Sanremo, i Sonohra tra i big del festival
La baby dei Sonohra, l'amore di Arisa e gli aeroplani di Toto Cutugno. La cometa di Irene Grandi e la canzone-non canzone di Fabrizio Moro. E poi la verità su Eluana cantata da Povia, la sera di Morgan, l'Italia di Pupo con Emanuele Filiberto di Savoia e il tenore Luca Canonici, la vita di Noemi, la notte delle fate di Enrico Ruggeri e l'attimo di Valerio Scanu. Sono alcuni dei temi e delle situazioni trattati dalle canzoni dei "big" in gara al prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 16 al 20 febbraio 2010.
Il duo veronese ha scelto una ballata pop-rock per conquistare Sanremo. I Sonohra, composto dai fratelli veronesi Luca e Diego Fainello, tornano al Festival della canzone italiana con un brano intitolato «Baby», quello che loro stessi definiscono "una ballata rock", un passo avanti rispetto alle sonorità pop del loro primo album, il bestseller «Liberi da sempre».
La commissione esaminatrice, guidata dalla conduttrice Antonella Clerici e dal direttore artistico Gianmarco Mazzi, ha annunciato ieri l'elenco completo degli "artisti" in gara. Arisa, dopo aver vinto la sezione giovani lo scorso anno con "Sincerità", si ripresenta con "Ma l'amore no"; Malika Ayane, tra le migliori nuove voci italiane, ha superato le selezioni con "Ricomincio da qui". Un altro vincitore di Sanremo, Simone Cristicchi, torna con "Meno male". Tra le "vecchie glorie", ecco Toto Cutugno con "Aeroplani". Nino D'Angelo sembra l'unico "sopravvissuto" alla polemica sul dialetto con "Jammo ja'". Curioso che il titolo sia simile (almeno nel suono) a quello di una canzone del 1963 di Claudio Villa e Maria Paris, protagonista di uno scandalo al Festival della canzone napoletana.
Proseguendo in ordine alfabetico, si trova Irene Grandi con "La cometa di Halley". Per la cantante toscana si tratta di una bella rivincita, dopo che la sua "Bruci la città" venne scartata un paio di anni fa, prima di trasformarsi in un tormentone estivo. Morgan, dopo i fasti di "X Factor" si presenta con "La sera" ed è subito tra i favoriti, non fosse altro che per il suo appeal televisivo. Si troverà contro Marco Mengoni, suo "allievo" nella trasmissione di RaiDue, un ventenne romano in grado di passare dagli AC/DC a Tenco, dai Talking Heads a Mia Martini. Da "X Factor" arriva anche Noemi con "Per tutta la vita". "Amici di Maria de Filippi" manda invece Valerio Scanu con "Un attimo con te". Un altro giovane, Fabrizio Moro, dopo aver vinto con "Pensa" l'edizione 2007 nella sezione "nuove proposte", si riaffaccia con "Non è una canzone". C'è attesa per l'accoppiata Nomadi/ Irene Fornaciari, a Sanremo 2010 con "Il mondo piange", scritta da Zucchero; e per Enrico Ruggeri, ormai personaggio della tv, all'Ariston con "La notte delle fate".
A far discutere è ancora Povia con "La verità", sottotitolo "Eluana", dedicata alla vicenda straziante della Englaro e incentrata sul tema dell'eutanasia. Anche Pupo, insieme al "principe ballerino" Emuanuele Filiberto e al tenore Canonici, propone una canzone intitolata "Italia amore mio" che potrebbe scatenare qualche polemica. Stabiliti i concorrenti della sezione "artisti", nei prossimi giorni cominceranno le manovre per assicurarsi i superospiti. Si fa già il nome di Susan Boyle, la vocalist scozzese che ha trionfato nel reality "Britain's got talent", polverizzando i record di vendite con il suo cd "I dreamed a dream". C'è chi vorrebbe poi Michael Bublé, Sade (a febbraio 2010 pubblicherà, dopo anni di assenza dalle scene, il nuovo album, "Soldier of love"), Elisa, Claudio Baglioni, Gianna Nannini, Massimo Ranieri, Ligabue, Antonello Venditti e perfino Charles Aznavour. Il "sogno proibito" resta però Vasco Rossi, apparso per l'ultima volta sul palco della città dei fiori nel 2005. E, guarda caso, anche allora il direttore artistico era Gianmarco Mazzi. Una speranza c'è.
