«Ca' del Bue? Prima il piano dei rifiuti»
VERSO IL VOTO. Il candidato del centrosinistra presenta la lista del Pd. Bortolussi: «E sull’autodromo mi batterò per fare marcia indietro»
Verona. Entra anche Giuseppe Bortolussi nel tunnel della discordia. «Il sindaco Tosi aveva messo nel programma elettorale un altro tracciato del traforo delle Torricelle rispetto a quello che si vuole realizzare ora. Che la gente di Verona lo sfidi proprio richiamandolo alle sue promesse».
Prima al mercato di Ponte Crencano e poi alla festa della Renga di Parona Bortolussi, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, incontra cittadini contrari all'opera, fra l'altro a pochi passi da dove passerà in superficie il Passante nord dopo essere uscito dalla trincea coperta a Ca' di Cozzi. Poi, nella sede del Pd in piazza Cittadella, prima di incontrare i lavoratori del centro ricerche Glaxo Smithkline, si presenta insieme ai candidati veronesi del Pd al Consiglio regionale. Cioè Franco Bonfante, consigliere regionale uscente, Roberto Uboldi e Roberto Fasoli, consiglieri comunali di Verona, Paolo Tovo, vicesindaco di Nogarole Rocca, Giovanna Zago, dirigente della Confcooperative, Alessandra Salardi, fotografa, Rocco Cacciacarne, medico, Aurora Soldà guida turistica e ambientalista, ed Enrico Nascimbeni, infermiere. Con loro il coordinatore provinciale del Pd, Giandomenico Allegri.
Il candidato, 61 anni, segretario degli artigiani della Cgia di Mestre e assessore a Venezia della Giunta Cacciari è in corsa per Pd, Idv, Federazione della Sinistra, Sel-Psi, Idea, Radicali, Liga Veneto Autonomo. Attorno al caso del referendum sul traforo e su quello, possibile, sull'autodromo Motorcity — il caso sta spaccando gli alleati Pdl e Lega — Bortolussi spiega: «Se andrò in Regione mi batterei per far fare marcia indietro sull'autodromo perché penso che quell'opera non porterà nulla in termini economici», spiega Bortolussi, «e anche perché sono convinto che la nostra regione debba investire e scommettere sulla sua vera risorsa, il turismo».
Bortolussi sceglie come slogan «Facciamo l'impresa». Dà merito al Pd «di avere superato uno steccato fra il mondo delle piccole imprese e degli artigiani, che conosco e rappresento da trent'anni, e quello di lavoratori dipendenti. Il Veneto ha una grande risorsa, le piccole imprese, per uscire dalla crisi». Sui termovalorizzatori come Ca' del Bue conclude: «Serve un piano regionale dei rifiuti e bisogna evitare di trovarsi in una presunta situazione di emergenza, che poi viene presa come scusa per fare opere come i termovalorizzatori, magari nominando un commissario per agire in fretta». E conclude: «Io non sono come Zaia, che su fisco ed economia veneta non ho mai sentito. Ecco perché qualcuno del Pdl o della Lega potrebbe votare quei partiti, ma come candidato presidente votare me. Perché mi conosce». E.G.
(Nell'allegato in home page, le risposte dell'associazione Verona Reattiva ai 25 quesiti pubblicati sul sito di Agsm).
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1 olicla 18/02/2010 17:59 1863 commenti
ma che senso ha costruire il cancrovalorizzatore e concederne la gestione a privati in PROJECT FINANCING? Ma siamo impazziti???