I quesiti proposti per il referendum

09/02/2010
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Manifestazione contro il traforo

Per i nuovi quesiti referendari ecco le adesioni, i proponenti e i quesiti. 


I QUESITI:

1.
Siete contrari alla realizzazione di un passante nord-traforo delle Torricelle dal costo di almeno 390 milioni di euro che saranno ripagati con il pedaggio del passante e con compensazioni economiche?
2. Siete contrari alla realizzazione di un passante nord-traforo delle Torricelle, con caselli intermedi e con le seguenti caratteristiche: ingresso dal raccordo con il casello autostradale di Verona nord; prosecuzione a cielo aperto in prossimità delle località Boscomantico e Sorte, attraversamento del Parco dell’Adige e superamento del fiume con un viadotto che prosegue, in trincea scoperta, tra Parona e San Rocco; successivo transito fra i quartieri di Quinzano, Avesa, Ponte Crencano e Pindemonte in trincea coperta; passaggio sotto le Torricelle con arrivo in Valpantena; aperto anche al traffico pesante e a pedaggio?
3. Volete che – anteriormente all’indizione della gara per aggiudicare i lavori – la scelta urbanistica di realizzare un passante nord-traforo delle Torricelle venga valutata da parte di una commissione di esperti indipendente e di alto profilo, con una spesa non superiore allo 0.03% del costo dell’opera?
4. Volete che – anteriormente all’indizione della gara per aggiudicare i lavori – le possibili conseguenze sulla salute dei cittadini e sull’inquinamento atmosferico derivanti dalla realizzazione di un passante nord-traforo delle Torricelle vengano valutate da parte di una commissione di esperti indipendente e di alto profilo, con una spesa non superiore allo 0.03% del costo dell’opera?
5. Volete che la Giunta comunale promuova, a norma dell’art. 2 comma 1 del regolamento sui referendum del Comune di Verona, referendum consultivi in merito alle scelte di forte impatto economico, ambientale o sanitario, a partire dal passante nord-traforo delle Torricelle?


I "SAGGI", PROMOTORI E SOSTENITORI

don Rino Breoni Rettore della parrocchia di San Lorenzo
prof. Francesco Butturini dirigente scolastico del Liceo Ginnasio Statale Scipione Maffei
dott. Roberto Dal Negro primario reparto Pneumologia ospedale di Bussolengo
dott.ssa Margherita Frigo Sorbini vicepresidente Naturalisti veronesi
dott. Lino Furlani primario del servizio di Endocrinologia ospedale Sacro Cuore di Negrar
prof. Massimo Girelli Docente Department of Neurological and Vision Sciences univ. di Verona
dott.ssa Donata Gottardi Ordinaria di Diritto del lavoro Università di Verona
prof. Ermesto Guidorizzi VicePresidente della Società Letteraria di Verona e docente all’università Ca’ Foscari
dott. Davide Marchesini veterinario
arch. Giorgio Massignan architetto, presidente Italia Nostra
dott. Giorgio Montolli editore
dott. Lamberto Oldrizzi Direttore Unità Operativa Nefrologia e Dialisi Ospedale Fracastoro San Bonifacio Presidente Comitato di Etica per la Pratica Clinica (altrimenti detto di Bioetica) ULSS 20
prof. Dino Poli Dirigente scolastico Istituto Tecnico “Galileo Ferraris”
dott. Walter Piubello Dirigente Unità Operativa Complessa Ospedale di Desenzano
avv. Carlo Trentini già presidente dell’Ordine degli Avvocati
dott.ssa Paola Turco
Dott. ricerca in fisiologia respiratoria
dott. Mario Giulio Schinaia procuratore capo di Verona
prof. Gian Maria Varanini Docente Dip. Discipline Storiche Artistiche e Geografiche univ. di Verona .





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2 hoepli07 13/02/2010 12:11 1 commenti

