Chievo in corsa ma ora serve ...l'acceleratore

I PRECEDENTI. LA SITUAZIONE DI CLASSIFICA È INDUBBIAMENTE PREOCCUPANTE, MA I GIALLOBLÙ HANNO TUTTO IL TEMPO PER RISALIRE
  • 18/12/2008
 
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La grinta di Yepes, qui in scivolata su Zanetti, può essere determinante in chiave salvezza

Il Chievo è in corsa. Non ci sono dubbi. Il treno salvezza non è ancora passato. E poi la squadra di Mimmo Di Carlo è viva. In coda gli equilibri sono ancora tutti da definire. Meglio allora essere ottimisti, e vedere che cosa accade nelle prossime tre partite. Se poi fosse necessario, potrebbe rivelarsi utile chiedere consiglio al Cagliari. La squadra sarda l'anno scorso si è resa, infatti, protagonista di un autentico miracolo sportivo. Gli isolani si sono salvati al termine del campionato di A, dopo aver chiuso il girone d'andata a 10 punti. Anche le statistiche avevano recitato il requiem dei ragazzi di Cellino, che incredibilmente sono rinati infilando 32 punti nel girone di ritorno.
L'IMPENNATA. Ora, il buon senso ed un sano realismo impongono al Chievo di muovere assolutamente la classifica. Da qui alla chiusura del girone d'andata ci sono in palio 9 punti. Al massimo, quindi, Pellissier e compagni potrebbero chiudere a quota 18 battendo Genoa, Bologna e Napoli. Sarebbe un finale da favola. Riuscire, tuttavia, ad incamerare cinque-sei punti per attestarsi a quota 15 potrebbe risultare determinante per restare aggrappati al gruppone delle pericolanti.
IL PASSATO DICE CHE...Negli ultimi sette campionati di serie A chi si è piazzato ultimo al termine del girone d'andata in sei casi su sette poi è retrocesso. L'eccezione alla regola è rappresentata proprio dal Cagliari. Anche quest'anno, poi, si è voluto fissare a quota 40 la soglia salvezza. La media esatta dei punti necessari per restare in A maturata negli ultimi campionati è esattamente di 37,7 punti. Nella stagione 2004-2004 sono serviti addirittura 43 punti per scampare all'inferno cadetto, mentre nel campionato 2005-2006 (riscritto poi dalla giustizia sportiva) ne sarebbero bastati 32. Meglio, però, affidarsi ad una media...larga.
IL PARALLELO. A questo punto viene quasi spontaneo confrontare l'ultimo Chievo di Delneri con quello di Di Carlo. Domenica si gioca al Bentegodi la diciasettesima giornata d'andata. In caso di vittoria i gialloblù salirebbero a quota 12. Il Ceo di Delneri battendo 2-0 l'Udinese si attestava due anni fa a quota 14. Poi arrivarono una sconfitta pesante ad Ascoli (0-3) ed una vittoria carica di ossigeno contro il Catania (2-1). La squadra di Delneri chiuse a quota 17, ma incamerando 22 punti nel girone di ritorno non riuscì ugualmente ad evitare la retrocessione.
PRENATALIZIO...FORTUNATO. Volete sorridere? Siamo andati a ripescare le sei partite giocate dal Chievo alla vigilia di Natale. Beh, spesso e volentieri sono uscite prestazioni brillanti. O se non altro positive. Unica nota stonata: la Roma. Quando i gialloblù hanno affrontato Totti e compagnia nell'ultima partita dell'anno solare, le hanno sempre beccate. Ma stavolta non sarà così. Per il resto, al Bentegodi, sono arrivate solo vittorie. Due a zero al Como nel 2002, uno a zero all'Ancona nel 2003, 3-2 alla Reggina nel 2006. La cabala dice poi che il 21 dicembre è giornata 'neutra' per il Chievo: in passato i gialloblù hanno raccolto una vittoria con l'Ancona (2003) ed una sonora sconfitta con la Roma (2005). Ma le stelle, si sa, spesso seguono vie oscure.

Simone Antolini

Simone Antolini