Ciclopiste e più autobus
ecco la città che vogliono i veronesi

QUESTIONARIO. I desideri e le indicazioni dei 922 cittadini che hanno compilato il modulo on line sull'urbanistica. La richiesta principale riguarda la mobilità alternativa, ma fra le segnalazioni emergono anche la cura del verde e dei marciapiedi, biblioteche e impianti sportivi
09/02/2010
Zoom Foto
Una pista ciclabile al Saval

Verona. Più piste ciclabili, rotatorie e corse degli autobus. In seconda battuta viali alberati, panchine e maggiore pulizia nelle aree pubbliche. Ma non basta. Chiedono anche sale civiche, biblioteche e impianti sportivi ma non per il calcio. E poi asili nido. Sono, questi, i desideri e le indicazioni espressi dai 922 veronesi che hanno compilato il questionario on line sull'urbanistica dal titolo «Le tue idee oggi per la città di domani», lanciato nel dicembre scorso sul sito internet del Comune www.comune.verona.it (i risultati alla sezione servizi/urbanistica/edilizia).
Il compilatore medio dei quesiti è maschio, fra i 30 e i 60 anni, con diploma di scuola superiore e lavoratore dipendente. Il questionario era anonimo. L'iniziativa consentiva di esprimere le proprie preferenze su quali opere pubbliche l'Amministrazione comunale dovrà inserire nel Piano degli interventi.
Il maggior numero di segnalazioni, come illustra l'assessore all'urbanistica Vito Giacino insieme al presidente della commissione consiliare urbanistica Marco Comencini, riguarda appunto la mobilità, ma una mobilità alternativa — quindi non grandi strade — in bicicletta o a piedi (perciò si chiede di tenere bene i marciapiedi) seguita dalla cura del verde, dalla cura dell'ambiente e dai cosiddetti spazi collettivi. Infine l'istruzione. Ma come si esprimono le richieste? L'esigenza di avere più verde pubblico, a cominciare appunto dai viali alberati, è spalmata in tutti i quartieri. Quella di avere più corse degli autobus si attesta invece soprattutto nelle circoscrizioni ottava (Quinto, Montorio, Poiano) e quinta (Borgo Roma, Cadidavid), mentre la richiesta di nove rotonde riguarda da Borgo Milano (corso Milano) e Santa Lucia nel tratto via Albere-via Guerrieri-via Mantovana-stradone Santa Lucia.
Le piste ciclabili sono invece richieste ovunque, anche in centro, ma soprattutto per garantire un migliore collegamento fra periferia e centro città. Le riqualificazioni ambientali si riferiscono invece al centro (caserma Passalacqua, via XX Settembre), ma anche San Michele con l'ex azienda Tiberghien e l'area di Verona sud, peraltro già interessata da riqualificazioni come quella delle ex cartiere. L'integrazione parcheggi scambiatori-più autobus è un altro punto fermo.
«Il questionario, seppure sperimentale», dice Giacino, «ha permesso ai cittadini di segnalare le priorità ritenute necessarie per migliorare la qualità della vita nei quartieri. Il risultato positivo dell'esperimento ci farà prossimamente adottare questo strumento di comunicazione in maniera sempre più massiccia, soprattutto per coordinare gli interventi nel lungo periodo, anche di privati, utile per gettare le basi della Verona del futuro». Comencini annuncia che la commissione urbanistica analizzerà domani i risultati.

Enrico Giardini

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1Francesco82 - 10/02/2010 16:16

@azul: l'unica sicurezza che c'è a verona è di respirare aria pessima, e di non essere minimamente considerati dagli amministratori locali.

2azul - 09/02/2010 14:03

Intanto Si Contiua Come giustamente dice Giga:Admin, a Far Finta di Potare gli Alberi sul Lungadige..Rientra nel "Pacchetto Sicurezza?"

3azul - 09/02/2010 14:00

E ci Voleva Tanto? Ci Volevano I disastri, per capire che qualcosa non quadra + come prima?Ecco una Foto simbolo di una Città VIVIBILE, non certo Busi, e Appalti " STrani" che mai Finiranno.

4Goemon - 09/02/2010 12:36

Ecco perchè la Giunta Tosi è così contraria alle consultazioni popolari. I veronesi chiedono cose che l'amministrazione ignora: piste ciclabili, potenziamento linee bus, rotonde, parcheggi scambiatori e Tosi & C. cosa fanno: Traforo, parcheggi in centro ( con cantieri infiniti per lo spuntare IMPREVEDIBILE di reperti storici) e stalli giallo-blu ovunque (intorno all'Arena e sui marciapiedi!!). Tosi cerchi di capire che non basta avere il mandato a governare per fare tutto quello che gli passa per la testa (e favorire gli amici industriali come Mazzi), deve ascoltare i cittadini!!!