....direi che per capire l'importanza di questa inutili opera del Traforo e del cosidetto raccordo con la tangenziale Nord, sia molto importante vedere come vengono utilizzate e spesso dimenticate le uscite delle tangenziali già esistenti. Sento parlare di opera necessaria per non inquinare, per defluire il traffico per gli operai o per la gente che va al lavoro ogni mattina, ma provate a vedere, per esempio, le uscite più inquinanti e più trafficanti, ne porto una tra tutte, le tre uscite fatte per la Zona Zai; mi riferisco all'uscita ZAI che sbuca sull'incrocio di Via Roveggia, l'uscita S.Lucia/Golosine che sbuca a Madonna di Dossobuono direzione Via Mantovana e l'uscita S.Lucia che sbuca in Via Albere. Basti vedere dalle ore 18.00 alle 19.30 circa il traffico pesante, e mi riferisco ad auto-articolati,T.I.R. e altri mezzi, che fuoriuscendo dall'uscita S.Lucia (Via Albere) e vanno in direzione Via Mantovana. Ogni sera lavorativa c'è il caos più totale, ma questi mezzi perchè escono da li??? E' questa l'idea che si ha di defluenza del traffico pesante e di minor inquinamento?? Perchè se così fosse andremo a creare ulteriori inquinamenti nell'unico ed ultimo polmone che ci è rimasto a Verona, e non mi vengano a dire i Signori che abitano in zone dove già c'è la tangenziale che visto che ce l'hanno loro devono averla tutti, perchè è della salute di tutti che si parla non solo della Vostra o della loro. Non dormiamo sull'ipocrisia che poi tutti si risolverà, perchè se lo faranno come lo stanno facendo ora, vedi l'esempio, sarà ancora più smog, ancora più traffico anche pesante, ancora più inquinamento sulle nostre strade e quanto tempo in più credete di risparmiare partendo da S.Michele ad arrivare a S.Massimo? Sarà ancora l'Autostrada a trionfare!!! Fate i Vostri calcoli ma siate obiettivi.

22 somadd 09/02/2010 18:15 10 commenti

Bravi, grazie per non aver mollato: 5 quesiti semplici e diretti! Dobbiamo essere tutti uniti ora più che mai! Questo traforo è inutile, non toglierà mai il traffico a Verona: galtarossa, b.go venezi ecc ecc avranno sempre il loro passaggio di cittadini veronesi che si spostano da un QUARTIERE all'ALTRO... Ditemi un pò voi, ma che ora mi metto a prendere il traforo da borgo venezia per andare in borgo trento? Il 70% del traffico a Veronetta è dato proprio dallo spostamento di quartiere! Che vantaggio economico e di tempo avrei ad accedere al "buco"? Nessuno, il tempo sarà più o meno uguale (visto che devo anche calcolare il tempo necessario per andare dal punto x di dove sono al punto y"accesso traforo") faccio più Kilometri, spreco più benzina e usura della macchina e infine, devo anche pagare un pedaggio... Dieci euro a tratta? E dell'impatto ambientale, delle colline, del verde (il nostro polmone... ) degli espropri di terre e case, della nostra storia ... non è vergognoso quello che si sta facendo a Verona? Una follia pura! Ragazzi, svegliamoci, questo traforo è solo una macchina atta a far soldi: le opere compensative (centri commerciali, hotel, autolavaggi ecc ecc) ad inizio e fine traforo hanno lo scopo di creare quel traffico che altrimenti non ci sarebbe per costringere i cittadini a "contribuire" alla "grande opera"... pagandone il pedaggio! Il traffico all'interno della città, dei quartieri lo si risolve in altro modo: favorendo i servizi pubblici (elettrici o a gas naturale) all'uso della bicicletta o a piedi! Altro che 390 milioni di traforo... sai quanti progetti alternativi rispettosi dell'ambiente e della nostra qualità di vita si potrebbero attuare? Grazie ancora di cuore a tutti coloro che denunciano a viso aperto il loro NO al TRAFORO, all'AUTOSTRADA in CITTA' passando ai fatti...

25 girmi 09/02/2010 17:41 1389 commenti

Fortunatamente questi cittadini che si sono esposti IN PRIMA PERSONA per una questione di democrazia il lavoro ce l'hanno e hanno sempre lavorato onestamente anche per questa citta'. Questa "tiritera" dell'ambientalista contro tutto e contro tutti senza proposte non e' credibile piu' nemmeno da chi la dice. La si ripete come un mantra ma non significa nulla e serve solo per le baruffe pre-elettorali. Il bene di Verona e dei veronesi NON e' nei programmi della politica perche' i politici si vede cosa NON fanno per Verona o, peggio, cosa fanno. Si devono mobilitare i semplici cittadini in prima persona ed il referendum e' un modo. LE ALTENATIVE CI SONO basterebbe ascoltarle e comprenderle. Se si continua pero' a fare strade e parcheggi PER LE AUTO e non per le persone difficilmente si e' diposti a comprendere le alternative. Gli automobilisti irriducibili, purtroppo per loro, NON VEDONO un'alternativa all'auto. Certo in una citta' come Verona dove purtroppo NON c'e' un servizio di trasporto pubblico e le piste ciclabili NON sono pensate e costruite per essere utilizzate non e' difficile immaginare la DISPERAZIONE dei cittadini che NON VEDONO alternative. Un EFFICIENTE trasporto pubblico e delle piste ciclabili SICURE e strutturate POSSONO DIMEZZARE il traffico delle auto. Avere la meta' delle auto in circolazione e' come avere le targhe alterne NON per un giorno o pochi giorni all'anno che serve a poco ma SEMPRE e quindi avere SEMPRE meta' del traffico attuale. Grazie.

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