Una commissione antimafia nel Veneto
Calasanzio (Idv) lancia la sfida ai candidati

01/02/2010
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Bernardo Calasanzio con Antonio Di Pietro

Verona. «I tre candidati alla presidenza della Regione Veneto, Luca Zaia, Giuseppe Bortolussi e Antonio De Poli, firmino l’impegno, una volta eletti, di istituire una Commissione regionale antimafia come già altre Regioni hanno fatto». È questa la sfida che il candidato indipendente dell’Italia dei Valori in Provincia di Verona, Bernardo Calasanzio, lancia ai tre candidati che si contenderanno la guida della Regione il prossimo 28 e 29 marzo. «Una commissione che verrà nominata all’inizio di ogni mandato elettorale - spiega Calasanzio - che vigilerà ed indagherà sulle attività dell’amministrazione regionale e degli enti sottoposti al suo controllo, sulla destinazione dei finanziamenti erogati e sugli appalti: l’organismo sarà composto dai consiglieri regionali di maggioranza ed opposizione che abbiano esperienza in materia e potrà avvalersi del prezioso apporto di consulenti esterni specialisti del fenomeno mafioso». L’impegno di Zaia, Bortolussi e De Poli, continua Calasanzio, «sarebbe un segnale forte alle colonie mafiose che operano indisturbate nel Veneto e che le inchieste della Procura di Verona hanno mostrato in tutta la loro potenza».

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