Terra e asfalto scivolano a valle
I PUNTI CRITICI. Da via Vandini alla località Potacci, dai Tessari a via Risorgimento, da Cattignano alla località Coltrini, senza dimenticare lo smottamento delle LoreIn località Pegnatti sono in movimento 40mila mq e la normale circolazione è in parte compromessa
A valle di via Vandini la pioggia ha messo in movimento 20 mila metri quadrati sul versante ovest della vecchia frana. A preoccupare è la vicinanza ad alcuni fabbricati. In località Zini-Balzi una frana copre 25 mila metri quadrati lungo il lato sud della strada comunale, precedentemente ripristinata. E anche in questo caso la frana ha interessato, provocandone l'abbassamento, la strada.
Scivolamento a valle di un'ampia area anche nei pressi della località Potacci, sottostante la strada comunale, che ha interessato la stessa provocandone il parziale cedimento. Il movimento franoso si estende su un'area di circa 15 mila metri quadrati e si è verificato sul lato sud della comunale che era stata ripristinata tempo addietro dopo un primo movimento verificatosi alcuni anni fa. Stesso copione lungo via Cattignano-incrocio Confenti: una frana che interessa un'area di 1000 metri quadrati ha compromesso la viabilità. Sotto la strada comunale di località Rebeli si è verificato un altro scivolamento: in questo caso l'area interessata è di 2 mila metri quadrati.
E' in parte franata la carreggiata della strada Tessari-Galiotti: le abbondanti piogge hanno favorito l'erosione di una valletta sottostante e da qui la frana che si estende su mille metri quadrati. La strada ancora oggi è impraticabile. Via Bellieri, strada di accesso della omonima contrada, oggi si presenta con solo metà carreggiata percorribile dopo lo scivolamento della strada, coinvolta in una frana di circa 400 metri quadrati. E' stato invece rimosso il muro di sostegno di controripa che lungo via Sartori di Sotto le piogge e la spinta del terreno avevano spinto pericolosamente verso la strada comunale.
Molto spavento, ma nessun danno, per gli abitanti di una quadrifamiliare lungo via Risorgimento: la frana che da anni insiste dietro il condominio, si è messa in movimento lasciando scivolare terreno e roccia. Via Cereghini, dove si è verificato lo scivolamento di un'ampia area sottostante la strada comunale che collega la contrada Prandi con il fondovalle, non registra problemi di viabilità ma c'è da intervenire per ripristinare la frana che ha interessato la banchina stradale e che copre una superficie di 450 metri quadrati. Ai confini con Tregnago, a via Cattignano di Sopra, una frana di 200 metri quadri ha fatto scivolare a valle parte della carreggiata.
Viabilità ridotta, a causa del cedimento di parte della carreggiata, anche lungo via Bertini di Sopra (frana di 500 metri quadrati), via Mangano-Salgaroli (frana di 350 metri quadrati), via Luvi (frana di 1500 metri quadrati), via Casella (frana di 600 metri quadrati). Nessuna conseguenza sulla viabilità, ma pericolo anche sulla strada provinciale 17 della Val d'Alpone: nei pressi della località Coltrini è stato registrato lo scivolamento a valle di un'area stimata in 3.600 metri quadrati. Il pericolo è dato dalla possibilità che dalla frana si stacchi materiale terroso e roccioso destinato a precipitare sulla carreggiata stradale.
Prosegue infine, da parte del Servizio forestale regionale, il monitoraggio dell'enorme frana delle Lore (un milione di metri cubi di materiale in movimento, dieci ettari interessati e un fronte di 300 ettari secondo una stima dell'agosto 2007) e di quella che si estende in località Pegnatti per 40 mila metri quadrati. Se la prima è in movimento da almeno 50 anni, e anche con le abbondanti pioggie di un mese fa ha subito un'accelerazione, la seconda ha causato lo scivolamento a valle di un'ampia area sottostante la strada comunale compromettendo in parte la normale circolazione.P.D.C.
