Il Chievo vuole schiantare i sogni
di un Milan in volo per l'aggancio

La vittima predestinata a lanciare la corsa del Milan verso il possibile aggancio al piano alto della classifica, dopo la caduta dell’Inter a Catania, non si addice al Chievo. Domani in terra lombarda la squadra di Di Carlo non ha nessuna voglia di scendere in campo con il destino già segnato, tanto meno ripensando all’andata quando il risultato positivo sembrava a un passo: parola di Giampiero Pinzi
13/03/2010
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Sullo slancio del gol, Giampiero Pinzi finisce in rete e con lui tutto il Chievo, che batte la Fiorentina e la raggiunge in classifica al termine di una grande prestazione, la più bella di questo campionato

Verona. La vittima predestinata a lanciare la corsa del Milan verso il possibile aggancio al piano alto della classifica, dopo la caduta dell’Inter a Catania, non si addice al Chievo. Domani in terra lombarda la squadra di Di Carlo non ha nessuna voglia di scendere in campo con il destino già segnato, tanto meno ripensando all’andata quando il risultato positivo sembrava a un passo: parola di Giampiero Pinzi che riassume nella sua voglia di fare punti lo spirito della compagine veneta.

«Il Milan - dice Pinzi - ha un grande obiettivo, ma anche noi l’abbiamo. Loro vogliono riscattare la sconfitta in Coppa? E noi quella di Bari». Della squadra di Leonardo il centrocampista gialloblù però ha un gran rispetto, nonostante la sconfitta di Manchester. «Il risultato - commenta - è bugiardo, sono stati molto sfortunati. Hanno una squadra ricca di campioni, giocano un gran calcio, per noi non sarà certo facile uscire indenni da San Siro. Ma in questa stagione abbiamo sempre dimostrato che contro le grandi squadre possiamo giocarcela; in più ci brucia ancora la sconfitta dell’andata quando ad una manciata di minuti dalla fine stavamo battendo il Milan. Sappiamo come si fa, ci siamo andati vicini all’andata, questa volta possiamo farcela. È vero, loro hanno grandi motivazioni, ma pensate che una squadra come la nostra che lotta per la salvezza con la possibilità di giocare a San Siro con tutta Italia che ci guarda non ne abbia?».

«In generale - rileva Pinzi, guardando al percorso del Chievo - domenica la squadra ha fatto vedere una prestazione al di sotto dei nostri standard. Quindi, anche a livello di singoli, e io ovviamente parlo di me, non si può essere contenti. Comunque è inutile continuare a pensarci. Mancavano giocatori importanti, loro erano molto carichi perchè venivano da una serie di sconfitte ed è andata come sappiamo. Dobbiamo fare qualcosa in più se vogliamo centrare il prima possibile la salvezza». Pinzi sa che il Chievo non può pensare che i 35 punti in classifica possano bastare a guardare a domani con uno spirito sereno: «i nostri 35 punti - rileva - non ci danno maggiore sicurezza. Dopo aver perso in casa con il Siena ci siamo guardati in faccia, bisognava dare una svolta il prima possibile. A Bergamo abbiamo interpretato bene la gara portando a casa tre punti fondamentali. Poi, al Bentegodi con il Cagliari, non volevamo perdere per dare continuità al risultato ottenuto con l’Atalanta. Siamo stati bravi. Ora c’è stata la battuta d’arresto al San Nicola con il Bari e ci può stare. Ma ora dobbiamo ripartire. Non per l’Inter, a noi non interessa la questione scudetto. Dobbiamo farlo per noi, per raggiungere la salvezza che al Chievo vale di più di uno scudetto».




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1 maistrac 13/03/2010 17:13 64 commenti

se non si riesce a vincere con una squadra di vecchietti che va a 10 all'ora quando mai.Ora o mai piu'

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