Fieragricola apre col ministro Zaia
Sugli ogm polemica a distanza con Confagri
Il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, questa mattina all'inaugurazione della fiera, parla di ripresa dei consumi e dei prezzi. E ribadisce la propria contrarietà agli ogm. Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, lo invita ad avere un approccio diverso.
Verona. Il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia ha inaugurato oggi a Veronafiere la 109/a edizione di Fieragricola che per quattro giorni sarà banco di prova del settore primario, sofferente di una crisi trasversale, minato dal crollo dei prezzi e alle prese con una polemica sugli Ogm. I numeri di Fieragricola mostrano comunque ottimismo: 1.321 espositori (+4,5% sul 2008), di cui il 15% esteri, 250 delegazioni da 38 Paesi, oltre 20mila metri quadrati di aree espositivie. «Fieragricola si rivolge a tutti gli operatori del comparto primario - ha ricordato il presidente di Veronafiere Ettore Riello - Dopo alcuni anni tutti i grandi marchi della meccanica agricola sono presenti, un segnale forte delle potenzialità di questa rassegna, evento fieristico di grande importanza, in crescita grazie anche alla collaborazione di Veronafiere col ministero delle Politiche agricole, con gli espositori e le organizzazioni di categoria».
«Vedo una ripresa dei consumi e dei prezzi dei prodotti agricoli» ha osservato Zaia nel suo tour tra i padiglioni. Il ministro ha tolto il velo all’anteprima mondiale New Holland: un trattore cingolato interamente realizzato dal gruppo italiano, con motore Fiat Power Train compatibile al biodiesel. Di grande attualità l’argomento degli ogm: Zaia ha ribadito la propria contrarietà: «Faremo opposizione alla sentenza del Consiglio di Stato e rifiuteremo campi transgenici in Italia. Anche perché dove si coltivano ogm i contadini non guadagnano di più, chi ha i redditi più alti acquista biologico e non ogm, si dipende dalle multinazionali perché sono semi che non danno semi». Sul fronte opposto, allo stand di Confagricoltura, il presidente nazionale dell'organizzazione agricola Federico Vecchioni ha messo nel piatto una polenta con mais geneticamente modificato e «resistente alle aflatossine, quindi inattaccabile sotto il profilo della sicurezza alimentare». A scanso di equivoci, li chiama subito «organismi geneticamente migliori» e torna a invitare il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia ad avere «un approccio diverso a questi prodotti». Vecchioni ricorda che «al mondo c’è chi coltiva così 111 milioni di ettari. Non credo - dice - sia perchè vuole annientare la specie umana, ma perchè ritiene di essere al servizio della scienza».
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1 azul 04/02/2010 18:55 1302 commenti
Zaia il Falso, ci Svenduti, a Mc'Donanld's tutti i Prodotti Dop, ha introdotto l'OGM, che viena a fafre il PuPAZZO in una Fiera al Calor Bianco, nei suoi Confronti?Spero tanto che la Coldiretti lo Abbracci Mooooooolto Forte.................