Frontale tra due automobili
Operaio muore nello scontro

ASFALTO INSANGUINATO. Tragedia l'altra notte a Locara sulla strada regionale, due i feriti in ospedale a San Bonifacio. La vittima era stata a far visita a parenti, forse fatale un colpo di sonno. Lascia la moglie e due figli «I bambini sanno la verità»
08/02/2010
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L’incidente mortale avvenuto a Locara sabato notte verso l’una FOTOSERVIZIO COSTANTINO FADDA

È morto dopo essere andato a fare legna e a visitare i suoi familiari, a Misano. L'altra notte, Massimo Rizzi, 43 anni, residente con la moglie Lisa Corradi e due figli di dieci e 12 anni a San Bonifacio, in via Raffaello Sanzio, ha perduto la vita in un incidente stradale.
L'uomo che lavorava come operaio alla Ferroli, viaggiava su un Fiorino sulla strada regionale 11, a Locara. Per cause in corso d'accertamento da parte dei carabinieri di San Bonifacio ha invaso la carreggiata opposta finendo contro una Ford Focus su cui viaggiava una coppia di Arcole, 21 anni lei e 23 lui. Entrambi sono rimasti feriti, ma in maniera lieve e sono stati portati in ospedale a San Bonifacio.
Era quasi l'una quando è scattata la richiesta di intervento. Ma arrivati sul posto, i sanitari dell'ambulanza del 118 non hanno potuto far altro che accertare la morte del conducente. Poco dopo è stata avvisata la moglie. «Mio marito era andato dai suoi parenti a Misano e stava tornando a casa», dice la donna, «non sappiamo se abbia avuto un malore o un colpo di sonno. È morto sul colpo. Ai nostri bambini abbiamo detto che papà aveva avuto l'incidente e non c'era più. Mi chiedo che cosa abbiano realizzato. Forse capiranno davvero cos'è successo al funerale. Per ora hanno retto il colpo, temo per i prossimi giorni, quando capiranno che papà a casa non torna proprio più».
I funerali dell'operaio non sono ancora stai fissati, l'impresa attende il nullaosta della magistratura. Oggi intanto i familiari potranno andare alle celle per vedere la salma: «Fino ad ora non è stato possibile vedere Massimo», dice la suocera, «ecco forse ci renderemo tutti conto di quanto è accaduto, adesso siamo storditi dal dolore e dalla notizia così improvvisa che quasi non ci capacitiamo che possa essere accaduto. Adesso cercheremo di stare il più vicino possibile a mia figlia Lisa e ai suoi bambini. È tutto quello che possiamo fare».

Alessandra Vaccari


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