Elezioni, Legambiente ai candidati
«Centrale nucleare da noi, sì o no?»

E' il quesito che Legambiente Veneto rivolge a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali, sollecitando una risposta immediata, in modo da garantire un confronto trasparente e democratico sul rilancio del nucleare in Italia. “Un tema così pesante per il futuro del Paese e della nostra regione da non potere in alcun modo rimanere fuori dal dibattito elettorale - sottolinea in una nota Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto -.
14/01/2010
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Una centrale nucleare

Verona. «Una centrale nucleare nel Veneto, sì o no?». E' il quesito che Legambiente Veneto rivolge a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali, sollecitando una risposta immediata, in modo da garantire un confronto trasparente e democratico sul rilancio del nucleare in Italia. “Un tema così pesante per il futuro del Paese e della nostra regione da non potere in alcun modo rimanere fuori dal dibattito elettorale - sottolinea in una nota Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto -. I cittadini veneti non possono essere costretti a escludere la questione atomica dalle loro valutazioni”.

“Tutti i candidati - prosegue Bertucco - ci dicano chiaramente come la pensano e come intendono comportarsi nel momento in cui andrà stabilita la localizzazione dei siti per le centrali. A quanto pare il governo sta cercando di rimandare ogni decisione sui possibili siti a dopo le elezioni ma si rischia così di procedere in maniera ben poco democratica. Gli elettori devono conoscere le posizioni di coloro che stanno per delegare a governare il territorio”. Le Regioni hanno un ruolo essenziale nella definizione delle politiche energetiche del nostro Paese. Tant’è che undici di loro (Lazio, Marche, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria, Toscana, Liguria, Emilia Romagna e Piemonte, Campania), ma non il Veneto hanno avanzato ricorso alla Corte Costituzionale nei confronti della norma varata dal governo che (caso unico nei paesi occidentali) prevede la possibilità di avviare la costruzione di una centrale nucleare o di un impianto di trattamento di scorie anche in presenza di un parere contrario delle istituzioni locali e delle regioni interessate - conclude il comunicato di Legambiente -, militarizzando inoltre i siti scelti.




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1 olicla 20/01/2010 12:33 1863 commenti

per questa artificiosa e machiavellica definizione la UE ha condannat più volte l'Italia: la norma così come concepita è ILLEGALE (http://it.wikipedia.org/wiki/Cip6)

2 lbryan 15/01/2010 18:31 142 commenti

Il Cip6 è un provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi adottato il 29 aprile 1992, con cui sono stabiliti prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate. Sono considerati impianti alimentati da fonti assimilate: quelli in cogenerazione, quelli che utilizzano calore di risulta, fumi di scarico e altre forme di energia recuperabile in processi e impianti, quelli che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte solo da giacimenti minori isolati E' chiaro che qualsiasi sistema di recupero dell'energia applicato a qualsiasi impianto puo' essere finanziato dai CIP6. Per cui anche gli inceneritori ma non solo che recuperano l'energia termica per il teleriscaldamento e la produzione di energia elettrica sono finanziati con i CIP6.

3 olicla 15/01/2010 17:10 1863 commenti

per chi avesse vogli di informarsi un attimo prima di parlare, c'è una enciclopedia pubblica a disposizione online sul tema: http://it.wikipedia.org/wiki/Cip6

4 olicla 15/01/2010 13:43 1863 commenti

FALSO: il CIP6 è previsto per le rirorse rinnovabili, poi esteso da Prodi con una norma interpretativa anche alla MONNEZZA avendola parificata alle energie rinnovabili. Norma ILLEGALE, che è stata impugnata e sanzionata dall'UE, che ha richiamato l'Italia (senza esito). Se tu non ti consideri truffato e sei contento così, contenti tutti

5 lbryan 14/01/2010 18:36 142 commenti

La Germania ha ridimensionato l'uso del nucleare ma attualmente proiduce il 35% dell'energia elettrica circa la quantità che produce la Francia. In Germania e Francia si fa largo uso degli inceneritori in tutta Europa vi sono circa 300 inceneritori altri in fase di costruzione. In Itali otto inceneritori sono funzionanti in Emilia Romagna Regione storicamente comunista. I CIP6 finanziano tutti i sitemi di recuper odell'energia indipendentmente da dove è applicato se un inceneritore recupera l'energia termica produce energia elettrica che altrimenti andrebbe persa.

