Scuola e aziende, nascono
i periti dell'alimentazione
FORMAZIONE. Grazie alla collaborazione tra istituto tecnico «Ferraris» e una ventina d'imprese legate a Confindustria. I futuri tecnici conosceranno le caratteristiche chimico-fisiche e nutritive degli alimenti e potranno eseguire analisi
Verona. Un corso di studi voluto dalle aziende del territorio e che contribuirà in modo concreto all'occupazione giovanile. È il corso per periti in chimica con specializzazione in tecnologie alimentari che verrà avviato all'istituto tecnico industriale statale «Galileo Ferraris» dal prossimo anno scolastico.
«Confindustria ha chiesto specificatamente all'istituto la disponibilità ad accogliere questo impegno», spiega il dirigente scolastico del «Ferraris», l'ingegner Dino Poli, «dati i tanti settori del distretto veronese attivi in questo ramo della tecnologia, tanto che l'attuale crisi a Verona si è sentita meno che in altre zone e settori. Il settore della trasformazione alimentare tiene, e a questo va aggiunto quello del vino. Basta pensare all'importanza che nel Veronese hanno le industrie del settore dolciario e della pasta fresca».
Una delle novità del corso è l'incentivo di cui possono godere gli studenti: le aziende veronesi del settore hanno aderito alla proposta e permetteranno agli studenti di non pagare la quota relativa ai contributi di laboratorio che il «Ferraris» ha fissato a 170 euro l'anno. Altra novità riguarda la possibilità per gli studenti dei licei scientifici tecnologici (destinati a essere tagliati dalla riforma Gelmini) di iscriversi senza esami al corso per periti in chimica con specializzazione in tecnologie alimentari, almeno per il prossimo anno scolastico. Successivamente, invece, dovranno sostenere un esame d'ammissione.
Gli obiettivi del nuovo percorso, come ha spiegato la professoressa Carla Aschieri che ha coordinato il progetto, saranno di mettere l'allievo nelle condizioni di conoscere le caratteristiche chimiche, chimico-fisiche e nutritive degli alimenti, di eseguire analisi chimiche, merceologiche e microbiologiche sulle materie prime e derivati in conformità con le richieste delle normative vigenti e di svolgere compiti di gestione, controllo e certificazione nelle attività di produzione, conservazione, distribuzione dei prodotti alimentari in modo da certificarne la qualità e la sicurezza degli alimenti. Capisaldi del corso, oltre alle materie base uguali per tutti, saranno la chimica organica, con un corso aggiuntivo di microbiologia in quarta, la chimica analitica e le tecnologie chimiche, disegno e progettazione.
«I dati parlano chiaro: a fronte di un'offerta sul mercato del lavoro di 137.000 tecnici intermedi, nonostante la crisi, le imprese manifatturiere ne vogliono di più: ne mancano all'appello 76.000», ha detto Giulio Pedrollo, vicepresidente di Confindustria Verona e presidente del Gruppo giovani imprenditori. «Le nostre imprese hanno bisogno di tecnici preparati. E la medicina alla crisi è l'innovazione tecnologica». Per Michele Bauli, vicepresidente di Confindustria Verona e presidente della sezione alimentare, «il settore agroalimentare è fondamentale per l'economia veneta. Nel comparto manifatturiero veronese rappresenta più del 20 per cento del fatturato complessivo e l'11 per cento in termini di occupazione. L'attuale offerta formativa risponde solo in parte alle necessità espresse dalle aziende perchè manca una figura professionale tecnica come quella del perito chimico con specializzazione in tecnologie alimentari».
Le aziende che sostengono il nuovo corso al «Ferraris» e dove gli allievi potranno seguire degli stage formativi, sono l'Azienda agricola italiana alimentare spa, l'azienda agricola Fratelli Fabiano spa, l'azienda agricola Villa Caplet, Bauli spa, il caseificio Elda srl, Coca Cola Hbc Italia srl, Leoncini srl, Linpac Packaging Verona srl, Macinazione Lendinara spa, Masi Agricola spa, New Food Industry spa, Olicaf spa, Panificio Zorzi snc, Pastificio Rana spa, Pellini Caffè spa, Spumanti Valdo srl, Vicentini Carni spa, Vicenzi Biscotti spa, Zenato azienda vitivinicola srl.
Elena Cardinali
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