Glaxo, chiude la ricerca
«Ma Verona è strategica»

IL FATTO. Il gruppo farmaceutico annuncia 4mila tagli a livello globale. Coinvolta la nostra città: 550 addetti a rischio. L'amministratore delegato Debruyne: «La decisione non mette in discussione i legami col Veronese e la volontà di crescere in Italia». Esuberi a fine anno. Assemblee in azienda
05/02/2010
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Il centro ricerche di GlaxoSmithKline

Verona. Una doccia fredda per Verona, ma forse non proprio una sorpresa visto ciò che sta accadendo nel settore farmaceutico con i maggiori gruppi che in queste settimane stanno comunicando migliaia di tagli. Il problema però è che questa volta l'annuncio arriva da Glaxo, presenza storica (da 75 anni) nel Veronese, dove ha sempre avuto uno dei centri di ricerca d'eccellenza a livello nazionale. Ed a finire sotto la scure è proprio questa struttura che conta 550 addetti (a Verona i dipendenti Glaxo in totale sono 1.200). Rimane quindi la parte produttiva.
[FIRMA]RISTRUTTURAZIONE. «L'accelerazione del programma di ristrutturazione mondiale annunciato da Gsk- ha dichiarato Luc Debruyne, presidente ed amministratore delegato del gruppo in Italia- prevede purtroppo un forte impatto per il centro ricerche di Verona ma non mette in discussione i legami dell'azienda con l'Italia e la volontà di mantenere e consolidare la propria presenza nel Paese». Come dire che Verona resta strategica per il futuro del gruppo. Parole, queste, pronunciate anche durante una fitta serie di riunioni con i lavoratori, in un pomeriggio concitato, che però non smorzano certo l'impatto della notizia. «L'annuncio della chiusura- dice Francesco Crespi, della Rsu di Glaxo Smithkline- è stato dato a Verona dalla stessa multinazionale farmaceutica». Lo smantellamento del centro ricerche rientra in un piano di tagli di circa 4.000 posti di lavoro in tutto il mondo, metà dei quali nel settore ricerca e sviluppo.
LAVORATORI E RICERCATORI. «È una notizia scioccante- dice Francesco Crespi della Rsu di Glaxo- che ci è stata comunicata all'improvviso, il Centro ricerche era il fiore all'occhiello non solo per Verona, unica realtà italiana nella ricerca farmaceutica». In giornata intanto giungono in azienda notizie di un intervento del sindaco di Verona, della Provincia e della Regione che sollecitano incontri con i vertici Glaxo ed invitano alla mediazione. E il fatto che l'azienda abbia garantito il mantenimento dell'occupazione fino alla fine dell'anno lascia spazio alla speranza che la mediazione possa sortire qualche effetto.
«Glaxo- dice ancora Crespi- ha motivato questa chiusura con il mancato raggiungimento degli obiettivi negli utili, che in un anno di crisi come il 2009 hanno toccato l'11% rispetto al previsto 14%». «Per una differenza così piccola- conclude Crespi- si lasciano a casa 550 persone, tutte laureate ed espressione dell'eccellenza, alle quali vanno aggiunti un centinaio di lavoratori nella produzione».
Dal canto suo Emiliangelo Ratti, amministratore delegato per la ricerca di Gsk Italia e responsabile mondiale per le neuroscienze cerca di trovare spunti positivi pur in un momento così difficile: «Le decisioni prese oggi non sono state certamente facili ma sono comunque stati riconosciuti gli importanti traguardi ragginti». «Gli investimenti passati- conclude Ratti- si sono infatti concretizzati in numerosi progetti che sono attualmente in fase di sperimentazione avanzata e che si spera possano portare ad una nuova generazione di trattamenti per malattie importanti come ansia, depressione e dolore». Oggi i lavoratori di GlaxoSmithkline si riuniranno in assemblea e intanto puntano a sensibilizzare le istituzioni.
I CONTI E IL PIANO. Ieri la multinazionale ha approvato i conti 2009 (+3% il fatturato: 28,3 miliardi di sterline. circa 40 miliardi di euro) e i vertici hanno ribadito il piano di ristrutturazione a livello globale che dovrebbe portare nelle casse 500 milioni di sterline, pari circa a 750-800 milioni di euro entro il 2012, il 50% dei quali vengono recuperati nel settore R&D con la chiusura di 6 centri di ricerca, tra i quali anche quelli di neuroscienze di Verona e della casa madre di Londra. Di questi risparmi il 70% va a favorire la profittabilità mentre il 30% è destinato agli investimenti (acquisizioni e/o esternalizzazione). «La nostra strategia», ha detto agli analisti Andrew Witty, amministratore delegato della multinazionale farmaceutica, «è quella di arrivare ad una performance finanziaria sostenibile a lungo termine». E per arrivare a questo uno dei mezzi è l'esternalizzazione della ricerca. «Abbiamo esternalizzato circa il 30% della ricerca di base», ha ribadito Witty, «stiamo già conducendo la ricerca di base con 47 partner esterni e il nostro obiettivo è aumentare questo livello di esternalizzazione» e «così abbassiamo il rischio del nostro capitale investito e otteniamo un profitto più soddisfacente».

