20.07.2010
VANDALISMI E CRUDELTÀ. Lo denuncia Franco Mozambani che da 34 anni vive tra gli animali. «Hanno lanciato uno dei mici in Adige, un altro è stato mezzo scuoiato e mi hanno rubato tre oche», racconta
Verona. Ha scelto di vivere tra cani, anatre, gatti e cigni. Ha scelto di vivere alla giornata dopo aver chiesto, 34 anni fa, ai proprietari dell'allora Galtarossa di piazzare una sorta di casa-palafitta sul loro terreno in mezzo al boschetto che si trova in riva all'Adige dopo il maneggio. Franco Mozambani, 64 anni, da 34 abita qui, in mezzo alla natura, vivendo di quello che gli regalano le gattare e altri amanti degli animali che da lui portano animali seviziati, abbandonati in cerca di una casa e regalano qualcosa a Franco. Lui non ama rispondere sul perchè ha scelto questa vita, ma da almeno mezza di quella vissuta, Franco è sempre stato qui. Prima anche con la sua compagna, che però, cagionevole di salute se n'è poi dovuta andare da questa casetta povera e umida, dove i due s'erano sempre trovati bene.
«Ho cura degli animali che mi portano. Vedete quel cane? Si chiama Lady», indica mostrando il musetto di un animale che porta ancora i segni del filo spinato che gli avevano legato attorno alla «bocca» perchè non abbaiasse. Qui sarebbe un paradiso, il mio paradiso, ma nei fine settimana qui c'è troppa brutta gente». Racconta Franco con la rabbia mista alla tristezza di chi è solo e sa che non può fare molto per cambiare la situazione: «Un giorno mi hanno preso un gattino e l'hanno mezzo scuoiato. Sabato mi hanno rubato tre ochette. Le ho viste spuntare dalla borsa di plastica di una delle donne dei r omeni che erano qui, ubriachi e che avevano anche lanciato delle pietre ai cigni. Ho detto loro di lasciar perdere, ma poi anche su suggerimento di una signora mi sono ritirato perchè io qui vivo da solo e ci vuole poco a farmi del male», dice Franco.
«Lancio un appello al sindaco, che mandi le forze dell'ordine, la polizia locale qui a fare dei controlli nel fine settimana. Non avete idea di che bivacchi ci siano, di quanti stranieri si incontrino qui e soprattutto si ubriachino lasciando poi in giro un immondezzaio. Da solo io non posso fare niente, neanche per difendere i mei animali. Ho 94 gatti, 12 cuccioli mi sono stati portati da poco. Qui non fanno del male a nessuno e nemmeno danno fastidio, non sopporto l'idea che vangano maltratti. Sabato hanno perso un gattino e l'hanno lanciato come un frisbie in acqua. Soffro a vedere persone che l'alcol riduce in questo modo, questa è terra di nessuno e se io mi arrabbio o mi faccio sentire temo ritorsioni. Se ci fosse qualche controllo in più credo che starebbero tutti più attenti prima di commettere scempi simili. Il maltrattamento di animali è un reato punito dalla legge», conclude Franco.A.V.
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