Nucleare a Torretta? «Rischio non escluso»

AMBIENTE. Per Realacci potrebbe rispuntare la mappa Cnen del 1979. Intanto, è nato a Legnago un comitato anti centrale
15/01/2010
Zoom Foto
Una centrale nucleare

Il timore di veder sorgere una centrale nucleare a Torretta è tornato a farsi sentire nella Bassa. Dopo l'allarme lanciato nelle scorse settimane dagli ambientalisti legnaghesi, a rimettere sul tavolo un'ipotesi già circolata in città negli anni Ottanta ci ha pensato Ermete Realacci del coordinamento nazionale del Partito democratico.
Il quale, in un'intervista apparsa ieri sul quotidiano «La Repubblica», sostiene che la mappa all'interno della quale si individueranno i luoghi dove localizzare i nuovi reattori inseriti nel piano governativo è la stessa stilata nel 1979 dal Comitato nazionale per l'energia nucleare (Cnen) incrociando i dati sul rischio sismico, sulla popolazione e sulla disponibilità d'acqua.
Quindi, secondo l'esponente del Pd, che invita il Governo a sciogliere le riserve prima dell'imminente appuntamento con le Regionali, la zona delle Valli Grandi, fra l'Adige ed il Po, sarebbe uno dei 45 siti potenzialmente idonei ad ospitare i futuri impianti. «Da allora poco è cambiato: è questa la rosa entro cui scegliere», afferma Realacci. Una convinzione che sta prendendo sempre più corpo anche a Legnago dove lo scorso 21 dicembre - al termine di un'assemblea convocata proprio a Torretta - si è costituito il comitato anti-nucleare abozzato in due incontri preparatori promossi dal locale circolo di Legambiente. A guidare il fronte trasversale, che contrasterà l'eventuale insediamento del reattore nelle campagne a sud di Legnago, sarà il vicepresidente di Legambiente Lino Pironato affiancato da un direttivo di sette persone e da Alberto Pedron, uno dei promotori del primo comitato formatosi in città quando Torretta ottenne l'avversata «nomination» nel piano del Cnen. A sostenere l'azione del coordinamento legnaghese contribuirà anche il consigliere provinciale di Sinistra e Libertà Giuseppe Campagnari, che ieri si è impegnato a ripresentare la mozione contro il nucleare partendo dal presupposto «che Verona e il Veneto hanno una lunga tradizione nelle energie alternative». S.N.

commenti - 31

  • 1
pagine
2
di
15
1cassius - 21/01/2010 01:01

Primo punto: Rubbia non sostiene questo nucleare, ma in Italia verrano piantate centrali di 3 generazione. Secondo punto: la Germania ha ridotto la produzione da nucleare, perchè non può fermarle, altrimenti lo avrebbe fatto, se sono così siocure, pulite e vantaggiose, anzichè scommettere sulle rinnovabili poteva piantare altri 10 reattori nucleari... O no?? Terzo punto: come vengono ammortizzati i soldi che spenderemo per il ritorno al nucleare? Ha presente quanto soldi ci vogliono per costruire una centrale? E quanti soldi servono per fare il processo di decomission una volta che la si deve chiudere? Credo che lei abbia le idee un pò confuse... Alessio R.

2olicla - 20/01/2010 12:43

forse non si è capito: in Germania vorrebbero chiudere tutto se potesser. Intanto non ne costruiscono più, e le centrali nucleari esistenti le tengono in vita perchè sono terrorizzati dall'idea di doverle chiudere e sostenere i costi della dismissione! Nel frattemo sono anche sorti i costi esorbitanti ed i pericoli dello smaltimento, che sono un vero e proprio incubo. L'unico paese ad aver risolto definitivamente il problema delle scorie è l'Italia: 1) affondamento in navi al largo del Tirreno e 2) spedizione clandestina in altri paesi tipo Somalia, che se la sbrighino loro poi.

3lbryan - 20/01/2010 12:14

Cassius le ho già risposto ad ogni modo anche se ritengo inutile insistere le faccio notare che non è possibile soddisfare l'intero fabbisogno energetico con le sole rinnovabili è necessario considerare un mix di tecnologie per la produzione di energia suddividendo in percentuali 33% nucleare 33% combustibile fossile 33% rinnovabili è quello che fa la Germania maggiore produttore europeo di energia pulita, quello che sostiene Rubbia. La ricerca sul nucleare e anche sulle energie rinnovabili ben venga purtroppo in Italia la ricerca in generale non è finanziata. Per quanto riguarda i soldi spesi per tornare al nucleare sono soldi che verranno ammortizzati nel tempo mentre i soldi che spendiamo per acquistare l'energia dalla Francia sono buttati.

