Degrado al boschetto, una testata per una parola in più
PRESAGIO. Aggredito da uno straniero l'uomo che vive al Boschetto«Era ubriaco, gli avevo detto di non lasciare rifiuti»
Verona. È stato profeta. Sentiva che sarebbe successo ed è accaduto. Facile profeta verrebbe da dire, e la consolazione è poca comunque. Franco Mozambani è l'uomo che da 34 anni abita al Boschetto in una casa di legno che sembra una palafitta e vive dei prodotti del suo orto allevando animali che gattare e amanti di cani e gatti gli consegnano. Temeva che sarebbe stato aggredito da stranieri ubriachi che bazzicano sulle rive dell'Adige. E ieri è successo.
Ieri Franco è stato picchiato. O meglio è stato colpito dalla testata di uno straniero, un romeno ubriaco che assieme ad altri amici era andato al Boschetto.
La settimana scorsa Franco aveva lanciato un appello alle forze dell'ordine, chiedendo aiuto proprio per la situazione di tensione che s'era creata nell'area di verde, ormai terra di nessuno.
L'uomo che vive isolato, anche dal mondo, tra gatti, cani e ochette aveva denunciato che ogni fine settimana il Boschetto viene «invaso» da stranieri che oltre a lasciare la zona molto sporca abbandonando immondizie, bottiglie e altro, avevano anche rubato dei piccoli di oca, mettendoli nelle borse di alcune donne. E avevano fatto di peggio, scuoiando un gatto e lanciandone altri come frisbie.
Una settimana fa, Franco aveva tentato di opporsi al furto delle ochette, ma poi aveva desistito perchè altri avventori gli avevano fatto notare che quella era gente con cui era meglio non discutere per evitare ritorsioni.
«Sapevo che sarebbe finita così», ha detto ieri Franco, che in tanti hanno soprannominato Robinson Crusoe, «quelli sono arrivati alle due con sei litri di vino ed erano già ubriachi. Dopo la mia aggressione abbiamo chiamato la polizia, sono arrivate le Volanti, i romeni sono stati identificati, ma alcuni di loro sono ancora qui. Io sono rientrato nel mio cortile, cosa posso fare? Abito qui da solo, ho paura che mi diano fuoco alla casa. Non so cosa fare e non credo di avere molti mezzi per difendermi», ha aggiunto, «vivo qui da 34 anni, non sono un giovincello, ho paura. Questa zona grazie a me era diventata vivibile, una volta qui c'erano soltanto drogati. Non ne vengono più. Io controllo che non ci siano persone che abbattono piante per fare legna e che si portino invece via solo rami secchi, dò da mangiare a cani e gatti, di questi ne ho 94. Pensavo di poter stare in pace, non chiedo niente, soltanto di poter vivere con i miei animali e che vengano rispettati. Quando sono stato colpito non me l'aspettavo. Ero soltanto andato a dire a quel gruppo di romeni che una volta finita la giornata si portassero via i rifiuti. Uno di loro s'è alzato di scatto e mi ha colpito al volto con la testa. Ho un ematoma, ma il problema non è quello fisico di oggi, è cosa accadrà domani. Ho paura per la mia vita».A.V.
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1 Beppe_da_Lugagnan 27/07/2010 12:11 1935 commenti
Ma la Marescialla e Sancho Panza, non potevano andare a difendere quest'uomo? E la Legge, quella vera, dov'è? Latita? Alpeggia?