Moto contro auto, un morto
e due feriti sulla Gardesana
ASFALTO INSANGUINATO. Tragica domenica di sangue in località Canevini a Torri del Benaco. Traffico in tilt dalle 18. Deceduto sul colpo il centauro, ferite la passeggera e la diciannovenne al volante. Sul posto l'elicottero del 118
Torri del Benaco. Tragica domenica di sangue sulle strade dell'alto lago di Garda. Ieri pomeriggio, poco prima delle 18, in località Canevini a Torri del Benaco, una moto di grossa cilindrata, una Kawasaki ZX 10 R di colore verde, ha centrato in pieno la fiancata destra di una Opel Astra Grigia con targa tedesca.
A quanto pare la moto, che viaggiava in direzione sud, avrebbe tentato di passare a fianco del lato destro dell'autovettura che, a traffico fermo in quel momento, pare stesse facendo inversione di marcia per tornare anch'essa in direzione sud. Ad avere la peggio è stato un trentaquattrenne di origini napoletane ma residente a Trezzo d'Adda, Francesco Gallo, classe 1976. Ferita anche la passeggera della moto, Martina Mariani, pure lei residente a Trezzo d'Adda e di appena 24 anni.
Alla guida dell'auto tedesca un'altra giovanissima, Johanna Hasenflug, di Schiwalmstadt, appena diciannovenne.
Sul posto è intervenuta per prima la Polizia Locale di Torri e, qualche istante dopo, la Polizia Stradale di Bardolino. Complice la bella giornata estiva, in molti hanno purtroppo potuto assistere allo scontro e hanno quindi raccontato la loro versione dei fatti.
Per Francesco Gallo non c'è stato nulla da fare: l'impatto è stato tremendo e il colpo contro la fiancata e la ruota anteriore destra dell'automobile è stato fatale al centauro. La moto, praticamente distrutta, è carambolata poi addosso a un piloncino in pietra che delimita la Gardesana. Meno gravi sono invece le condizioni della compagna del giovane, passeggera sulla moto e che è stata portata via dall'elicottero del 118 di Verona Emergenza, atterrato al campo sportivo di Torri.
Dalle 18 e per quasi due ore, la strada Gardesana è rimasta praticamente paralizzata con code che si sono formate a nord oltre Pai e a sud fino al centro di Garda. Il traffico ha ripreso pian piano a defluire solo una volta che il corpo del povero ragazzo è stato spostato e la strada riaperta, dopo i rilievi indispensabili per cercare di capire l'accaduto.
Non è la prima volta che la Gardesana, in estate, è teatro di incidenti stradali anche mortali ma, nel 2010, a Torri non si era ancora registrato alcun fatto grave.
Due anni, fa a Pai, un turista romano era stato investito da una moto mentre attraversava sulle strisce pedonali; lo scorso anno, a Brenzone, un ciclista trentino era deceduto a seguito di uno scontro con una motocicletta che viaggiava in direzione sud.
La Gardesana, anche a causa del parcheggio selvaggio da parte di quanti si spostano dalla città e vengono a cercare refrigerio sul Garda, restringendo di molto entrambe le carreggiate, si conferma una trappola mortale per automobilisti ma, soprattutto, per motociclisti e pedoni. Lo spazio fisico per passare spesso non c'è.
Il caldo, la disattenzione, gli improvvisi cambi di direzione o la percezione, da parte dei motociclisti, di poter passare rapidamente anche attraverso pertugi tra le auto o a fianco delle stesse e vicino ai muretti che separano la strada dalla spiaggia, sono fattori spesso alla base di incidenti come quello di ieri sera, che ha funestato una tranquilla giornata estiva a tre famiglie
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1 ambrauser 02/08/2010 20:18 1 commenti
Ciao Franci, il tuo sorriso sarà sempre impresso nella nostra memoria. Un grande abbraccio ovunque tu sia!!!!