4cassius - 20/01/2010 02:39

Forse lei ignora che l'energia acquistata dalla Francia, viene svenduta ad un prezzo stracciato, in quanto viene prodotta in eccesso e durante tutto l'arco della giornata. Se lei ritiene che la Francia non abbia nessun tipo di problema ambientale, allora forse le consiglio di vedere l'inchiesta "lo scandalo della Francia contaminata". Se lei considera soldi buttati quelli per l'acquisto di energia dalla Francia, perchè non li considera buttati anche quelli destinati al ritorno al nucleare oggi?? Non sarebbe più intelligente spenderli per promuovere le rinnovabili e aumentare la produttività delle stesse promuovendo allo stesso tempo un comportamento razionale dell'energia? Mi spiace notare che preferisce non rispondere alle domande che le pongo, anche quelle del post precedente, ma continua a ribadire le stesse informazioni... Saluti. Alessio R.

5lbryan - 19/01/2010 15:15

Lei si dimentica dei miliardi spesi per acquistare l'energia nucleare dalla Francia che in questi 20 anni potevano essere investiti sul territorio a favore della collettività. Si dimentica del danno che gli ambientalisti hanno causato al paese dimostrazione lampante la Francia che con le sue 80 nucleari non ha nemmeno un problema di carattere ambientale.

6cassius - 19/01/2010 12:57

Mi sembra di aver già risposto a queste domande... Provi a rileggere i commenti precendeti...Compresi quelli di altre persone... Comunque per l'ennesima volta (e spero l'ultima) ripeto che il caso italiano non si può equiparare ad altri stati nuclearizzati; i soldi che l'Italia vuole spendere sul nucleare si dovrebbero spendere sulla ricerca per far progredire le rinnovabili e varcare una porta nuova (o quasi visto che molti stati europei e gli USA l'hanno già varcata). Si chiede soltanto di concentrare gli sforzi su qualcosa che non fa male, è così difficile? In qualche commento fa, ho anche scritto che probabilmente il miglior aiuto alle fonti energetiche rinnovabili (e non solo) sarebbe un uso coscienzioso dell'energia. In un'auto, dal punto di vista del rendimento, è più vantaggioso un motore che sfrutta tutta l'energia fornita senza sprecarla, oppure un motore con molte perdite, ma che utilizza energia primaria di basso costo? Per quanto riguarda Rubbia non voglio più tornarci sopra, mi spiace, ma ho le già spiegato il mio punto di vista, l'ho confermato con testimonianze in merito e credo sia sufficiente, cos'altro le devo dire?.E ripeto come ho già scritto in altri commenti prima, che ci sono altri studiosi ed economisti contrari al nucleare oltre che al professore in oggetto. Lei continua ad affermare che è sicuro il nucleare, perchè le scorie vengono smaltite senza problemi e la presenza massiccia di centrali ne è la prova...Io le continuerò a ribadire il contrario, ma con esempi che si basano sulla realtà. A tutt'oggi l'unico posto che si pensava sicuro in America è stato smentito di esserlo, nel commento precedente ho inserito l'esempio dei tedeschi con le loro saline, ora non voglio più ripetermi, le realtà non possiamo cancellarle, e lei può continuare a sostenere che sono sicure, ma gli incidenti non succedono se fossero sicure.Ricordo che tutti gli anni succedono micro incidenti, molti non risaltano sui giornali di cronaca, ma il fatto che non ne parlano non vuol dire che non succedano.Il fatto che ci siano più di 400 centrali attive non è la prova di niente, anzi... E' la prova che ci sono più di 400 reattori che producono scorie radioattive e che verranno spesi soldi per "spegnerli" in termini economici il doppio di quello che si è stato speso per costruirli...Si è posto una domanda? Tralasciamo la parte della salute e concentriamoci sull'economia... Ma secondo lei, i terreni limitrofi ad una centrale nucleare subirebbero un maggiore o minore incremento valore? Se il terreno fosse suo, sarebbe disposto ad accettarlo? Spero non ci sia più bisogno di proseguire il dibattito per un semplice motivo, ormai è fermo...Se lei non porta altre argomentazioni, non ha senso ricevere altre risposte da parte mia, visto che l'ho già fatto in più commenti...Saluti. Alessio R.

