Sacconi a Verona: «Diciamo
no a imposizioni di Glaxo»

L'esponente del governo è arrivato a Verona, per incontrare il prefetto Perla Stancari con cui valuterà la situazione. La proposta del titolare del Welfare: «Apriamo un tavolo interministeriale: posti di lavoro da tutelare. Diciamo no a decisioni imposte dalla multinazionale».
09/02/2010
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La sede di via Fleming della Gsk: l’azienda ha annunciato l’intenzione di chiudere il prestigioso centro di ricerca

Verona. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha annunciato l’apertura di un tavolo interministeriale «per trovare tutte le soluzioni in grado di salvaguardare i posti di lavoro di un centro di eccellenza come la Glaxo». Sacconi lo ha detto arrivando stamattina a Verona per partecipare ad un incontro con il prefetto e le rappresentanze sindacali proprio sul tema Glaxo. Riguardo alla ventilata chiusura del centro ricerche veronese da parte della società internazionale, il ministro ha ribadito che non verranno accettate «acriticamente decisioni imposte dall’alto dalla multinazionale». Poi ha evidenziato come in questa vicenda ci sia l’aspetto che riguarda i posti di lavoro «che sono tutti importanti da tutelare» ma c’è anche la questione di una «etica aziendale che non può prescindere dalla mission di una società come la Glaxo, impegnata nella ricerca e nelle neuroscienze per la salute di tanti cittadini».

«Credo sia colpevole distruggere un pezzo importante della ricerca mondiale basato storicamente in Italia a Verona sulle neuroscienze», aveva detto ieri il ministro Maurizio Sacconi parlando della Glaxo a margine di un incontro a Marghera. «Non si deve in un tempo come questo gettare via frettolosamente cultura, esperienza, conoscenze», ha ribadito il ministro al Welfare. «Un tempo come questo deve essere gestito con freddezza, valutando una convenienza di medio periodo».

Noi, ha sottolineato Sacconi in un successivo intervento a Treviso, «vogliamo non solo salvare quei posti di lavoro, non solo dare una risposta a quelle persone, come è doveroso, ma anche salvaguardare questo pezzo storico della ricerca scientifica e farmacologica in Italia. Siamo in presenza di un gruppo multinazionale», ha detto, «che ha deciso di razionalizzare la sua ricerca in tutto il mondo, non solo in Italia, di chiudere alcune linee di ricerca, come quelle sulle neuroscienze, di cambiare modalità di ricerca. Ma noi crediamo di avere buone ragioni per chiedere la sopravvivenza di quella capacità di ricerca». Sacconi ha infine assicurato che «i ministeri dello sviluppo, della salute e del lavoro operano a questo scopo».

Per il ministro Sacconi, «le riorganizzazioni delle compagnie multinazionali e di tutte le società che hanno dimensione globale devono essere lungimiranti, dare valore al capitale umano», ha sottolineato il ministro in un intervento a margine del convegno per i vent'anni di attività di Solidarietà Veneto Fondo Pensione. «È doveroso non solo da parte di una grande autorità morale come il Santo Padre», ha detto Sacconi, «ma anche da parte delle istituzioni rivolgere a coloro che hanno responsabilità decisionale nelle grandi compagnie nazionali o multinazionali l'appello a considerare non solo il profitto ma anche a far riferimento alle persone, ad essere socialmente responsabili».
«Anche il vescovo Giuseppe Zenti è vicino ai lavoratori della GlaxoSmithKline e segue la loro vicenda personale e familiare». Lo ha detto il direttore della Pastorale per il lavoro della Curia di Verona, don Stefano Origano, che ieri ha partecipato all'assemblea dei lavoratori della multinazionale farmaceutica.

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1lmasini - 09/02/2010 13:19

E' iniziata la partita di poker e questa minaccia è la prima puntata nel piatto della trattativa. E visto gli scandali del passato di certo giocherà per avere soldi. La storia insegna che comunque chiuderà, una volta presa la decisione nelle alte sfere, e la trattativa serve solo per mercanteggiare un posticipo a caro prezzo. Il mio consiglio ai dipendenti? iniziate subito a cercarvi un lavoro tanto dovrete farlo comunque ora o fra qualche anno ed è meglio farlo prima di restare a casa. In bocca al lupo.

2olicla - 09/02/2010 12:44

Bravo Sacconi, mancavi solo tu a dire la tua. Belle parole, in piena campagna elettorale. E adesso?

3azul - 08/02/2010 22:16

Schiavi, vi hanno trattato come tutte le Adorate Multinazionali, SCHIAVETTI, PER I LORO GRASSI INTERESI... poi dicono che sono in difficoltà..

4ciri85 - 08/02/2010 20:29

l'ennesimo buffone che viene a fare passerella approfittandosi della disgrazia di chi perde il posto di lavoro...

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