Parcheggio in piazza Corrubbio,
a settembre si aprono i cantieri

IL PARKING A SAN ZENO. Ospiterà 250 posti auto interrati. Sarà ultimato entro due anni. Verrà coinvolta anche via Da Vico. Scavi archeologici verso la conclusione. A settembre si aprono i cantieri per realizzare le fondamenta
28/07/2010
Zoom Foto
Una panoramica degli scavi in piazza Corrubbio: sono venute alla luce 250 tombe FOTOSERVIZIO DIENNEFOTO

Verona. La costruzione del parcheggio sotterraneo di piazza Corrubio sta per entrare nel vivo. Dopo lunghi mesi di sopralluoghi, studi prima e scavi archeologici poi, e dopo i molti ritrovamenti che hanno tenuto con il fiato sospeso sanzenati e veronesi tutti, cittadini e politici pro e contro il parcheggio, ora è iniziato il conto alla rovescia per la realizzazione dei 250 posti auto interrati.
Dalla prossima settimana, gli esperti dello studio archeologico Cipriani-Meloni, che si è occupato di trovare, catalogare e rimuovere i reperti per conto della Soprintendenza, ultimeranno il proprio lavoro all'interno del cantiere. Lasciando poi campo libero agli operai della ditta Rettondini, che ha in appalto la costruzione del parcheggio.
SOTTOSERVIZI. «A settembre inizieremo con la realizzazione dei sottoservizi e poi con le opere propedeutiche alla realizzazione vera e propria dei posti auto, come le fondamenta e gli elementi portanti», spiega il direttore dei lavori, l'architetto Graziano Gabaldo.
Da quando partiranno i lavori, il parcheggio sarà pronto in due anni, probabilmente meno. «Il nostro interesse, così come quello del quartiere e dei commercianti, è quello di chiudere il cantiere il prima possibile e di recuperare il tempo perso», assicura Gabaldo. «Difficile comunque preventivare una data ultima: se l'avessi azzardata due anni fa avrei sbagliato clamorosamente», ammette. «Le operazioni andranno avanti su più fronti e mentre da una parte si inizierà con i sottoservizi, dall'altra estenderemo il cantiere su via Da Vico, ora ancora intoccata. E procederemo a stralci per arrecare meno disagi possibile».
REPERTI. Sembra proprio che quanti ancora speravano di ritrovare nel sottosuolo della piazza qualche reperto archeologico di rilevanza tale da bloccare la costruzione del parcheggio dovranno ora rassegnarsi.
Anche le notizie che si sono succedute nelle ultime settimane, rimbalzate di bocca in bocca, relative al ritrovamento di un abside tanto importante da dover decretare ulteriori rallentamenti se non addirittura sancire lo stop ai lavori, sembrano infatti non essere fondate.
Ad assicurarlo sono sia l'assessore al traffico e al commercio Enrico Corsi che il direttore dei lavori Gabaldo. «Non ci sono novità in tal senso. La Soprintendenza si è mostrata molto collaborativa ed entro breve ci ha assicurato il proprio parere», spiega Corsi.
L'ASSESSORE. «Si tratta di leggende metropolitane, totalmente infondate. Il nostro lavoro è sotto gli occhi di tutti, Soprintendenza in primis. Fossimo in mezzo al deserto avremmo magari anche potuto occultare qualcosa. Ma qui siamo controllati a vista 24 ore su 24 e non solo dagli archeologi ma da un intero quartiere. E tutto si è svolto nella massima chiarezza e collaborazione tra le varie professionalità coinvolte a vario titolo nei lavori», puntualizza Gabaldo. Unica opzione, arrivati a questo punto, sarebbe il ritrovamento di una strada romana o di altre costruzioni negli strati più bassi del terreno, ora gli scavi hanno raggiunto una profondità di circa un metro e mezzo. Ma anche se così fosse, la ditta ha già espresso la propria disponibilità a ridimensionare il parcheggio a tutela di questi probabili reperti.
RISERBO. Nel cantiere, intanto, c'è il massimo riserbo su quanto è venuto alla luce durante questi scavi. La comunicazione del «tesoro» archeologico trovato spetta infatti solo alla Soprintendenza. Si sa però che sotto piazza Corrubio c'era una vera e propria necropoli, dato che in questi mesi sono state ritrovate circa 250 tombe. «Dagli studi preliminari effettuati anche con l'aiuto del georadar ci aspettavamo questi ritrovamenti. Ma non pensavamo fossero così tanti.
Questo, e il tempo che nei mesi invernali è stato inclemente, ci ha fatto perdere un bel pò di tempo ma finalmente ora ci siamo», spiega Gabaldo. Dai cinque mesi circa iniziali, il tempo dedicato alla fase di repertazione archeologica è lievitato infatti fino a toccare l'anno. Con buona pace anche dei residenti che denunciano la morte sociale del quartiere. E dei commercianti che ne piangono quella economica.COPYRIGHT

Ilaria Noro

commenti - 4

  • 1
pagine
2
di
15
1PolentaEMusso - 28/07/2010 18:38

Ovviamente "ancora letto" era da intendere come prima pagina del web.... e non sul cartaceo... saluti

2mao.valpiana - 28/07/2010 18:00

Il signor PolentaEMusso, tenendo fede al suo ridicolo nomignolo (evidentemente non ha il coraggio di rivelare la propria vera identità), non sa nemmeno leggere! Su L'Arena di oggi, mercoledì 28 luglio, a pagina 14, c'è un articolo riguardante proprio l'argomento che tanto lo interessa.

3PolentaEMusso - 28/07/2010 17:09

cambio argomento, com'e' che non abbiamo ancora letto niente sulla performance di ieri del sig. Mao in Prato Santo ? Alla manifestazione erano in due, il secondo era lo sfortunato operatore di Telenuovo :-)

4girmi - 28/07/2010 13:47

Che amarezza apprendere che a Verona si costruiscono SOLO parcheggi (questo e' l'ennesimo) e l'amministrazione Tosi e' sempre CONTRO IL TRASPORTO PUBBLICO. L'ennesimo parcheggio in piazza Corrubio che ha gia' decimato le attivita' commerciali in quella zona, che portera' un'altra colata di cemento e di pietra che portera' "sicuramente del fresco", e che rimarra' VUOTO come tutti gli altri. Un suggerimento per la redazione, ammesso che venga pubblicato il messaggio: Fate una statistica, possibilmente seria, su quanto vengono utilizzati questi parcheggi. Domenica pomeriggio, considerati i turisti, l'opera ecc... in centro dovrebbe esserci "giro", secondo i pannelli informativi ideati dal "genio" Corsi, i parcheggi Arena, Cittadella e Arsenale erano praticamente VUOTI!!!!!! A questo servono le colate di cemento in citta'? O servono per ingrassare qualche *** della "cricca dei costruttori"? Questi ultimi si lamentano continuamente con un pianto patetico che costruiscono poco. ***. Inutili ma che facciano "girare l'economia". E' cosi' che si dice! Peccato che poi sommersi dal cemento con OPERE ORRENDE come questa, siano i veronesi e la Nostra Povera Verona e non le case e le citta' della "cricca dei costruttori". Grazie.

pagine
2
di
15
  • 1

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.