città. Altra provocazione: Chi non vuole il traforo semplicemente non lo prenda e inquini veronetta anzichè quinzano.

3 jurgen 17/08/2010 17:19 35 commenti

... VOGLIO IL TRAFORO!!!! RACCOGLIAMO ANCHE NOI LE FIRME PER IL REFERENDUM: ""VOGLIO IL TRAFORO! ""

4 olicla 17/08/2010 13:08 1863 commenti

mamma mia, quanto se la prende e spara a zero all'impazzata! Di fronte ad una spesa di 400 MILIONI di Euro, quel milioncino sembra ridicolo... tanto che qualora l'esito fosse NO, allora ne farebbe risparmiare una montagna alla collettività! E non mi si venga a dire che il costo del traforo è a carico dei privati, chè i pedaggi e soprattutto le COMPENSAZIONI URBANISTICHE, che valgono infinitamente di più, sono totalmente a carico nostro!

5 Jiuppiter 17/08/2010 12:25 169 commenti

Se fosse davvero preoccupato per i costi, il lettore oracolo_vr dovrebbe preoccuparsi di più della lievitazione dei costi, passati da 330 a 389 milioni + IVA in pochi mesi senza che sia stato dato ancora un solo colpo di ruspa. Dovrebbe chiedersi perché il 5 giugno 2009 alla Gran Guardia in occasione della presentazione del Passante l’assessore Corsi si sia preoccupato di dire «e le uniche compensazioni per i gestori saranno un parcheggio e stazioni di servizio» (vedi L’Arena) mentre oggi ci ritroviamo con 240.000 mc di foresteria, alloggi, fast-food, ristoranti, auditorium… tutti inseriti tra i costi a carico dei cittadini (perché bisognerà pur mettersi in testa che saremo noi a pagarli). Giusto per capire di cosa significhino 240.000 mc, basti pensare che in un appartamento di 100 mq la cubatura è d 300 metri cubi. Basti pensare che la cubatura della ristrutturazione delle ex cartiere comprendente, fra l’altro, due torri alte 100 metri è pari a 300.000 mc (quindi poco più della cubatura delle opere di compensazione). Chi si preoccupa dei costi, si dovrebbe preoccupare quanto mai dei costi insiti nella molteplicità dei rischi imprenditoriali che al posto di essere in capo al concessionario sono invece a nostro carico. Il referendum potrebbe anche essere l’occasione per informare. E allora il milione di euro (ma non erano 600.000 un anno fa?) sarebbe speso non bene, ma gran bene.

6 azul 17/08/2010 11:53 1320 commenti

logica risposta a chi addirittura si oppone ad un appello giuridico, oltre dei cittadini che non ha mai voluto ascoltare...

7 oracolo_vr 17/08/2010 11:25 52 commenti

le firme x il referendum raccolte sono 9000 facciano 10000. Su 265000 abitanti, facciamo 200000 elettori, risulta che ha firmato il 5% dei veronesi. facciamo che avrebbero firmato il doppio, saremmo ancora al 10%. Un po' poco per avere tutta questa sfacciataggine. Provocazione: io il milione di ero lo farei pagare, 100 € a testa ai firmatari,

8 controcorrente 17/08/2010 11:15 299 commenti

quelli che poi visionano i documenti vengono sotterrati negli anfratti sotto l'arena? ah, no, perché il traforo sta a vedere bene che passerà pure di lì. oppure avranno concesso l'aria per costruire un parcheggio multipiano al posto dell'arena. che di quiesta prenderà la struttura e le forme, in modo da ricordarla. e che sarà mai, mica un agrande perdita. e poi sopra una scritta commissionata dal comune a qualche fantoimatiuca agenzia con scritto: velcome from verona citi of lave!

9 girmi 17/08/2010 10:30 1253 commenti

Che il costo del referendum Tosi lo portasse ad un milione di euro era scontato. E' la sua tecnica per sminuire le cose che non gli piacciono e di cui ha PAURA. Eravamo partiti da poche centinaia di euro e siamo gia' ad un milione. Chi offre di piu'!?!?!? Tosi non dice pero' se 500 MILIONI DI EURO per il passante autostradale-traforo delle Torricelle sono una cifra adeguata e soprattutto che I CITTADINI DI Verona possono ed e' giusto che PAGHINO!!! La commissione dell'istituto superiore della sanita' NON e' un ente che fornisce un parere che poi uno e' libero di seguire o meno. SI PARLA DELLA SALUTE DEI VERONESI. La strategia di Tosi, non ne parliamo di Corsi, invece e' proprio questa: alla commissione, a lavori ultimati, diranno "grazie del vostro lavoro" prenderanno il dossier e lo metteranno in un cassetto. E come AL SOLITO I VERONESI NON SAPRANNO NULLA. Del resto cosa puo' dire una commissione sanitaria su un'autostrada? Che fa bene? Che fa diminuire le polveri sottili e l'inquinamento in generale? Non servono filtri o asfalto "assorbente". Quindi consiglia l'unica cosa che si DEVE FARE: DIMINUIRE I FLUSSI DI TRAFFICO. Ma allora la domanda e': A COSA SERVE QUESTA AUTOSTRADA se l'unica soluzione e' DIMINUIRE I FLUSSI DI TRAFFICO? Le autostrade, lo sanno tutti, i flussi di traffico li AUMENTANO non li diminuiscono. CHIEDERE UN PARERE AD UN ESPERTO PER POI NON FARE NULLA NON E' LO SCOPO DEL REFERENDUM. Il quesito referendario e' PER non contro LA SALUTE DEI VERONESI. Per concludere come non DELEGITTIMARE IL FALSO SONDAGGIO DI TOSI. Chiunque persona ONESTA E DI BUON SENSO non puo' fare altrimenti. I RISULTATI DI QUESTO SONDAGGIO-BUFFONATA (viste le premesse giustamente riportate dalla redazione) SONO GIA' SCRITTI (perche' li scrive Tosi e poi vengono inseriti come recita la convenzione stipulata con SWG). QUESTO SONDAGGIO SICURAMENTE DARA' RAGIONE A TOSI perche' puo' scrivere i risultati che vuole. Preghiera ai veronesi: Se per caso venite contattati da questa societa' di sondaggio NON RISPONDETE. I veronesi non possono prestarsi a questa ennesima NEGAZIONE DELLA LIBERTA' E DEMOCRAZIA nella Nostra Verona. Grazie.

