Marzano (Cnel): «Ma Verona è in alto, al 12° posto»
Roma. «L’unica politica dell’immigrazione è quella dell’integrazione». Lo ha detto il presidente del Cnel, Antonio Marzano, in occasione della presentazione del settimo rapporto apporto sugli Indici di integrazione degli immigrati in Italia, oggi a Roma. «La classe politica», dice Marzano, «è portata a guardare al breve periodo, ma bisogna avere una visione nel lungo periodo. L’Italia ha molto da fare per l’immigrazione. Nel 1991 c’erano 350 mila immigrati; oggi, secondo stime ufficiali, ce ne sono 5 milioni. Sono passati dallo 0,6% al 7,1% della popolazione totale».
Illustrando i contenuti del rapporto, Marzano ha sottolineato che l’integrazione è potenzialmente più facile nelle località più piccole (nessuna delle province con capoluogo una città metropolitana rientra nella top ten per il potenziale di integrazione; la prima è Verona al 12° posto) e che la regione che offre più lavoro agli immigrati è la Lombardia (seguita da Toscana, Lazio e Friuli Venezia Giulia).
Sul caso di Verona, è intervenuto il sindaco Tosi: «La nostra posizione è la conferma del buon lavoro fatto. La popolazione straniera tende a integrarsi, quindi chi delinque va allontanato, chi vuole integrasi va integrato».
«Per migliorare l’integrazione», suggerisce il direttore generale Immigrazione del ministero del Lavoro, Natale Forlani, «bisogna migliorare il sistema di domanda e offerta per gli immigrati, costruendo un programma di flussi più efficace».
Tweet