7lbryan - 19/01/2010 11:34

Dovrebbe prima spiegae come produrre tutto il fabbisogno energetico con le soli fonti rinnovabili cio' è stato dimostrato essere impossibile. Le ripeto Rubbia parla di mix di tecnologie compreso il nucleare e anche le fonti alternative. Il nucleare oggi è sicuro e le scorie vengono smaltite senza problemi ne è la dimostrazione l 400 e più centrali funzionanti.

8cassius - 18/01/2010 19:49

Credo che questo sia l'ultimo mio post di risposta, infatti non avrebbe senso continuare a smentire quello che continua a ribadire e lei rispondere con le stesse teorie... Di quello che dice Rubbia mi sembra di averle già risposto con delle testimonianze, per il fatto delle scorie anche, per il fatto che il nucleare non produce CO2 lo sappiamo tutti, ma ha senso non emettere CO2 ed emettere scorie radioattive? Se per lei ne vale la pena buon per lei, per me non vale la pena ne l'uno ne l'altro. Ed è per questo che il nucleare non è da considerare energia pulita...Inoltre, le scorie non sanno dove metterle al sicuro (esempio limpido è quello dei tedeschi), ed inoltre se questo non riguardasse la sicurezza vera e propria, guardiamo alle centrali, anche ad inizio 2010 c'è stato un incidente in Russia ed in Finlandia la centrale di 3 generazione come le nostre future, che stanno costruendo ha numerosi problemi di budget (sforato) a causa della sicurezza. Se dopo queste piccole testimonianze lei si ostina a dire che il nucleare è sicuro... be... che dire... Ognuno in fondo è libero di pensarla come vuole...Sono convinto che almeno un pò lei abbia letto materiale non in linea con le sue idee e sono certo che le abbia mosso uno spirito critico. Anche se il nucleare fosse sicuro (e salubre)... non è questo il punto. Il problema è che oggi è anti economico, se ci vuole poco a costruirla (che non è vero) è anche vero che ci vuole il doppio quando bisognerà smantellarla e quindi fare il decomission. Arrivederci. Alessio R.

9lbryan - 18/01/2010 16:45

Carlo Rubbia parla di mix energetico compreso il nucleare e le energia rinnovabili. La ricerca sul nucleare in Italia è stata interrrotta quando allora eravamo all'avanguardia che danni irreparabili mentre gli altri stati no compreso i sistemi di smaltimento delle scorie (progetto che aveva iniziato Rubbia in Italia e poi abbandonato per mancanza di fondi) Il nucleare non produce CO2 per cui verrà utilizzato per raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto (piaccia o non piaccia). Il nucleare è sicuro vi sono più di 400 centrali al mondo funzionanti senza problemi anche in aree sismiche vedi Giappone.

10cassius - 18/01/2010 15:44

Guardi, ritengo anch'io insistere una cosa inutile, però se mi dice che io non voglio capire, mi spiace smentirla... Io capisco benissimo le sue ragioni e ripeto che Rubbia è contrario al nucleare IN ITALIA. Nel 2010 ci troviamo a partire da zero, mentre gli altri stati nel 2010 hanno già centrali funzionanti e la loro possibilità è quella soltanto di limitarne l'uso, la situazione è parecchio diversa. Come lei cita interviste di you tube io le cito un'intervista di Repubblica fatta al professore e di altri video su You tube. Quando parla anche di ricerca bloccata sulla tecnologia per smaltire le scorie, e quindi oggi la dovremmo pagare, non le sembra che sia un punto a sfavore del nucleare? Guardi, continuando lo scambio di idee sono contento, perchè alla fine lei può non essere convinto che il nucleare è la scelta migliore, ma di certo almeno inizia a porsi qualche domanda. Per quanto riguarda gli obbiettivi di Kyoto, le faccio presente che l'energia nucleare non è considerata tra le fonti d'energia pulita, quindi non è una valida alternativa alla questione. Se lo fosse, molti paesi attuerebbero la stessa politica energetica dell'Italia a riguardo del nucleare stesso. Invece, anche Borloo (Ministro francese) ha deciso d'investire sulle rinnovabili. Inoltre, ancora per citare Rubbia, sull'intervista che le dicevo prima, dice spressamente che "4 od 8 centrali sono come una rondine in primavera e non risolvono il problema". Forse allora l'alleato delle energie rinnovabili non sarebbe una coscienza degli italiani più legata al risparmio energetico? Arrivederci. Alessio R.