5colonnella - 09/02/2010 12:19

Forse anche chi ha votato tosi e corsi inizia a rendersi conto della camera a gas in cui ormai vive... anche se bisogna stare attenti: il questionario in comune era totalmente volontario, ed è probabile che chi vi ha partecipato lo abbia fatto perchè sente davvero la gravità di questi problemi sulla sua pelle, o su quella dei suoi figli. E quasi 1000 cittadini che hanno reagito, "perdendo" un po' del loro tempo rispondendo e commentando, non solo con un sì e un no, non sono pochi, per una città come Verona! I sondaggi per il sindaco invece vengono commissionati... e vengono fatturati al committente... quindi.... In ogni caso, è importante la richiesta di una "Mobilità alternativa", e non quella delle "strade carraie" (il Comune neanche ha scritto le parole tunnel, tangenziali a pagamento, ecc). Quella che Verona meriterebbe da decenni e che nessuno ha mai voluto nemmeno proporre. D'altronde, finchè una città è in mano ai costruttori, non ci si può aspettare molto.

6girmi - 09/02/2010 11:58

Piu' che considerare questo "uno strumento da considerare" gli assessori Giacino, Corsi, Tosato ed il sindaco Tosi farebbero bene a PRENDERE DEI PROVVEDIMENTI basandosi su questi dati. Purtroppo pare che non sia cosi'. La richiesta di PIU' AUTOBUS, ad esempio, che e' la piu' semplice e naturale se si vuole aumentare la frequenza degli stessi e' TOTALMENTE NEGATA. La filovia-DIESEL di Corsi NON cambiera' NULLA. A Verona la frequenza degli autobus e' da terzo mondo. E MANCA TOTALMENTE il coordinamento fra trasporto urbano ed extraurbano. Nonostante ci sia "sulla carta" l'ATV che chiaramente NON FUNZIONA. Gli alberi servono soprattutto in centro ma purtroppo vengono tagliati e sicuramente NON curati. Quindi anche quelli che ci sono sono destinati al taglio. In particolare in una citta' inquinata come Verona il VERDE va tutelato e CURATO. Ma Tosato pensa di togliere la poca erba che c'e' in piazza San Zeno e taglia gli alberi centenari per fare i parcheggi. Le PISTE CICLABILI devono essere PROTETTE ma in borgo roma, ad esempio, quelle che ci sono hanno continui attraversamenti di strade molto trafficate. Altre soluzioni POSSIBILI avrebbero evitato questo ma NON vengono considerate. Come si puo' pensare che qualche ragazzino le usi per andare a scuola eliminando l'auto che lo accompagna ogni giorno? Nessun genitore si fida e' fa bene. Gli impianti sportivi NON PER IL CALCIO (che ne ha gia' abbastanza e curatissimi) sono un'altra richiesta del tutto INASCOLTATA dalla giunta Tosi. I provvedimenti sono SOLO per il calcio e poi ci aspettiamo i risultati alle olimpiadi o ai mondiali di atletica? E' gia' tanto se non ci cacciano via! Ma se queste sono le richieste di un migliaio di cittadini PERCHE' NON ASCOLTARLE una buona volta e non fare solo della mera propaganda pre-elettorale? Grazie.

7gibuzzo - 09/02/2010 11:49

le altre città pensano ai parcheggi scambiatori e noi vogliamo portare i parcheggi in centro! Ci siamo dimenticati del tentativo di fare parcheggi anche nel vallo areniano? e se aumenta l'inquinamento, pazienza; basta spostare la centralina un pò più in là e i valori diminuiranno.. .uzzo

8giga.admin - 09/02/2010 11:15

Se questi sono i desideri dei veronesi, strano che si scavino buche a destra ed a manca per parcheggi, si taglino alberi e si getti nel caos l'intera città. Quello che stanno facendo, in Comune, sono solamente interessi dei costruttori e dei loro amici.

9manumarillis - 09/02/2010 10:36

Propaganda, tutta propaganda

10Max M. - 09/02/2010 10:20

Ma se i veronesi vogliono più trasporto pubblico e più bicicletta, come mai hanno eletto Tosi e Corsi? E come mai i sondaggi per il sindaco sono sempre molto favorevoli? Qualcosa non mi quadra...

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