Provincia, Lega contro Miozzi
«Verifica di maggioranza»
VENTI DI CRISI. Le dichiarazioni pro-referendum del presidente sul Traforo mandano in fibrillazione l'alleanza. Gli assessori del Carroccio si autosospendono. Giorgetti: «Strumentale, e quando parla Tosi?» Il Pd avverte: da noi niente sponde, si vada a votare
Verona. In Provincia il tempo di quaresima inizia con la Lega che chiede una verifica di maggioranza al presidente Giovanni Miozzi, del Pdl, sospendendo la partecipazione dei propri assessori alla Giunta.
L'appoggio di Miozzi ad un eventuale referendum sul Traforo delle Torricelle rischia quindi di mandare in frantumi l'alleanza, già soggetta a fibrillazioni da settimane. Il capogruppo leghista nei Palazzi Scaligeri, Fabio Venturi, in accordo con il segretario provinciale Matteo Bragantini, ieri ha infatti inviato a Miozzi una richiesta ufficiale di verifica di maggioranza alla presenza dei segretari provinciali di Carroccio e Pdl. «Fino a quando non sarà fatta questa verifica di politica è logico che gli assessori provinciali della Lega nord», sottolinea Venturi, «non parteciperanno all'attività della Giunta».
Miozzi, per ora, preferisce non commentare. Parla, invece, l'assessore regionale Massimo Giorgetti (Pdl ex An). «Facciamola pure questa verifica, ma mi sembra pretestuoso prendersela per una banalissima dichiarazione sul referendum: se in Comune il Collegio dei garanti decidesse per l'ammissibilità dei quesiti chi può impedire ai promotori di raccogliere le firme? Ma», esclama, «non può passare il principio che se parla, il presidente Miozzi mette in discussione la maggioranza, mentre il sindaco Flavio Tosi può fare tutti gli interventi politici che vuole. La Lega chiede un referendum sull'autodromo? Ben venga, ma ricordo che in Regione è stato votato anche da Tosi, quindi ciascuno si assuma le proprie responsabilità».
Intanto, per bocca del capogruppo Vincenzo D'Arienzo e del segretario provinciale Giandomenico Allegri, il Pd manda a dire che «non si presterà a fare da sponda ai ricatti nel centrodestra, quindi», aggiungono «la smettano di prendere in giro i cittadini, e se non riescono ad andare d'accordo per governare la Provincia, l'unica soluzione è tornare alle urne».
VENTURI. Il capogruppo della Lega in Consiglio provinciale, tuttavia, sollecita «chiarimenti dal presidente della Provincia», il quale, a suo parere, «troppo spesso parla a nome della maggioranza senza averla interpellata e», aggiunge, «sarà l'occasione per capire se la sua posizione è anche quella del suo partito, il Pdl, o è strettamente personale». L'incontro politico, conclude polemicamente Venturi, «sarà utile per definire insieme agli alleati le modalità del referendum per il Motorcity e per il Polo logistico di Isola della Scala, vista la disponibilità manifestata dal presidente Miozzi». Una ritorsione, quest'ultima, minacciata dal Carroccio dopo che Miozzi si era detto favorevole alla consultazione sul Traforo.
GIORGETTI. «Spero piuttosto», replica Giorgetti, «che la verifica chiesta dalla Lega, più che una banalissima affermazione sul referendum, tocchi temi più rilevanti come l'aeroporto, l'autostrada, le municipalizzate». Si sussurra che qualcuno, nella Lega, sia tentato di rimettere in discussione il mandato di Miozzi dopo le elezioni regionali. «A parte che sono gli elettori a decidere e che nessun risultato è scontato, con la Lega c'è un accordo e non lo si può mettere in discussione se si aumenta di un punto alle elezioni».
PD. Nella contesa si inserisce anche l'opposizione. «Tra veti e controveti, il centrodestra», afferma il segretario provinciale del Pd, Allegri, «ormai diviso su tutto, da alcuni mesi non riesce più a governare la Provincia in un momento delicato come questo». E il capogruppo D'Arienzo incalza: «Agitare lo spetto referendum su traforo e autodromo solo per spaventare i propri alleati è un modo bambinesco di fare politica. Noi», assicura, «vogliamo il referendum sul traforo e l'abrogazione della legge regionale sull'autodromo, ma non appoggeremo mai chi lo chiede per calcolo opportunistico». E accusa la Lega: «Sull'autodromo mente sapendo di mentire poiché non esiste un regolamento che consenta il referendum, ma ancora più grottesco è proporre l'abolizione di ciò che ha favorito. Basterebbe inserirne la cancellazione nel programma elettorale di Zaia. Perché non lo fanno?». E.S.
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1 fabiotrovo 17/02/2010 23:15 27 commenti
La lega chiede referendum o raccoglie firme solo quando gli interessa, salvo poi negare la possibilità agli altri di fare altrettanto!