Paolo Dal Ben


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1 mystere 05/02/2010 16:36 47 commenti

Io guardo alla realta' locale, a quello che possiamo fare SUBITO. alle risorse economiche di cui disponiamo DA SUBITO. Per questo sono contro gli sprechi di quest'amministrazione e dico che invece che sperperare 1.200.000 euro = 2 Miliardi e 300 milioni per rifare una vasca, *SI PUO' E SI DEVE* dirottare tutte le risorse e soprattutto *tutta l'attenzione* verso quelli che sono i bisogni primari, ovvero *le persone*, i servizi e l'assistenza alle famiglie bisognose, non a piazzette, colate di cemento e marciapiedi, FALANSTERI inutili come i parcheggi che stanno realizzando. Questo dico. Ma lo sapete qunata assistenza a quante famigli bisognose si puo' dare con 1.200.000 euro? Moltissima! E questa e' solo una goccia negli sprechi. Bisogna riprendere in mano noi cittadini il timone, perche' qui si e' persa la rotta. Dobbiamo ricordare ai nostri amministratori che sono solo dei delegati. Siamo noi che comandiamo, altrimenti non e' piu' democrazia.

2 concetta 05/02/2010 15:59 6 commenti

Complimenti a TOSI e predecessori! La NATO e’ andata via, Unicredito software e BMW pure e adesso la Glaxo. Ci rimarranno qualche pandoro , pollo e tortellino e i tanti camion, del marmo e non, e con tanto particolato che piacciono a Flavio. Tutte le citta’ del mondo fanno carte false per avere insediamenti di multinazionali ad alto valore aggiunto, quelle tecnolgiche o farmaceutiche. Tosi no, lui e’ piu’ intelligente, lui canalizza gli investimenti su una ridicola autostrada per portare tanti camion puzzolenti vicini alle nostre case mentre tante delle nostre case non hanno neanche un collegamento DSL degno di questo nome (le centraline Telecom di Verona sono vetuste). Dottori e ingegneri fuggite! A Verona si pensa solo ai camion e se ancora siete qui e se avete dei figli comprate delle belle mascherine antismog, modelli suggeriti dall’assesore Sboarina. Al diavolo le multinazionali e le autostrade informatiche e le ricerche farmaceutiche ed il mondo moderno. Noi staremo nel nostro anello autostradale circondati da tanti bei camion che ci porteranno tanto particolato e tanta ricchezza col pedaggio di 46 centesimi al km…

3 rugbytime 05/02/2010 15:37 2 commenti

Glaxo è una multinazionale e quindi come tale può decidere liberamente in nome della redditività della propria azienda la chiusura e il trasferimento delle proprie attività dove trova "condizioni" più favorevoli ma noi come consumatori possiamo lanciare a Glaxo e ad altri un segnale forte boicottando, dove possibile, i loro prodotti visto che nella maggior parte dei casi i principi attivi sono gli stessi per medicinali prodotti da aziende diverse.

