Tac della mozzarella: una su tre
non è fatta con latte fresco

Questa mattina l'inaugurazione della fiera dell'agricoltura con il ministro Zaia e il sindaco Tosi. La Coldiretti ha fatto partire la «Tac per le mozzarelle», rivelando che un terzo di esse non è fatto solo con latte fresco, ma con cagliate congelate e che la metà è prodotta con latte straniero.
04/02/2010
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Mozzarelle, la macchina della verità

Verona. Quasi un terzo delle mozzarelle non è ottenuto esclusivamente da latte fresco. Lo evidenzia la Coldiretti dopo le prime prove effettuate con la Tac salva mozzarella su un totale di 18 campioni di prodotto provenienti da diversi caseifici. Ben 5 (quasi un terzo) sono risultate «positive al test», rileva la Coldiretti, ossia «non ottenute esclusivamente con il latte fresco». E la metà delle mozzarelle vendute in Italia è fatta con latte o cagliate straniere. Il presidente Sergio Marini ha presentato oggi a Fieragricola la prima «Tac salva mozzarella Made in Italy» realizzata con la collaborazione dell`Associazione italiana allevatori (Aia). «La nuova tecnologia - ha spiegato la Coldiretti - si basa sulla evidenziazione di un marcatore che si trova nelle mozzarelle non prodotte con solo latte fresco ed è stata messa a punto con la collaborazione della facoltà di Agraria dell'Università di Bari».

Si tratta del primo sistema di analisi che consente di rilevare se una mozzarella vaccina è stata realmente prodotta con latte fresco o se, invece, è realizzata utilizzando cagliate congelate o cagliate refrigerate vecchie. Le cagliate congelate da impiegare nella produzione di mozzarelle arrivano principalmente da Lituania, Ungheria, Polonia, Germania ma la loro presenza non viene indicata in etichetta perché non è ancora obbligatoria l`indicazione di origine. Oltre a ingannare i consumatori, spiega il presidente Marini, si tratta di una «concorrenza sleale» nei confronti dei produttori che utilizzano esclusivamente latte fresco, perché per produrre un kg di mozzarella tarocca occorrono 700 grammi di cagliata dal costo di soli 2 euro/kg, mentre il prezzo al pubblico di un kg di mozzarella vaccina di qualità non può essere inferiore ai 6,5/7 euro/kg. La metodica analitica presentata da Coldiretti e Aia potrebbe essere utilizzata anche per formaggi diversi dalle mozzarelle, sempre nel settore lattiero caseario.




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1 olicla 04/02/2010 17:37 1863 commenti

... e l'Asiago dei panini americani made in italy sponsorizzati da Zaia con cosa lo fanno?

2 Ggianni 04/02/2010 13:50 54 commenti

Che fine faranno i pregevoli prodotti agro-alimentari di Verona, quando il prossimo inceneritore di Verona brucerà 500 tonnellate di rifiuti al giorno ed emetterà sostanze tossiche che inquineranno inevitabilmente anche il suolo? Se sui terreni veronesi sarà accertata in futuro la presenza di sostanze molto dannose, chi in Italia e all’estero comprerà più i rinomati vini di Verona, i pandori e i dolci di Verona, i tortellini, gli animali da allevamento, la frutta e la verdura di Verona?

3 mmiglio2 04/02/2010 12:41 5 commenti

giusto... fuori i nomi di chi sgarra.... Perche non si pubblicano?

4 mmiglio2 04/02/2010 12:40 5 commenti

Sono d'accordo... fuori i nomi di chi sgarra....

5 DELPRETE1 04/02/2010 12:09 47 commenti

La scoperta dell'acqua calda... il male è proprio che la legge e i controlli non fuzionano, come se i controllori fossero immuni da tutto ciò che mangiano. L'idiozia e l'avidità umana non ha limiti.

6 comunecastelnuov 04/02/2010 11:50 6 commenti

e allora fuori i nomi delle ditte scorrette....purtroppo è l'unico modo per risolvere la questione:dal momento che la legge e i controlli non funzionano ci deve pensare il consumatore a fare selezione

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