Intesa Provincia-Cariverona
per aiutare 650 lavoratori

OCCUPAZIONE. Presentata l'agenzia sociale veronese «Lavoro&Società»: stanziati 2,5 milioni di euro. Obiettivo: inserimento di persone svantaggiate e colpite dalla crisi. Miozzi: è una risposta concreta. Caponi: si fa economia solidale
16/06/2010
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Fausto Sachetto, Giovanni Miozzi ed Eugenio Caponi ieri hanno presentato l’agenzia «Lavoro&Società»

Verona. Si chiama Lavoro&Società l'agenzia sociale veronese nata dall'applicazione dell'art. 13 della legge Biagi del 2003, per incentivare il raccordo pubblico e privato che garantisca «l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori svantaggiati, attraverso politiche attive e di workfare».
La Provincia di Verona è tra le prime in Italia ad applicare le misure previste, con il sostegno della Fondazione Cariverona, stanziando 2 milioni 500mila euro (1.720.000 da Cariverona), per dare un aiuto alle persone in difficoltà. L'obiettivo è di beneficiare complessivamente 650 lavoratori svantaggiati, grazie ad un «percorso» che prevede l'inserimento lavorativo di 380 soggetti svantaggiati tramite l'Agenzia sociale, di altri 100 con disabilità attraverso il Sil, Servizio integrazione lavorativa delle Ulss, ed il miglioramento delle capacità d'utilizzazione di prestazioni sociali da parte di altri 170 lavoratori in sofferenza per la grave congiuntura economica.
L'iniziativa è stata presentata ieri mattina ai Palazzi Scaligeri dal presidente della Provincia, Giovanni Miozzi, con l'assessore alle Attività produttive, Fausto Sachetto, ed il vicepresidente della Fondazione Cariverona, Eugenio Caponi.
Il progetto partirà nei prossimi mesi per favorire in modo particolare coloro che, espulsi dal mondo del lavoro, hanno bisogno di un iter di riqualificazione professionale per trovare una nuova occupazione.
In Lavoro&Società sono consorziati le Ulss 20, 21 e 22, il Comune di Verona e la Fondazione Marco Biagi. Se il progetto avrà successo, sarà attuato anche nelle altre province operative della Fondazione, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova, con un impegno finanziario complessivo di 5.705.000 euro. «Questo progetto rappresenta una risposta concreta ai bisogni di persone in difficoltà economiche e sociali e conferma la buona sinergia tra Cariverona e Provincia su temi essenziali per la vita dei veronesi, per cui siamo capofila a livello nazionale. La Fondazione ha sempre dimostrato sensibilità verso il settore del lavoro e dato importanza al nostro territorio. Auspico un ulteriore rafforzamento delle sinergie da mettere in campo per tutelare chi il lavoro l'ha purtroppo perduto ed è in difficoltà», sottolinea il presidente Miozzi. «La Fondazione è un partner fondamentale e sempre disponibile ed è grazie alla sua collaborazione che possiamo continuare ad essere in prima linea nella salvaguardia della dignità del lavoro», aggiunge l'assessore Sachetto. «Cariverona è da sempre impegnata nel sociale ed in questo periodo di crisi economica si è anche creata una rete di solidarietà tra le province storiche della Fondazione. In questo modo, si attua un uso etico del denaro, come auspicato dal vescovo Zenti, per il ritorno ad un'economia della solidarietà. La Fondazione è espressione della comunità, perciò, nonostante la crisi colpisca indirettamente anche Cariverona, perseguirà in una corretta amministrazione dei beni per preservarli a favore delle generazioni future», conclude l'avvocato Caponi.

Roberto Ceruti


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