Traforo, ora caccia alle risorse
IL TUNNEL DELLE TORRICELLE. Dopo l'approvazione della variante urbanistica in aula, il Comune fissa le prossime tappe. Il progetto tornerà in Consiglio a novembre per l'ultimo ok. Si attendono 53 milioni da Serenissima
Dopo 25 anni di discussioni, due mesi per ritoccare il Piano del Passante nord con traforo delle Torricelle. Approvato dopo due sedute fiume dal Consiglio comunale il Progetto preliminare della superstrada da Poiano ad Avesa in galleria sotto le Torricelle, poi interrata fino a Ca' di Cozzi e da lì collegata a Verona nord e adottata la relativa variante urbanistica, ora si stringono i tempi. Per un'opera che costerà 436 milioni Iva compresa.
La delibera verrà pubblicata sull'Albo Pretorio per 30 giorni. Scaduti i quali i cittadini ne avranno a disposizione altri 30 per presentare osservazioni sulla variante adottata. Di fatto 60 giorni, visto che dalla pubblicazione scatta la possibilità di presentarne. Da fine settembre il Comune potrà avanzare controdeduzioni. Quindi la variante tornerà in Consiglio. La maggioranza punta ad approvarla in novembre. «Abbiamo compiuto un ulteriore passo in avanti verso la più grande opera nel programma di questa Amministrazione e ringrazio a nome del sindaco Tosi tutti i consiglieri». Lo dice l'assessore alle infrastrutture Enrico Corsi, che precisa come «nel frattempo, ottenuto il parere della commissione sanitaria che indaga sugli eventuali rischi ambientali dell'opera, procederemo con la seconda fase del bando di gara di project financing, che porterà a individuare un'altra azienda che confronterà il proprio progetto e l'offerta economica con quella del promotore», cioè la cordata formata da Technital, Girpa e Verona Infrastrutture.
I pedaggi? Corsi si dice possibilista: «Quella unica di 1,15 euro per le auto e di 0,46 al chilometro per i mezzi pesanti, dopo il progetto e il piano economico definitivo potrebbero anche essere ridotte». Sui soldi necessari, però, qualche schiarita c'è già. Il vicesindaco e assessore all'urbanistica Vito Giacino precisa che «l'anello circonvallatorio consentirà di alleggerire notevolmente il traffico in molti quartieri della città e non solo fra Porta Vescovo e Borgo Trento. E a breve l'Anas darà il via libera al finanziamento di 53 milioni, per il Passante, che metterà l'Autostrada Serenissima oltre ai 70 per ribaltare il casello di Verona sud». L'assessore all'istruzione Alberto Benetti rileva che «la zona a ovest del tracciato ha avuto un miglioramento strategico che consentirà di congiungere direttamente Ca' di Cozzi con il casello di Verona Nord evitando di passare vicino a Chievo, San Massimo e Croce Bianca».
Esprimono soddisfazione i capigruppo consiliari Barbara Tosi (Lega) e Andrea Miglioranzi della Lista Tosi con Alberto Zelger (Lista Tosi) «Avesa e Quinzano non avranno una strada in superficie e questo è un grande risultato», dice Miglioranzi e il presidente della commissione consiliare urbanistica Marco Comencini, del Pdl ex Forza Italia. Suona l'altolà, invece, Ciro Maschio, capogruppo di An: «C'è soddisfazione per questa scelta e per la decisione dell'Amministrazione, ma non trionfalismo», spiega, «e ora staremo attenti alla prosecuzione dell'iter e vigileremo sui futuri cantieri e sui costi, per evitare che ci siano ricadute onerose sul Comune e sulla città».
Tweet
1 olicla 26/07/2010 11:48 1863 commenti
giusto, hai ragione, bisogna PENSARE POSITIVO! Stanno facendo tutto esclusivamente nel nostro interesse e per la nostra salute! Figurati, loro addirittura ci rimettono, ma suvvia, cosa non si farebbe per il bene pubblico.Lo stesso vale per il nucleare, per il MOSE, per la Affi.Pai, per il Ponte sullo stretto ecc. ecc. ecc. Avanti così, allora! CARTA BIANCA!