11lbryan - 18/01/2010 11:14

Caro Cassius, non per insistere che ritengo una pratica inutile se la controparte non vuole capire ad ogni modo ribadisco che Rubbia non è contrario al nucleare (ci sono interviste su youtube in merito) ma ritiene che oggi una % dell'energia totale prodotta sia ottenuta da fonti rinnovabili tra cui l'energia solare così facendo si mantiene al 30% quello prodotta dal nucleare che rimane necessaria e imprescindibile anche per il futuro. La ricerca sul nucleare e sullo smaltimento delle scorie (dove allora eravamo all'avanguardia) si è fermata in Italia non certo nel resto del mondo per cui tale tecnologia la dovremo pagare poichè non fa parte del nostro know out. LE faccio presente che per rispettare gli obiettivi di Kyoto veda global warming sarà necessario incrementare il nucleare e l'uso dell'energia eletrica in sostituzione dei combusatibili fossili.

12lbryan - 18/01/2010 11:13

Caro Cassius, non per insistere che ritengo una pratica inutile se la controparte non vuole capire ad ogni modo ribadisco che Rubbia non è contrario al nucleare (ci sono interviste su youtube in merito) ma ritiene che oggi una % dell'energia totale prodotta sia ottenuta da fonti rinnovabili tra cui l'energia solare così facendo si mantiene al 30% quello prodotta dal nucleare che rimane necessaria e imprescindibile anche per il futuro. La ricerca sul nucleare e sullo smaltimento delle scorie (dove allora eravamo all'avanguardia) si è fermata in Italia non certo nel resto del mondo per cui tale tecnologia la dovremo pagare poichè non fa parte del nostro know out. LE faccio presente che per rispettare gli obiettivi di Kyoto veda global warming sarà necessario incrementare il nucleare e l'uso dell'energia eletrica in sostituzione dei combusatibili fossili.

13cassius - 17/01/2010 17:24

Premetto che io non pretendo di essere creduto come chi ha la verità in tasca. Io ho una mia idea e mi piace esporla.Sul discorso di Rubbia, sono d'accordo sul fatto che è un errore aver bloccato la ricerca sullo smaltimento delle scorie nucleari, visto che tutt'oggi non si sa dove metterle in modo sicuro e quindi mi sembra di capire che anche lei è d'accordo su questo punto. Inoltre, il professore sostiene che è sbagliato ricorrere al nucleare oggi e piuttosto dice di puntare al solare, specialmente il termodinamico (vedi progetto Archimede). Quindi non è vero che ho detto qualcosa di sbagliato su Rubbia, semplicemente è lei che si ferma a dire che è giusto che il nucleare sia affiancato da altre energie. Questo può essere condivisibile in uno stato dove il nucleare è già presente da anni e quindi le centrali non si possono fermare di colpo, ma in uno stato come l'Italia dove le centrali devono nascere da zero non ha senso. Perchè non scommettere su impianti solari come dice Rubbia e magari diventare leader in questo settore? In fondo se la Danimarca fa così largo uso di energia rinnovabile, ci sarà un motivo, vogliamo dire che i danesi non sanno il fatto suo o che sono solo ambientalisti? Io direi proprio di no. e comunque, ripeto che non c'è soltanto Rubbia contrario al nucleare in italia oggi, ma anche altri personaggi (scienziati ed economisti)... E poi io credo che prima di dire si a queste centrali, bisognerebbe mettersi una mano sul cuore e chiedersi come la prenderemmo se la costruissero sul nostro giardino di casa...Credo che pochi italiani sarebbero felici...Arrivederci.Alessio

14lbryan - 16/01/2010 17:04

Caro Cassius, è lei che pretende di essere creduto come la verità assoluta in realtà sbaglia. I paesi che usano il nucleare producono solo una parte dell'energia totale. Solitamente producono un terzo e il numero di centrali nucleari varia a seconda del fabbisogno energetico del Paese. Il resto dell'energia è prodotto con un mix di tecnologie, negli ultimi anni sono state introdotte anche le tecnoclogie tipo solare eolico biomasse questo ha permesso di non incrementare ulteriormente la produzione di energia nucleare. Ne è un esempio la Germania il maggiore produttore di energia pulita rinnovabile ma che mantiene funzionati le centrali nucleari. Le sole tecnologie di produzione di energia pulita non sono sufficienti per soddisfare l'intero fabbisogno energetico di un paese. Diversamente da quello ch lei erratamente scrive Rubbia sostiene giustamente che il nucleare deve essere affiancato anche da altri sistemi di produzioni di energia tra cui anche quelle pulite. Ma il professore sostiene anche che è stat oun errore gravissimo in Italia dire no al nucleare e interrompere la ricerca in modo particolare dei sistemi di smaltimento delle scorie nucleari argomento che lui stesso stava portando avanti con ottimi risultati.