4 lorenzo1903 05/02/2010 14:30 691 commenti

caro simone, prova a rispondere alle mie domande. prova a vedere quando è il no-tax day in Italia e in tutti gli altri paesi del mondo. quanti giorni al mese spende un'impresa, anche medio piccola, in oneri amministrativi. io non dico che sono contento, ma che con uno stato di questo genere, appesantito da decenni di indebitamento, esplosione della spesa pubblica per far mangiare democristiani e socialisti di ogni risma, opere pubbliche costosissime e inutili, se non irrealizzate, centralismo romano e così via è assolutamente INEVITABILE.

5 pdverona 05/02/2010 13:34 8 commenti

da tempo si sapeva del disagio serpeggiante tra i vertici dela GSK per una situazione veronese che vedeva l'azienda senza interlocutori politici a livello locale. Si sapeva e nessuno si è mosso! grazie sindaco,vediamo se anche i senza lavoro ti ameranno.... lorenzo dalai

6 sandra1 05/02/2010 13:24 1 commenti

E intanto in parlamento si continua a cercare la soluzione per evitare i processi al sultano, ma tanto sono queste le cose che interessano ai nostri governanti, rimanere al potere e non importa se la gente è per strada l'importante è far vedere in tv che va tutto bene. Ma quando si sveglierà la massa? Che schifo.

7 simone 05/02/2010 12:37 625 commenti

x lorenzo1903 Sei proprio un benpensante, complimenti per l'approssimazione e gli ottimi slogan fasulli. Ti piacerebbe scrivere su libero?

8 lorenzo1903 05/02/2010 11:37 691 commenti

è giusto così. dopo sessant'anni di statalismo, burocrazia, fallimento del sistema stato che ci ha portato ad avere un welfare americano con una tassazione svedese, cosa ci aspettiamo? perchè una multinazionale deve rimanere qui a dilapidare soldi in tasse, permessi, diktat amministrativi, rapportarsi con sindacati di scioperanti nullafacenti?

9 ricercatore fottuto 05/02/2010 10:33 1 commenti

non usate questa catastrofe (la chiusura del più grande centro di ricerche privato in Italia) per le solite beghe politiche da italiani. E' la fine di un sistema ! Significa che in Italia non si fa più ricerca ! Il messaggio è non studiate, non specializzatevi, non fatevi il culo: vi rimane solo il turismo, la moda ed il cibo... il resto ai cinesi ! E notate che ieri gsk ha annunciato un +83% di earnings per share !!!!

10 Ggianni 05/02/2010 10:02 54 commenti

E' vero quanto asserito da "musso da polenta". E' l'economia, e non la politica, che determina le nostre scelte. La politica è da sempre ancella fedele dei potentati economici. I nostri amministratori ( da Tosi in su ) non decidono un bel niente, sono solo fedeli esecutori di quanto deciso dalle lobbies economiche da cui hanno avuto i finanziamenti (vedi traforo, vedi inceneritore di verona).

11 bonale 05/02/2010 09:18 31 commenti

Non ho parole: una casa farmaceutica che taglia posti di lavoro per recuperare qualche punto percentuale di utile da distribuire agli azionisti? Altro che crisi, siamo tutti ricattabili da questi paperone de paperoni

12 PolentaEMusso 05/02/2010 09:03 962 commenti

Scusate ma, cosa centrano Tosi & C con le decisioni di una multinazionale, siete proprio patetici se non in malafede...

