Caccia in deroga, consiglio regionale riunito
Venezia. È iniziata a palazzo Ferro-Fini la discussione da parte dell’assemblea veneta sul testo di legge che intende consentire, anche per la stagione venatoria 2010/2011, la caccia ad alcune specie di volatili in deroga ai divieti così come concesso, in alcuni casi, dalle nome comunitarie.
Le specie cacciabili «in deroga» sono sei: lo storno (100 capi per ogni cacciatore in tutta la stagione venatoria), il fringuello (100 capi), il prispolone (30 capi), la pispola (30 capi) il frosone (30 capi) e la peppola (30 capi). La discussione iniziata oggi si preannuncia non breve e il suo esito, per il momento, è incerto soprattutto perché da parte delle forze politiche contrarie a questa deregulation venatoria, Idv, Pd e Federazione della Sinistra, sono stati presentati numerosi emendamenti(1000 della FSV, 1600 di Italia dei Valori e altre decine da parte del PD).
Tra le principali obiezioni mosse al progetto di legge portato in aula il fatto che la caccia in deroga, è un’eccezione che «non può essere fissata con legge, caso mai regolata anno per anno con delibera amministrativa della Giunta».
Al testo in discussione viene inoltre rimproverato di essere privo dei rilievi scientifici e della indicazione delle «modiche quantità» dei capi cacciabili da parte dell’istituto Nazionale della Fauna Selvatica e di non imporre ai cacciatori di segnare immediatamente sull’apposito carnet i capi abbattuti. Dello schieramento favorevole al regime di caccia in deroga fanno, invece, parte Pdl, Lega e Udc che ritengono opportuno offrire ai cacciatori la possibilità di cacciare queste specie di uccelli che fanno storicamente parte della tradizione venatoria veneta e molti dei quali, tra l’altro, danneggiano le colture agricole, fatto questo, che viene espressamente previsto dall’Unione europea come motivo per concedere la deroga ai divieti.
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1 Beppe_da_Lugagnan 30/07/2010 16:06 2824 commenti
marcoclik, ma tu ti appelli agli ultrà e gli parli di uccelli? Ma lo sai cosa capiscono quelli?