15cassius - 15/01/2010 20:47

Ibryan, di dati ce ne sono quanti se ne vuole, sopratutto in rete, io non devo convincere gli altri stati del mondo, semplicemente espongo le mie idee e spero che lei, e chi la pensa come lei, possa, leggendole, farsi qualche domanda e magari rispondersi senza usare i soliti luoghi comuni. Forse lei non ha capito (o mi sono spiegato male io) il senso dei mie interventi. Io sono contrario al nucleare oggi, 2010, perchè ci sono altre risorse da utilizzare, sviluppare, e il nucleare che pianteremo oggi sarà maturo nel 2015-2020, quando gli altri paesi staranno già chiudendo le centrali di 3° generazione. Il fatto che molti paesi vedi Spagna, Germania, Stati Uniti stiano puntando gli occhi verso le alternative qualcosa vorrà dire o no? E poi non dimentichiamoci della Danimarca e i suoi impianti tipo quelli off-shore. Io credo che questo è il futuro, non una tecnologia di 30 anni fa se non più vecchia ancora.Quindi lei non mi può dire che devo convincere altri stati, io parlo per chi mi sta vicino e dico che ormai il nucleare è superato...E ripeto lo dice un certo Rubbia premio Nobel, Lester Brown, Maurizio Pallante, Stefano Montanari, Vincenzo Balzani.... Avrebbe potuto avere un senso nell'87 percorrere un percorso di tipo nucleare, ma non partire oggi 2010 e da zero. Le faccio una domanda: ma non è bello fare la vita di tutti i giorni senza farsi del male?? Ripeto, perda un'ora con la mente sgombera dalla politica (Verdi, comunisti, ecc...) che in questo campo non c'entra, e si legga un pò di materiale presente nel blog che ho postato prima...Non voglio farle cambiare idea, ma soltanto fargli vedere e conoscere le ragioni che sostengono persone che la pensano diversamente da lei. Alessio.

16lbryan - 15/01/2010 19:04

Caro cassius, non devo provare nulla è lei che deve dati alla mano convincere la Francia Germania Inghilteraa Svizzera Spagna Stati Uniti Russia India Giappone e tutti gli altri paesi.

17lbryan - 15/01/2010 18:39

scusate retifico i dati circa il numero di centrali nucleari nel monmdo e in europa. Nel mondo si contano infatti - sempre secondo i dati dell' Agenzia Mondiale Nucleare - 441 reattori, per una potenza installata che nel 2002 ammontava a 350 gigawatt. Con la previsione di un ulteriore incremento: 34 nuovi impianti, per una potenza di altri 27 gw, sono infatti in programma. A fare la parte del leone, nella mappa mondiale della localizzazioni delle centrali nucleari, ci sono in prima linea gli Usa che contano 104 impianti, seguiti dalla Francia (59), il Giappone (54), il regno Unito (33), la Russia (30), La Germania (19), la Corea del Sud (19), l'India (14), l'Ucraina (13) ed il resto del mondo dove, complessivamente, si contano altre 83 centrali atomiche L' Italia è stato il primo grande paese ad aver completamente "rotto" con il nucleare: nell' 87, ma l' addio alle centrali italiane ha pesato per anni, tramite i cosidetti oneri nucleari, sulle bollette delle famiglie

18cassius - 15/01/2010 18:38

mi spiace Ibryan, ma in questo ultimo post ha ripetuto tesi smentite più volte da me e da altre persone con dati alla mano.... Quindi ogni replica sarebbe superflua. Se c'è qualcuno che legge qui, vi invito a passare nel blog del comitato di cui parla l'articolo, lo potreste trovare interessante e magari potreste trovare utile partecipare a qualche incontro. L'indirizzo del blog è : www.comitatoantinuclearebassoveronese.blogspot.com all'interno, in fondo la pagina, come contatto potete trovare anche una mail di riferimento per chiedere informazioni sul comitato. Alessio

