Cementificio, telecamere di «Report» 
E un servizio alla radio della Bbc

08/02/2010
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Il cementificio di Fumane

Fumane. La questione del cementificio di Fumane sarà oggetto di un servizio durante la trasmissione di Raitre «Report», in onda a marzo, in data da destinarsi. Per tre giorni il giornalista Luca Chianca ha raccolto le interviste di cittadini, amministratori pubblici locali e provinciali, responsabili dei comitati (Salvalpolicella, Fumane Futura e Valpolicella 2000), per capire come stanno le cose.
Ma del Cementificio non se ne parla più solo a livello nazionale, la notizia dell'inceneritore è stata più volte riportata anche sulla stampa straniera. Per esempio ne ha parlato in un lungo articolo il quotidiano inglese The Independent. Ora, anche una delle radio più famose al mondo, quella della BBc, ha acceso i microfoni sulla Cementirossi e i vigneti della Valpolicella. Ascolta il servizio della Bbc dal sito Valpolicella2000

La Cementirossi, lo ricordiamo, ha chiesto di poter ammodernare lo stabilimento nella Valle dei Progni, installando un nuovo forno e una torre alta 103 metri, e di espandere gli scavi della marna sulla collina di Marezzane. Su questo la Regione non si è ancora pronunciata, mentre le valutazioni di impatto ambientale per l'ammodernamento dello stabilimento e l'uso di sostanze da mescolare all'impasto hanno ottenuto le autorizzazioni. Critche le associazioni ambientaliste: «Proprio questo crea una situazione di anomalia in Valpolicella», afferma Lorenzo Albi, di Legambiente di Verona, «e cioè la contraddizione tra un progetto industriale così ampio in un'area agricola, importante a livello mondiale per la sua produzione di vini. Le due cose non sono compatibili. Eppure, anche se gli studi eseguiti dalla Commissione tecnica provinciale Via sottolineano l'impatto ambientale, le autorizzazioni sono state rilasciate lo stesso. Abbiamo presentato un mese fa un ricorso al Tar contro le autorizzazioni rilasciate in barba alle leggi esistenti, la 1497 del 1939 e la 42 del 2004, che impongono il rispetto paesaggistico della Valpolicella. La risposta dovrebbe arrivare tra sei mesi».

Per quanto riguarda l'occupazione (attualmente sono un centinaio i dipendenti della Cementirossi) qualcuno suggerisce che si potrebbero riconvertire questi posti di lavoro promuovendo il territorio. Ci sono poi la questione della produzione vitivinicola e il problema delle polveri di cemento, sollevato da produttori e cantine. Il conte Pieralvise Serego Alighieri ha sottolineato la necessità di una maggiore sensibilità su questi temi per la salvaguardia del territorio, scopo a cui tende la richiesta del Parco regionale della Valpolicella.

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1olicla - 09/02/2010 13:26

ha ragione Fazion: cemento o vino Valpolicella?

2fazion - 08/02/2010 23:06

ma è nato prima il cementificio o le viti? Se è nato prima il cementificio sono le viti che devono sparire

3gigilatrottola - 08/02/2010 19:50

...e se la cementirossi decidesse di seguire le orme della glaxo, della fiat, della alcoa ?

4olicla - 08/02/2010 18:28

certo, che fare un cementificio proprio lì... ed adesso pretendono anche un inceneritore, magari con il CIP6 pagato da me.... ma vala'

5azul - 08/02/2010 18:14

E Voglio Essere Generoso Anche con L'ARPAV, Vi Presto Un Sacco dell'Immondizia, quando farete Fagotto....

6azul - 08/02/2010 18:12

Finalmente REport,Finalmente Trasparenza d'informazione,indagine e finalmente Fuori le Mafiette, di Una Verona Che c'è dentro a Piene Mani , Grande Gabanelli!Butta Fuori il MArcio da VErona e Valpolicella.

7linotaietta - 08/02/2010 13:50

Ma quelli della trasmissione "Report" di Rai 3 non aveva detto qualcuno che sono solo Comunisti, e poi il cementificio non da e darà lavoro a tanti, visti i chiari di luna come dice qualcun altro. Saluti

8olicla - 08/02/2010 12:25

grande Gabanelli, per fortuna qualcuno ha chiamato REPORT per fare luce su questa vicenda. In tutta Italia (anzi in tutto il mondo!) si deve sapere come trattano qui il tesoro della Valpolicella

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