Traforo, Pd e Udc attaccano il Pdl
E Miozzi appoggia il referendum
Dopo aver aperto una crepa nel Pdl, e aver suscitato la reazione ferma del sindaco Flavio Tosi e dalla Lega («il traforo è nel nostro programma e quindi si fa») la posizione dell'assessore regionale Massimo Giorgetti di voler sostenere il referendum sul traforo, pur dichiarandosi favorevole all'opera, continua a far discutere. Ma trova un altro sostenitore: il presidente della Provincia. E Pd e Udc criticano l'Amministrazione
Verona. Scatena polveroni nel centrodestra. Ma anche nuovi attacchi del centrosinistra e del centro alla maggioranza Lega-Pdl-Lista Tosi che amministra Palazzo Barbieri. Dopo aver aperto una crepa nel Pdl, e aver suscitato la reazione ferma del sindaco Flavio Tosi e dalla Lega («il traforo è nel nostro programma e quindi si fa») la posizione dell'assessore regionale Massimo Giorgetti di voler sostenere il referendum sul traforo, pur dichiarandosi favorevole all'opera, continua a far discutere.
Stefania Sartori, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, spiega: «Il gruppo del Pd manifesta il proprio appoggio alla indizione del referendum. Inaccettabile ci appare la posizione del sindaco e di una parte del Pdl che pretendono di ritenere assorbita dalla elezione di Tosi a primo cittadino la consultazione popolare sul concreto progetto approvato dalla Giunta tanto più che Tosi promise un tracciato che non attraversasse i quartieri nordoccidentali della città. Ben venga quindi la presa di posizione a favore del referendum di un autorevole esponente del Pdl. Ciò testimonia in modo evidente le laceranti divisioni nella maggioranza».
Ma anche Stefano Valdegamberi, assessore regionale, dell'Udc — partito non più alleato con Lega e Pdl ma che ha un assessore, Alberto Benetti — attacca: «Gli smemorati celtico padani della Lega sul traforo delle Torricelle hanno la faccia di bronzo», dice. «Conservo ancora il volantino a firma Flavio Tosi e Paolo Tosato diffuso durante la campagna elettorale delle amministrative comunali, quando promettevano che il traforo sulle Torricelle sarebbe stato realizzato a nord di Avesa e Quinzano senza creare problemi ai quartieri, via Santini e zona di San Rocco. La realtà attuale? Il traforo attraverserà esattamente Avesa e Quinzano alla faccia delle promesse elettorali esibite in campagna elettorale».
Per Valdegamberi, è «l'ennesimo volta faccia dei padani che come per l'inceneritore di Cà del Bue e per Motor City dimostrano tutta la loro doppiezza e opportunismo».
Intanto, dopo il coordinatore cittadino del Pdl e assessore regionale, Massimo Giorgetti, anche il presidente della provincia, Giovanni Miozzi, d'accordo con un referendum consultivo che – afferma – è un segno di democrazia e della volontà di condividere le scelte strategiche con la città. Per Miozzi il traforo è comunque necessario e quel che conta è che alla fine un tracciato condiviso venga realizzato.



1mauro160 - 14/02/2010 14:55
Io sono favorevole al tunnel,bisogna chiudere l’anello,meno inquinamento e spreco di tempo,tutti VOGLINO ma non vogliono,quando c’è una famiglia è inevitabile che ci siano auto e camion o c’è qualcuno che vive paralizzato e con solo aria???,mi fanno ridere quelli di altri partiti ,il no sta solo per il fatto che alla guida del paese c’è un nemico,non un gruppo che guarda al futuro.Certo l’inquinamento c'era c’è e ci sarà,ma sono convinto che via via la tendenza sarà verso la diminuzione,ma questo dipende molto da tutti noi.