Il Chiarenzi resterà pubblico
Salvi i posti letto a Malcesine
SANITÀ. La quinta commissione della Regione ha votato favorevolmente, con alcune indicazioni, la delibera di Giunta. Bonfante (Pd): «È solo una tregua elettorale, ma fissa dei paletti». Franchetto (Idv): «Un po' di luce ma manca la programmazione»
Zevio e Malcesine possono tirare un sospiro di sollievo, i due ospedali non corrono il rischio di veder drasticamente ridotti i posti letto o di passare nelle mani dei privati. Almeno non per ora.
Ieri infatti la quinta commissione della Regione si è riunita per valutare la delibera di giunta sull'assetto del settore riabilitazione negli istituti ospedalieri della provincia. Delibera che aveva sollevato un polverone per alcuni quesiti relativi al destino del Chiarenzi di Zevio, (se costruire una struttura ex novo oppure adeguare l'esistente), e per la sottrazione di 80 posti letto per la riabilitazione dal nosocomio di Malcesine, (posti «spalmati» sugli ospedali di Bussolengo e Villafranca).
Dopo le rassicurazioni dell'assessore Sandro Sandri, che sosteneva essere stato un «mero errore materiale», una diatriba in giunta che aveva portato al rinvio dell'approvazione da parte dell'esecutivo della delibera «correttiva», e le contestate dichiarazioni del governatore uscente, Giancarlo Galan che sosteneva la chiusura di Malcesine per assicurare gli standard qualitativi degli altri ospedali, la delibera «corretta» è finalmente approdata al tavolo della commissione che l'ha approvata.
Il consigliere del Partito democratico Franco Bonfante spiega soddisfatto: «Per il nosocomio di Zevio è stato recepito il principio guida della gestione pubblica o "a maggioranza pubblica" ed è inoltre stato tolto dal documento l'interrogativo sulla scelta di ristrutturare l'edificio esistente o costruirne uno ex novo».
E prosegue: «Inoltre è stata assicurata la stabilizzazione del personale precario ed è stato introdotto il concetto di inserire più posti di Rsa e specializzazioni di riabilitazione come avevamo richiesto». Per quanto riguarda Malcesine, Bonfante apprezza la chiarezza fatta dalla giunta scongiurando la chiusura dell'ospedale. «Temo però che si tratti solo di una tregua pre elettorale ma almeno si fissano dei paletti importanti», precisa Bonfante che si dice però soddisfatto anche perché la delibera recepisce la richiesta del Pd che i posti di riabilitazione di Marzana «diventino concreta realtà e non solo indicazione programmatica come è stato finora».
«Con questa decisione si apre finalmente uno spiraglio di luce, facendola finita con le gestioni sperimentali di questi ultimi anni», commenta Gustavo Franchetto dell'Italia dei valori sottolineando però la «mancanza di una vera programmazione ospedaliera, sia nel veronese che nel Veneto. Vedremo quanto tempo trascorrerà tra questa delibera e la vera operatività di questi ospedali».
Giorgia Cozzolino