19olicla - 15/01/2010 17:59

scusate, ovviamente intendevo dire Mare del Nord

20lbryan - 15/01/2010 17:48

L'ideologia è una cosa i fatti solo altri. Nel mondo e in particolare in Europa vi sono molte centrali nucleari che producono energia da anni in modo sicuro e smaltiscono le scorie nucleari nei siti idonei. In Italia abbiamo vietato il nucleare acquistiamo l'energia al doppio del prezzo dalla Francia spendendo miliardi di euro che potrebbero essere investiti e per finire siamo uno dei paesi europei in cui vengono smaltite illegamente le scorie radioattive. E questo grazie ai Verdi.

21olicla - 15/01/2010 17:09

453 CENTRALI NUCLEARI IN EUROPA?? Ma se sono 436 in tutto il mondo! Ma chi li spara questi numeri?? Le centrali europee sono 195 in tutto (http://www.euronuclear.org/info/maps.htm). Ovviamente non è che questo cambi molto le cose, essendo comunque una cifra molto alta. Il discorso delle SCORIE è in realtà un po’ più complesso di quanto sembri. In nessun paese del mondo il problema scorie è stato risolto, quindi non so a cosa si riferisca il nostro amico. In nessun paese al mondo è stata trovata la soluzione definitiva, tanto che si è pensato anche a siluri lanciati nel fondo degli oceani o nello spazio (!). La soluzione delle miniere non raggiunte dalle falde è una favola, dal momento che non esiste una soluzione definitiva neanche in questo senso. Ci hanno provato in Germania con le miniere di salgemma (dove c’è sale non ci può essere acqua) e lo scorso anno sono rimaste allagate, contaminando le falde con le radiazioni (http://www.rbb-online.de/kontraste/archiv/kontraste_vom_28_5/beitrag_1.html ). In Germania i fiumi vanno nel Mar Nero o nel Mar Baltico, ad eccezione del bacino del Danubio che sfocia nel Mar Nero (quindi l’acqua arriva anche nel Mediterraneo). In tutto il mondo lo stoccaggio dele scorie è PROVVISORIO, perché nessuno sa ancora cosa farci! Solo in Italia sono state trovate sistemazioni definitive, e le ha trovate la mafia! In Francia poi ci sono microincidenti quotidiani, dei quali non leggeremo ovviamente mai sui giornali (la Francia ci deve vendere la “tecnologia” dei reattori di terza generazione). In Francia le falde acquifere contaminate sono numerosissime, e anche qui basta cercare qua e la’ per trovare informazioni in merito (http://mondoelettrico.blogspot.com/2008/07/nucleare-falda-contaminata-nei-pressi.html ). Partendo da queste premesse si può fare un dibattito serio e pacato. E’ vero che ci sono delle ricerche per la fantomatica quarta generazione di reattori, quelli che non farebbero scorie. MA LA QUARTA GENERAZIONE NON ESISTE! Nessuno ha detto che siamo in fase avanzata, o che tra 2 anni o 10 ci saremo. Non esiste e basta! Untila considerazione: Carlo Rubbia è stato mandato via a calci nel sedere dal CNR quando ha tentato di avviare il progetto Archimede, poi se ne è andato in Spagna dove lo hanno accolto a braccia aperte. Infine una considerazione: basta con l’accusare di deviata ideologia di sinistra qualcuno soltanto perché ha dei dubbi sul nucleare. La cosa è veramente irritante, soprattutto per chi come me non è affatto di sinistra, non ha nessuna ideologia e non si sente deviato, anzi vorrebbe finalmente un dialogo pacato e cordiale. Ciao a tutti

