Glaxo, sindacati soddisfatti: all'azienda
sarà chiesto di rivedere le sue decisioni

09/02/2010
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Esterni della sede della Glaxo

Verona. I sindacati confederali di Verona si dicono «soddisfatti per la risposta tempestiva e immediata del governo in merito al caso Glaxo». I leader provinciali della «triplice» hanno preso parte con i segretari delle organizzazioni dei chimici e le Rsu di GlaxosmithKline al vertice in prefettura con il ministro Sacconi per trovare soluzioni all’annunciata chiusura del centro ricerche della multinazionale farmaceutica. «È una questione che compete al governo - ha spiegato Lucia Perina, segretario generale Uil - e che va affrontata dal governo senza perdere tempo in tavoli territoriali». «La situazione - ha aggiunto Perina - può diventare esplosiva».

«Il caso Glaxo - ha sottolineato Carla Pellegatta, segretario generale della Cgil di Verona - è simbolico a livello nazionale e sta assumendo una valenza europea». «La soddisfazione per la risposta - ha concluso il segretario provinciale Cisl, Massimo Castellani - deve comunque invitare a non abbassare la guardia, tenendo sempre alta l’attenzione su una vicenda che riguarda un’eccellenza del nostro paese e che deve arrivare ad una soluzione positiva per tutti i lavoratori coinvolti».

«Un incontro positivo, perchè finora le istituzioni hanno sempre sentito l’azienda e mai la voce dei lavoratori, del sindacato». Ivana Dal Forno, segretaria generale Femca Cisl Verona, commenta così a Cnrmedia l’incontro di stamattina fra le parti sociali e il ministro Sacconi sulla vertenza Glaxo. «Abbiamo anche fatto presente - continua Dal Forno - quali potrebbero essere le ricadute per la ricerca sulle dipendenze in Italia, con il taglio di questo stabilimento ed abbiamo avuto un riscontro positivo da Sacconi, il quale ci ha detto che c’è un interesse nazionale nel chiedere all’azienda di rivedere le sue decisioni». Il principale cliente in Italia per Glaxo, conclude la sindacalista, «è lo Stato, per questo crediamo che chi ha veramente la capacità di far leva in questo senso sia proprio il Governo».




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1 giga.admin 09/02/2010 17:25 930 commenti

Mah, penso che un'azienda privata abbia il diritto di decidere su queste cose. Se, poi, lo Stato vuol scaricare sui privati le sue lacune, in termini di ammortizzatori sociali, allora è un'altra cosa. Quello che manca, in Italia, è la concezione di garanzia dello Stato, dato che chi perde il lavoro si trova da solo e senza supporto.

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