Non accetto lezioni di moralità da chi ha violato la legge

MORGAN
07/08/2010
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Morgan

Ha letto le dichiarazioni del sindaco Tosi stupito, arrabbiato e infine indignato. Morgan ha la coscienza a posto del musicista libero che non teme il confronto, dell'uomo sincero che conosce bene i propri antagonisti.
Dunque, Morgan, niente concerto a Verona. Il suo comportamento sarebbe «un esempio negativo», secondo le parole del sindaco.
Per prima cosa vorrei dire che non accetto lezioni da un signore come Tosi con la fedina penale sporca. Non accetto che lui, condannato in via definitiva a due mesi di reclusione per propaganda di idee razziste, dica che i miei messaggi sono diseducativi. Mi sembra assurdo: è lui che ha violato la legge; è lui a essere stato condannato da un giudice. Io sono pulito, sono incensurato. E poi come si permette di impedire ai cittadini liberi di assistere a un mio concerto? Per quel che ne so, non è mai stata data una risposta, nè positiva nè negativa, ai promoter che avevano fatto richiesta del Teatro Romano per il mio spettacolo.
Cosa le dispiace di più?
Di non poter suonare. E di dover rispondere a persone come Tosi che non hanno nè seguito nè capito tutto il dibattito che è seguito alla mia intervista su "Max". Se il sindaco dice che io mi sarei vantato di fare uso di cocaina, allora non ha capito nulla. È stato un dibattito farmacologico, non un vanto. La mia posizione l'ho ribadita anche a "Porta a Porta": ho denunciato una debolezza. E per questo sono stato attaccato; d'altra parte succede così: i cattivi attaccano i deboli.
Il sindaco Tosi ha ribadito anche che «la colpa grave è stata dichiarare pubblicamente (l'uso di cocaina)... Se uno sniffa in privato, non è un problema che ci riguarda...».
Ecco, questo è proprio un ragionamento da idiota, nel senso greco del termine: cioè di chi fa in pubblico quello che invece dovrebbe fare in privato, come andare al bagno. Con un ragionamento del genere, mi dispiace, Tosi ha svelato la sua pochezza. Mi chiedo: perchè dovrei discutere con una persona di tale levatura? Vi rispondo come ho risposto a chi mi chiedeva di Belen Rodriguez, se poteva condurre il festival di Sanremo dopo la confessione dell'uso di cocaina: ma chi è Belen? Nel caso di Tosi non posso in realtà dire che non so chi sia: so che è un primo cittadino che non riesce a stare al di qua della legge, visto che è stato condannato.
In realtà viene chiamato «sindaco-sceriffo»...
Cosa?!? Lui è bollato, per sempre: lo ha detto un tribunale. Proprio lui che come sindaco dovrebbe dare l'esempio... E invece impedisce a me di lavorare. Lo sa che sta andando contro due articoli della Costituzione, quelli che sanciscono il diritto al lavoro? Io sono un musicista e questo è il mio mestiere. Non ho mai incitato alla violenza e tantomeno all'odio razziale. Sono moralmente ligio e rispettoso di qualsiasi persona. Nella mia vita non ho mai fatto violenza a nessuno. Come diceva Martin Lutero: "Dove c'è musica, ci sono gli angeli".




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7 sweet81 07/08/2010 12:37 2 commenti

L’amministrazione leghista di Verona, presieduta dal sindaco… , ha posto un veto per impedire che abbia luogo un concerto di Morgan, previsto per la data del quattro settembre. Troviamo assolutamente vergognoso ed inaccettabile che un’amministrazione comunale , nascondendosi dietro ad una serie di squallide scuse perbeniste, ponga un veto su un’esibizione musicale. La cosa che ci preoccupa di più, però, non sono certo le risibili motivazioni di facciata bensì quelle potenzialmente sottostanti. Con la scusa di dissociarsi da Morgan in quanto personaggio ‘negativo’, l’amministrazione comunale di Verona, spinta dal suo sindaco, pone un inammissibile veto contro l’arte e la cultura e contro l’esibizione di un artista che non ha mai fatto mistero della sua lontananza dalle posizioni del governo. Speriamo che non sia così, ma leggendo l’azione dell’amministrazione comunale in questo senso, potremmo essere portati a pensare ad sopruso di regime che, dietro a scuse ufficiali, tradisce malcelate motivazioni politiche per colpire l’arte e la cultura in generale (che di per sé non dovrebbero avere colore politico) ed in particolare un artista che non ha mai negato la propria contrarietà a questo governo e che, quindi, verrebbe punito per non averne mai fatto mistero, in spregio assoluto di tutti i personali e insindacabili diritti di libertà di espressione. E ci viene il sospetto che, con delle risibili scuse e con un pretesto di comodo, si impedisca ad un personaggio pubblico di riscattarsi e di risalire la china in base a motivazione squisitamente, se pure non ufficialmente collocate in questo senso, politiche. In quest’ottica, l’azione perpetrata ai danni di Morgan e, perché no, di tutte le persone che avrebbero voluto assistere al suo concerto, rappresenta un nuovo episodio di una grave tendenza che con motivazioni che affondano nell’ipocrisia più becera e nel falso moralismo, cerca di far sembrare accettabile, quando non perfettamente normale, che la politica gestisca degli spazi normalmente riservati alla creatività degli artisti. Morgan avrebbe fatto un concerto che non avrebbe avuto nulla a che fare con le sue dichiarazioni sulla droga. Il sindaco, se ha poteri di veto così forti, sarebbe meglio che li usasse per controllare problemi più urgenti e potenzialmente molto più pericolosi. Barbara Roma

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