22cassius - 15/01/2010 17:05

Per Ibryan. Perchè deve parlare di ideologia deviata di sinistra? In un piano energetico la politica non dovrebbe avere un peso così determinante. Qui si tratta di fare un analisi energetica e non una campagna elettorale.Rubbia parla di mix energetico, ma parla anche di errore scommettere nel 2010 sul nucleare, e propone a pieno titolo il solare, tanto è vero che il progetto Archimede è suo.Il fatto che ci siano 453 centrali nucleari sicure, lo dici lei, ma non le cronache. Il problema delle scorie radioattive non è un problema solo per l'Italia, ma anche per esempio per gli U.S.A.La location delle stesse scorie non è definitiva, o meglio dicono che infilarle in miniere ricche di sali le tenga lontano dalle falde....Ma tutt'oggi niente è certo.E cmq credo che posizionare le scorie su zone sismiche non sia molto simpatico, lei che sostiene il contrario potrebbe motivare la sua tesi? Mi spiace che lei classifichi i Verdi e gli ambientalisti come persone che portano al degrado l'Italia, le alternative ci sono al nucleare. Il problema di puntare al nucleare tralasciando tutte le altre motivazioni, è un problema di risorse, l'uranio è un minerale in esaurimento e proprio in questo periodo il suo prezzo è pure aumentato, l'Italia non ha miniere di uranio quindi lo dovrebbe importare, quindi pagarlo...Anch'io posso pensare come Rubbia al mix, ma non è possibile accettare il nucleare, perchè ad oggi è un investimento anti l'economia del paese (se vogliamo valutare solo questo aspetto). E' vero che ci sono molte centrali nucleari in Europa, ma quanti stati ci sono che da zero stanno partendo oggi con il nucleare, oppure quante centrali ci sono in costruzione ad oggi? Ripeto, una in Finlandia (uguale di quelle che costruiranno in Italia) e che ha una marea di problemi, sta rallentando i lavori di costruzione e sta costando ai finlandesi molto di più della stima. Io non voglio convincere le persone, ma soltanto fargli venire un pò di curiosità verso le alternative per un confronto aperto e leale.Ultima cosa, io starei attento nel dire che il nucleare fa risparmiare i soldi in bolletta... A me non risulta molto così, però è un luogo comune. L'ultima sua frase riferita al referendum sul nucleare e a quello sulle tasse, mi sembra che non c'entri molto, nel senso che le cose non sono così paragonabili. Il concetto è che qui c'è un referendum che parla, catastrofico o meno ha poca importanza, però qualcuno se ne sta fregando... Perchè non viene proposto di farne un altro allora di referendum sul nucleare? Democrazia etimologicamente parlando = governo del popolo. Alessio.

23lbryan - 15/01/2010 16:18

Ma a votare contro il nucleare, col referendum, sono stati gli elettori. Infatti è stato un referundum catastrofico. Allora bisognerebbe chiedere agli elettori se vogliono pagare le tasse si o no. Ma non credo sia questa la semocrazia.

24bausete - 15/01/2010 15:53

Ma a votare contro il nucleare, col referendum, sono stati gli elettori. Peccato che in questo paese il popolo sia a sovranità limitata.

25lbryan - 15/01/2010 15:49

La solita ideologia deviata della sinistra. Rubbia ha sempre parlato di mix energetico incluso il nucleare di ultima generazione. La Germania ad esempio ha ridimensionato la quota di produzione del nucleare fermandosi al 35% in passato pensavano di aumentarla e incentivando anche altre fonti energetiche. In Europa vi sono 453 centeali nucleari sicure e situate nei paesi più civili democratici moderni dell' europa. Lo smaltimento delle scorie radioattive è un problema solo per l'Italia che non è organizzata ma contestualmente vengono smaltite illegalmente affondando le navi. Il problema delle aree sisismiche è ininfluente (la solita sparata) per le aree di smaltimento dello scorie radioattive che sono in genere miniere esauste a qualche km di profondità dove la falda acquifera non arriva. Gli ambioentalisti non dicono che è impossibile coprire l'intero fabbisogno energetico con eolico e solare, che attualmente produciamo l'energia con centrali termiche che secondo loro sono da abbolire al pari degli inceneritori. I Verdi hanno una politica energetica che ci porterà alla rovina economica.

26fabiotrovo - 15/01/2010 14:35

Sarebbe opportuno fare qualche ragionamento in più: in Francia c'è una centrale per ogni milione di abitanti, il tutto per coprire il 40% del fabbisogno nazionale (!) la Francia vende energia all'Italia (di notte perché le centrali non possono fermarsi) e acquista dall'Italia di giorno (!) Se adottassimo lo stesso criterio dovremmo costruire 60 centrali (!!). In Francia (come in Germania) c'è uno Stato forte in grado di gestire le scorie radioattive e le situazioni di crisi, in Italia dobbiamo ancora risolvere il problema delle scorie delle centrali dismesse 30 anni fa (!!!!). La Francia non è soggetta a rischio sismico, l'Italia ...(!!!) Forse in questa storia gli unici che ci guadagnano sono i costruttori degli impianti; Forse sarebbe meglio aspettare la prossima generazione nucleare pulita (in fase di ricerca avanzata); Forse sarebbe meglio seguire i consigli di Carlo Rubbia (!!!!!!!!!)

