Tagliati gli stipendi, sciopero all'aeroporto

MANIFESTAZIONE. Orario e compensi decurtati del 30 per cento. Altri due giorni di protesta

I 26 addetti alla pulizia hanno garantito soltanto il servizio nei bagni La Uil: «Lavoratori alla fame». Il Catullo ha proposto una soluzione
08/06/2010
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L’interno dell’aeroporto Catullo: sono in sciopero gli addetti alle pulizie

Villafranca. Pulire da cima a fondo l'aerostazione del Catullo con un orario di lavoro e uno stipendio decurtati del 30 per cento. Ieri, i 26 lavoratori addetti alla pulizia dell'aeroporto hanno scioperato per 24 ore. E alcuni di loro hanno protestato sul posto in divisa da lavoro. Lo sciopero si ripeterà venerdì e sabato, garantendo solo il servizio essenziale, cioè l'igiene nei bagni. Per il resto, i viaggiatori dovranno adattarsi all'invito di «lasciare il luogo come lo si è trovato», poiché poi nessuno passerà a pulire.
La causa della contestazione sorge quando «i vertici dell'aeroporto indicono una gara d'appalto al massimo ribasso, nell'intento di risparmiare sul servizio di pulizia», spiega Gaetano Iannuzzi, segretario provinciale Uil Trasporti. L'aggiudicataria è la cooperativa Meridional di Messina, che prende il posto della friulana Service. «Le nuove condizioni prevedono una riduzione istantanea delle ore di lavoro di circa il 30 per cento: così, chi svolgeva 40 ore a settimana adesso ne ha 28. E a chi faceva il part-time con 15 ne rimangono una decina». Di pari passo le retribuzioni: «Chi percepiva 600 euro al mese, oggi in busta paga se ne vede poco più di 400», aggiunge Iannuzzi. La metratura da pulire, però, è sempre quella.
«Una situazione insostenibile», commenta Iannuzzi. «Il servizio di pulizia era ridotto all'osso già prima. E ora, con l'aumento degli utenti per la stagione vacanziera, la qualità subirà un ulteriore crollo: il personale non riesce a completare il lavoro in minor tempo». Iannuzzi ricorda che le compagnie aeree, per poter decollare e atterrare al Catullo, versano una quota per ogni passeggero, nella quale è compreso anche il costo del servizio di pulizia. «Gli addetti alla pulizia lavorano qui da anni: si sono già visti ridurre lo stipendio in passato e questa è la goccia che fa traboccare il vaso.
Tra l'altro, non sono concessi loro né buoni pasto, né un contributo per il parcheggio, che costa 39 euro al mese». Insomma: «Si riducono i lavoratori alla fame».
Intanto, i vertici del Catullo fanno sapere che un incontro con il sindacato c'è stato, nonostante la trattativa riguardi in prima persona Meridional e non l'aeroporto. Soluzione proposta: le ore di lavoro potranno essere accresciute dopo l'inaugurazione del terminal ristrutturato (1.500 metri quadrati) che aumenta la superficie da tenere pulita.
«Quando si fa il minimo ribasso si verificano tre problemi», spiega Andrea Sabaini della Cisl: «l' azienda che lo applica si strozza, si fa saltare il mercato e i servizi sono scadenti. In questo caso l' appalto è stato dato ad una società che ha vinto sulle spalle dei lavoratori, che giustamente si sono stancati».

Lorenza Costantino


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1 segamassimo 08/06/2010 16:20 1 commenti

Salve, la settimana scorsa ero in aeroporto ed era veramente sporco, altro che biglietto da visita della città. Capisco risparmiare ma si potrebbe risparmiare sulle poltrone dei dirigenti/politici che lottizzano l'aeroporto

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