Il Due Torri cambia gestione
«La città non ha attrattive»
STRATEGIE A CINQUE STELLE. Per rilanciare il «brand» verranno vendute anche le strutture di Bologna e di Firenze. Il presidente del gruppo Baglioni: «Tolta la stagione lirica, Verona non riesce a fare presa turistica a livello internazionale». Calo del 40% di clienti, cessione entro l'anno
Verona. Il Due Torri Hotel Baglioni, uno degli storici e più lussuosi alberghi del centro storico cambia proprietà. Ma manterrà le sue cinque stelle e l'eleganza e il prestigio che lo hanno contraddistinto in questi anni.
«Tolta la stagione lirica, la città non riesce a far sufficientemente presa turistica a livello internazionale e mondiale», spiega il presidente e fondatore del gruppo Baglioni, Roberto Polito. Un vero guaio per un albergo che conta proprio tra i turisti stranieri circa il 70% dei suoi clienti. Da qui, quindi, la ha decisione di cambiare strategia. E di cedere il Due Torri per rilanciare il brand Baglioni all'estero con nuovi investimenti e nuove aperture, ad esempio a Marrakesh, per esportare il lusso made in Italy. Oltre all'hotel veronese, verranno venduti anche Il Baglioni di Bologna e il Bernini di Firenze. Per motivazioni analoghe a quella veronese, il primo, perché «quattro stelle inadatto ad una ristrutturazione per aumentare il livello», il secondo, come riportava l'altro giorno Il Sole 24 Ore, che si è occupato della questione.
La cessione avverrà entro il 2010. Alcune trattative sono già in corso ma, almeno per il momento, il riserbo sui potenziali acquirenti è totale ed assoluto. «Verona, così come Bologna, sono città di secondo livello, turisticamente parlando. L'ampliamento dell'aeroporto è un fatto molto positivo, ma manca ancora la conoscenza delle eccellenze della città a livello mondiale», precisa Polito. «Posso comunque assicurare che non cambierà niente. Ho già parlato con il personale perché ho voluto comunicare questa decisione direttamente a loro», prosegue Polito. «Mah, come sarà? È un'incognita, staremo a vedere», si lascia sfuggire uno dei dipendenti. Quel che è certo è che nell'ultimo anno, le stanze e le suite del Due Torri-Baglioni che vanno da un minimo di 250 euro a un massimo di 2.500 euro a notte, prima colazione inclusa, hanno avuto un tasso di occupazione del 40%. L'Hotel è uno dei crocevia più importanti della città per eventi ed incontri importanti. Qui si sono svolti convegni e riunioni di gruppi bancari quali Unicredit e Mediolanum. E negli anni sono stati molti i personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport, della politica, della musica, della cultura e del piccolo e grande schermo che ci hanno soggiornato. Da Placido Domingo ad Andrea Bocelli. Il premio Oscar Ennio Morricone, il Nobel Rita Levi Montalcini e, anche i giocatori dell'Inter e della Juventus. E ancora il premier Berlusconi ed alcuni ministri e politici europei. Indimenticabile è la performance di Fiorello che proprio da una delle sale del Due Torri ha condotto, nell'aprile del 2007, una puntata in diretta del programma radiofonico «Viva Radio Due».
Un portfolio notevole, che però non è bastato. «A parte luglio e agosto la città non ha attrattive sufficienti», ribadisce Polito, che tiene a precisare come la sua non sia una lamentela né tanto meno «un giudizio politico ma una critica positiva e costruttiva», e si dichiara «innamorato di Verona, una delle città più belle del mondo».
E che però sembra non voler accorgersi che, Shakespeare a parte, al di fuori delle sue mura un mondo esiste. E rappresenta un potenziale turistico non indifferente. Basterebbe saperlo raggiungere.
Ilaria Noro



1azul - 13/03/2010 23:14
Dove sono i Grandi Eventi di Verona: Corot, poi? prima c'erano minimo 3 mostre di rilievo, abbinate alle Fiere, ecco che Verona era Meta di un Turismo Elitario di Primordine, ed Eventi. Ormai lontano Ricordo,Cultura!