27olicla - 15/01/2010 13:45

politica da paese del terzo mondo perchè senza nucleare? E allora è politica da iran e Corea del Nord fare ricorso al nucleare?

28cassius - 15/01/2010 13:44

Gli incidenti a centrali nucleari succedono, ne è successo uno in Russia anche il 10 Gennaio 2010 e non dimentichiamo i casi più famosi Cernobyl e Three Mile Island. Ma oltre al rischio incidenti c'è il rischio scorie, nessuno ancora sa come smaltirle, inoltre l'uranio è esaurimento ed è comunque "aggrappato" alla legge del mercato riguardo il suo prezzo di acquisto. Ad oggi partire di nuovo con il nucleare, secondo me, è sbagliato, implichirebbe una marea di fondi su una tecnologia ormai sorpassata. Perchè questi fondi non li destiniamo a delle alternative? Centrali solari, pale eoliche, sfruttamento delle maree.... I posti di lavoro verrebbero creati ugualmente, perchè servirebbe gente per creare queste centrali. E poi scusate... Ma perchè studiosi come il prof. Rubbia puntano sul solare e non sul nucleare? Io credo che di energia dovrebbero parlare gli studiosi non i politici. In Spagna Rubbia sta creando (una funziona già) centrali solari per la produzione di energia elettrica, la Danimarca è da sempre ai vertici per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la Germania sta studiando dei piani per piantare centrali solari nel deserto, alcuni stati degli U.S.A. stanno concedendo fondi per lo sfruttamento delle correnti marine per ricavarne energia. In Finlandia stanno costruendo una centrale nucleare come quelle che verrano costruite qui e sono in ritardo con i lavori per problemi di sicurezza e questo ritardo naturalmente si quantifica in soldi buttati via.... Oggi il prezzo dell' energia comprata in Francia è molto basso, perchè i francesi ne producono una marea e la stanno svendendo. Io direi prima di dire si al nucleare bisognerebbe ascoltare un pò di gente che è informata sui fatti e che studia l'energia. Cordiali saluti Alessio

29lbryan - 15/01/2010 12:38

I Verdi cosa centrano ? Sono i responsabile del danno econommico che hanno causato al paese con le loro teorie allarmistiche sbagliate. Oggi acquistiamo l'energia al doppio del prezzo dalla Francia. Ci sono 453 centrali nucleari in Europa (Spagna Francia Germania Svizzera Inghilterra ecc ecc) che funzionano da decenni senza problemi e con utili enormi nella produzione di energia. Con il nucleare si produce un terzo dell'energia il resto va prodotta con un mix di tecnologie energetiche. La modernità sta nel progressso che rispetti la persona infatti il nucleare è sicuro.

30cabiria11 - 15/01/2010 12:32

Che c'entranoi Verdi? Il problema è la salute, che l'energia nucleare minaccia (scorie, guasti alle centrali), in più è una fonte obsoleta e costosa che nessun Paese occidentale ormai sceglie più. Ogni centrale costa 4-5 md di € e riduce il fabbisogno energetico del 2,7%. Quanto fotovoltaico ed altre energie rinnovabili si possono utilizzare con questi quattrini, senza rischi per la salute? La modernità sta solo nel progresso che rispetti la persona, il resto è moda...

31lbryan - 15/01/2010 12:20

Paradossalmente se i Verdi hanno ragione allora Francia Germania Svizzera che hanno sviluppato la tecnologia nucleare dovrebbero essere oggi contaminati da scorie radioattive e minacciati da incidenti nucleari. In realtà nulla è successo in questi paesi mentre in Italia dove è proibito vengono smaltiti irregolarmente le scorie nucleari. I Verdi in passato con il nefasto referendum che ha vietato il nucleare hanno causato danni irreparabili all'economia nazionale. L'Itali che era all'avanguardia nel settore nucleare si è fatta superare da molti paesi europei sia nella ricerca che nella costruzione degli impianti. Ora i Verdi insistono nella loro politica da paese del terzo mondo per prendere qualche manciata di voti.

pagine
2
di
15
  • 1

partecipa. inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.