10 marlui46 17/08/2010 09:30 645 commenti

se non si fa un referendum per un'opera simile definita faraonica dallo stesso sindaco per cosa lo facciamo? per costruire qualche marciapiede? Sindaco Tosi non era questo il progetto del tuo programma elettorale hai cambiato idea devi consultarci

11 bmario 17/08/2010 01:53 9 commenti

Io direi che per farla breve se al referendum vince il NO le spese vengano sostenute dal sindaco, ma se vince il SI le stesse vengano equamente divise tra chi ha firmato e sostenuto l'inutilità dell'opera. Visto che c'è chi si batte perchè non venga fatto il traforo mi sembra giusto che in caso di vittoria del SI questi si accollino le spese inutili del referendum.

12 Maki 16/08/2010 23:41 35 commenti

ASSURDO é IL SINDACO!!!QUANTI SOLDI PRENDI SE VIENE FATTO IL TRAFORO??? POI LUI PALADINO DELLA SICUREZZA...RICORDIAMO LE FOTO CHE HA FATTO CON L'EPIGRAFE DI PAPALIA???COMPLIMENTI PER LA COERENZA!!! E COMPLIMENTI A CHI LO HA VOTATO!!!

13 arenon79 16/08/2010 22:27 299 commenti

...la solita strategia del sindaco purtroppo funziona...se i giornali e le televisioni non cominceranno a dare più spazio alle vere inchieste come quelle pubblicate dal giornale VERONA IN ....la maggioranza dei veronesi non saprà mai la verità. Ma arriviamo al punto cruciale: come mai i giornalisti dell'Arena, che dovrebbero avere più mezzi a disposizione, dovrebbero controllare per mestiere cosa fa la politica..non riesce a pubblicare inchieste che scoperchino i sotterfugi dei nostri amministratori? ....perché su telearena vediamo un filmato di dieci minuti sulla nonnetta che compie 100 anni e va in elicottero e non c'è spazio per parlare di più del traforo e di Ca' del Bue? Possibile che quasi ogni volta che il comitato parla di traforo c'è a seguire la replica di Tosi...mentre non accade la stessa cosa se a parlare per primo è il sindaco? Questi trucchetti delle tv sono vecchi...speriamo che anche i conduttori comincino a svegliarsi dal loro sonno. TORNANDO A CA' DEL BUE, L'INCENERITORE DI VERONA (INDUSTRIA INSALUBRE DI CLASSE 1) IL TRUCCHETTO USATO DA TOSI E' LO STESSO: nessun confronto in nessun luogo dove si possa far vedere alla gente chi non la racconta giusta.

14 controcorrente 16/08/2010 21:30 299 commenti

il referendum ci fa solo spendere soldi? sono soldi nostri comunque e li spendiamo come cazzo vogliamo, piuttosto che darli per favorire speculazioni e devastazioni del territorio del tutto inutili per una città come verona. il traforo... i lavori dureranno 40 anni... e se allora si rivelerà un vero disastro? chi pagherà i danni di questa sciagurata politica di oggi? chi? lei tosi? lei chissà dove avrà le gambe per allora. le scelte di oggi ricadranno sui nostri figli... ma nessuno paga mai. e quindi diciamo no adesso e per sempre. e voi a palazzo barbieri vergognatevi, in malafede sapendo di esserlo. vergogna

15 simone 16/08/2010 20:57 625 commenti

con tutti quei soldi si potrebbe arricchire la città di un sistema moderno ed efficiente quale un mezzo pubblico su rotaia, meno inquinante, più civile e sensato di un'autostrada in città che incentiva il trasporto a benzina e copre le zone verdi della nostra periferia con colate di cemento. Rimarrebbero ancora soldi per dotare tutta la provincia di piste ciclabili, finalmente alleggeriti dal traffico delle auto. NO AL TRAFORO!!!!!

16 giorgioelle 16/08/2010 19:28 307 commenti

Eh no, egregio sig. Sindaco! La colpa/merito per il referendum e’ soltanto di chi, ottusamente, ha rifiutato pervicacemente il confronto con la cittadinanza, sottraendosi sistematicamente ad ogni incontro. Per quanto mi riguarda i costi li farei pagare (mi spiego meglio: farei tirare fuori “gli schei” dalle tasche personali) a coloro che avevano il potere di predisporre PRIMA uno studio medico-scientifico sui rischi alla salute per un progetto strampalato e pressappochista come mai si era visto ma che non hanno voluto sentire alcuna ragione. Ora e’ tardi e la COLPA E’ SOLO VOSTRA!!! Quando si vota? Ciao.

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