Traforo delle Torricelle
Il Pdl appoggia il referendum
Tensione tra Partito della libertà e Lega in vista delle regionali di fine marzo. Terreno di scontro: la Galleria delle Torricelle, si deve votare o no? Giorgetti: «Io favorevole al Passante, ma sulle grandi opere la città deve esprimersi». Venturi: «Consultazione anche sul Motorcity». Tosi: «Il programma è stato già votato»
Verona. S'infila in tunnel di veleni politici, il centrodestra, sul Passante nord con traforo delle Torricelle. «Siamo favorevoli a costruirlo, ma è giusto dare la parola ai cittadini con il referendum», dice il Pdl. «No, il passante era nel programma, noi abbiamo vinto le elezioni e siamo titolati a costruirlo», ribatte la Lega. I due partiti sono alleati, in Comune, Provincia, Regione e Governo e anche per le prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo.
Quasi avendo letto nel pensiero al presidente della Camera Gianfranco Fini, ex An — «il Pdl deve uscire dalla condizione di subalternità nei confronti della Lega», afferma — ad accendere un'altra ultima miccia, dopo gli attacchi alla gestione di Agsm e al piano della sosta di Borgo Trento (articolo a destra), è l'assessore regionale Massimo Giorgetti, coordinatore cittadino «congelato» del Pdl in quanto candidato alle regionali. Pur a favore del Passante, Giorgetti ammette di essere disposto a dare una mano a raccogliere le firme per il referendum promosso da un nuovo comitato che ha depositato i cinque quesiti in Comune e ora attende che si esprima il Collegio dei Garanti. Che ha già bocciato il precedente referendum del comitato anti-passante.
«Già prima che venisse respinto il primo referendum avevo dichiarato che se fosse stato dichiarato ammissibile sarei stato disponibile a dare una mano per raccogliere le firme», dice Giorgetti, ribadendoci quanto affermato in una diretta su Telearena, «e confermo questa mia posizione per il nuovo. È una questione di principio e libertà: su un'opera di tale portata è giusto dare la possibilità ai cittadini di esprimersi, al di là del voto espresso alle elezioni, senza paura. Possono dare indicazioni a chi amministra». Pronta la replica del sindaco leghista Flavio Tosi. «La verità è che siamo in clima di campagna elettorale», dice. «Comunque il referendum c'è stato nel 2007, quando i cittadini hanno votato il nostro programma che si distingueva anche sul Passante e se ora non lo facciamo è meglio che andiamo a casa. Una consultazione costerebbe 900mila euro e sarebbe uno sperpero di denaro pubblico, perché alla fine sapremo quello che si sa già».
E se il capogruppo del Pdl in Consiglio provinciale Alberto Bozza, presidente della Seconda circoscrizione, rivendica che «grazie al Pdl il passante sarà interrato fino Quinzano», il capogruppo della Lega in Provincia Fabio Venturi, presidente della Quinta, lancia una provocazione: «Se ci si deve fermare a discutere qualsiasi opera pubblica, come quelle proposte da Giorgetti in Regione, ogni volta ci vorrebbero anni. Mi chiedo però perché Giorgetti non propone un referendum sull'autodromo Motorcity, visto che nemmeno c'è nel programma dell'amministrazione provinciale del presidente Miozzi, vicino a Giorgetti».
Enrico Giardini



1Lucio.Gelain - 13/02/2010 15:02
Il referendum, a mio avviso, non deve essere fatto, in quanto chi sta amministrando la nostra città è stato votato dai cittadini in libera democrazia e votando quei signori che ora sono a Palazzo si è approvato anche il loro programma in cui è previsto il traforo. Mi sembra semplice e chiaro. Il referendum poi non ha alcuna ragione per essere fatto in quanto chi dovesse votare saremmo noi semplici cittadini, ignoranti in geologia, geografia territoriale, chimica, impatto ambientale ed in tutte quelle variabili tecniche in cui si sono cimentati invece tutti i tecnici che hanno stilato il progetto di massima e quello dettagliato. Come facciamo a decidere cosa è meglio fare se non sappiamo niente di niente in materia? Questo ragionamento vale per il traforo e per Ca del Bue, tanto per fare un esempio. Lasciamo lavorare chi ha fatto tutti gli studi necessari e stilato relazioni con cognizione di causasul tema traforo. E lasciamo che gli amministratori preposti facciano il loro lavoro. Lucio Gelain www.escursionistapercaso.it