13 imbriaghellas 05/02/2010 08:52 1 commenti

X Caiop66: 1 - Impara prima la geografia. Verona non è Vicenza! 2 - 550 sono le famiglie che dal 2011 nn avranno più uno stipendio 3 - non ti dico altro perché *** *** come persona Solidarietà ai colleghi GSK R&D

14 giogiox 05/02/2010 08:45 165 commenti

HA RAGIONE PAVESE LA POLITICA MANGIA E NON SI VERGOGNA , OPERAI E IMPIEGATI A CASA E LA POLITICA CHE FA BOTTINO!

15 stefanopoi 05/02/2010 08:29 49 commenti

E c’è ancora chi, dall’alto della sua seggiola, continua a DIRE che dalla crisi si sta finalmente uscendo, naturalmente per meriti personali. E c’è ancora chi, mostrando i denti, vuole impedire ad altri di DIRE che non è vero, accusandoli di disfattismo. La realtà è che, chi può, non ha FATTO, né sta FACENDO una politica costruttiva per garantire il lavoro al nostro Paese, blaterando in continuazione fino a minare anche le basi stesse della nostra Repubblica.

16 mystere 04/02/2010 22:51 47 commenti

Tosi: "ci attiveremo subito". Si, e a far che? a organizzare un barbeque a base di salamelle e "Dai che cantemo"? Intanto si appresta a spendere UNMILIONEDUECENTOMILAEURO per rifare "la vasca del'arsenale"......... io l'ho sempre detto che questo sindaco butta letteralmente via i soldi (a essere molto buoni, senza indagare sui retroscena di tutto questo spendere..... parcheggi..... cantieri cantierini eccetera) tutto questo in un tempo in cui la gente finisce in mezzo ad una strada. Prima o poi tutte queste cose gli verranno fatte pesare.

17 azul 04/02/2010 19:01 1302 commenti

Come mai , C'è gente che occupa il posto di lavoro?, Ahhh giusto, odia il Piano Ferie, e preferisce,Il suo Luogo di Svago..la ditta Fallita..Giusto.

18 azul 04/02/2010 18:58 1302 commenti

Ma Siamo un Paese che è il migliore in Europa, con un Bilancio, finalmente in netta ripresa...daiii, è la solita Propaganda Cattaro-Komunista...non è vero Nulla , sono malati di "Scioperite"

19 olicla 04/02/2010 18:43 1863 commenti

hanno ragione i nostri "amministratori". la crisi non c'è mai stata.. per loro. L'Italia che lavora invece sta affrontando una fase di depressione, che è appena iniziata! Il livello di PIL del 2007 non verrà mai raggiunto, perchè le industrie se ne sono andate o sono state chiuse dalla grande finanza. Fondamentale è che la gente non lo sappia...

20 caiop66 04/02/2010 18:41 71 commenti

votate lega e pdl , su dai bravi vicentini , continuate a farvi del male, ma non piagete se poi vi lasciano a casa senza lavoro ed i vostri eletti si riempiono la pancia ed il conto corrente...... chi è causa del suo male, pianga se stesso !!

21 linotaietta 04/02/2010 18:21 64 commenti

Non capisco perchè tanta preoccupazione. I ministri di questo governo, dal primo all' ultimo continuano a dire che la crisi è finita, che l'Italia grazie a loro è messa molto meglio delle altre nazioni europee, che bisogna essere allegri e ottimisti, non catastrofisti.Quindi, un po di buon umore, accidenti.

22 pavese 04/02/2010 17:58 95 commenti

Cominciamo a tagliare gli stipendi dei politici nazionali, regionali, provinciali e locali. Il taglio servirà a costituire un fondo per le persone che perdono il posto di lavoro garantendo loro un introito fintantoché non si riprenderà l'economia che, come dice qualcuno, da noi va meno peggio che in altri paesi. Ho letto gli stipendi e le liquidazioni di Galan e compagnia varia e sono cose che fanno venire il voltastomaco.

23 olicla 04/02/2010 17:08 1863 commenti

aspetta che mi risuonano le orecchie... "LA CRISI E' FINITA"

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