Ganzer: «Rivendico il mio metodo di lavoro»
Roma. Gli infiltrati sotto copertura, tutta una serie di «attività strumentali» alle indagini contro il narco-traffico e poi il contrasto al riciclaggio del denaro sporco. È il metodo di lavoro del comandante del Ros dei carabinieri Giampaolo Ganzer.
Tra il ’91 e il ’97, secondo l’ accusa, il gruppo avrebbe creato ad arte dei traffici di droga, per poi reprimerli, arricchirsi e acquisire successi sul campo. «Questo processo ha danneggiato la mia carriera, impedendomi di raggiungere i vertici dell’Arma», aveva spiegato Ganzer, con dichiarazioni spontanee davanti ai giudici dell’ottava sezione penale durante il processo. «Ma non me ne sono mai rammaricato - aveva aggiunto - perché sono stato gratificato dal prestare servizio per 35 anni nei reparti operativi dei Carabinieri, privilegio che mi ripaga delle difficoltà e delle amarezze». Quindi aveva sottolineato di non avere «nulla da nascondere. Quello che viene qui contestato è il metodo che ho sempre prescritto fin dal ’94. È un metodo che rivendico».
Un modo di indagare sulle organizzazioni criminali che, aveva aggiunto il generale, è stato anche riconosciuto da una legge del 2006 che ha regolato le attività sotto copertura. Nelle scorse udienze i difensori di Ganzer, gli avvocati Tiburzio e Armando De Zuani, avevano snocciolato dati per dare il senso di quel metodo di lavoro: dall’inizio del processo nel 2005 ad oggi, 56 latitanti arrestati e quasi 2 miliardi e mezzo di euro sequestrati. In questi anni, aveva affermato Ganzer, «l’attività sul campo è continuata in maniera incessante», con risultati di «rilievo assoluto». Anche grazie alla «motivazione dei miei dipendenti che non è mai venuta meno». E ciò perchè, ha proseguito, «non ho mai ingannato né i miei superiori, né i miei dipendenti».
In questi «lunghi anni di attività operativa affiancata al processo» ha incontrato «una sola difficolta», quella di «sostenere l’impegno dei carabinieri nelle attività sotto copertura, nonostante situazioni di incertezza e possibili preoccupazioni» dovute proprio al processo a suo carico.
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1 olicla 13/07/2010 10:33 1863 commenti
io aspetterei a rivendicare il "metodo di lavoro", almeno fino alla sentenza definitiva....