6 olicla 14/01/2010 17:59 1863 commenti

1) la Germania ha deciso di non costruire più centrali, visto quello che costano. Hanno provato a stoccare le scorie in un sito permanente (miniera di sale nella Ruhr) e questo si è riempito di acqua contaminando le falde. In Germania sono terrorizzati all’idea di chiudere le centrali attuali perché non sanno cosa farci dopo, quindi ne prolungano la vita nella speranza che più avanti si trovi una soluzione. Se proprio vuoi copiare la Germania vai a vedere cosa fanno nel solare/eolico, nel Welfare, nei trasporti pubblici. 2) Il CIP6 è una TRUFFA a danno nostro (e anche tuo). E’ ILLEGALE e l’Italia è stata condannata dall’UE perché invece di incentivare il rinnovabile la utilizza per rendere lucrativo l’incenerimento dei rifiuti solidi urani e industriali. Chiamala come vuoi ma questa è una norma criminale. A meno che tu ritenga che l’immondizia sia una risorsa rinnovabile. L’immondizia è uno spreco! La Germania non brucia nei cancro valorizzatori come noi facciamo con le Ecoballe dopo averci infilato dentro amianto e scorie industriali, ma li separa e ricicla tutto quello che si può, TUTTO. 3) La Norvegia produce energia con l’eolico, l’idroelettrico, il solare e le buomasse. Se vuoi cercare le diossine vai a Brescia oppure dalle parti di Ca’ del Bue, diciamo dal 2011. Che quando inizierà a bruciare non produrrà energia, ma fingerà di farlo per incamerarsi gli incentivi CIP6

7 mdavide 14/01/2010 17:18 139 commenti

Dire che se anche non costruiamo le centrali in Italia le abbiamo al confine è come dire che visto che prima o poi si muore tanto vale spararsi subito…. Più ci sono centrali più aumenta il rischio e le scorie, che storie sono. Poi gli altri paesi europei stanno tornando sui propri passi. La Germania ha iniziato a smantellarle e non ne costruirà più. Gli economisti dicono che entro 15 anni la principale industria tedesca non sarà quella delle auto ma quella legata alla produzione di infrastrutture per energie rinnovabile (non inceneritori che si sostengono con gli incentivi statali). Le centrali nucleari le costruiscono i paesi in via di sviluppo, dove avere a che fare con l’uranio può contribuire a dare anche un certo peso politico al Paese.

8 lbryan 14/01/2010 17:09 142 commenti

Cara olicia, la Germania il maggiore produttore di energia solare ha anche centrali nucleari. I CIP6 sono stati votati all'unaninità agli inizi degli anni 90 per incentivare il recupero di energia di tutti processi rinnovabili. La norvegia produce molta energia bruciando legna di cui è ricca ma anche bruciando legna produci diossine.

9 olicla 14/01/2010 16:20 1863 commenti

lo sapete che la Norvegia ha raggiunto l'INDIPENDENZA ENERGETICA con le sole energie rinnovabili? E non sto parlando dei termovalorizzatori del CIP6 e neppure del nucleare.

10 lbryan 14/01/2010 15:58 142 commenti

Legambiente dovrebbe dire che in Italia l'energia è prodotta con le centrali termiche seconso loro da abbolire al pari degli inceneritori e che il resto dell'energia la acquistiamo a prezzi doppi dalla Francia che la produce con il nucleare. Inoltre l'Italia non è organizzata per smaltire i rifiuti nucleari ma è il paese europeo in cui vengono smaltiti illegalmente la maggior parte delle scorie nucleari. Per correttezza di informazione e di porgere la domanda solo con queste premesse Legambiente puo' chiedere si o no.

11 olicla 14/01/2010 15:42 1863 commenti

la proposta atomica E' OBSOLETA, oltre che stupida, miope ed autolesionista. E' ovvio che se la centrale non la fanno in Veneto ma in Lombardia, magari a Mantova, per noi non cambia nulla. Il fatto è che Legambiente sta cercando di spostare il dibattito elettorale dalle solite fesserie a temi importanti come questo. E' chiaro che su questo tema, se i politici si degnano di dare risposte chiare, si giocano le elezioni. E se questo avviene su scala nazionale il nucleare non si fa. A me non fa paura una centrale in sè (ne abbiamo a Mantova di centrali Enel che sono molto più pericolose) ma il sistema italiano di gestione dei rifiuti, Le centrali non è che scoppiano come le bombe di Hiroshima, ma producono tante scorie che vengono stoccate nell'italico modo: 1) stoccaggio in fusti a cielo aperto, 2) scantinati privati in brghi medioevali, 3) fusti in navi mercantili da fare affondare nel Tirreno. A me così non va

12 fabiotrovo 14/01/2010 14:17 27 commenti

Giusto !! Bella la foto: da proprio l'idea dell'obsolescenza della proposta atomica...

13 Veronese74 14/01/2010 13:25 140 commenti

Tanto se succede qualcosa ad una centrale anche a 300-400 km di distanza non è che cambi tanto....

14 olicla 14/01/2010 12:30 1863 commenti

finalmente! Che sia fatta chiarezza.... Il silenzio assordante dei candidati sul tema tuttavia non lascia affatto ben sperare

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