«Niente matrimonio per due donne»

A Palazzo Barbieri dove è arrivata la prima richiesta ufficiale di matrimonio gay, da parte di due donne veronesi, Rita e Luisa. La coppia chiede che a celebrare l'unione con rito civile sia proprio il sindaco Tosi, il quale ha già risposto di non volerne sapere. Un no – ha detto il primo cittadino scaligero – che resterà tale anche se nel frattempo dovesse arrivare una legge favorevole alle unioni civili omosessuali
18/12/2009
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Matrimonio gay

Verona. A Palazzo Barbieri dove è arrivata la prima richiesta ufficiale di matrimonio gay, da parte di due donne veronesi, Rita e Luisa. La coppia chiede che a celebrare l'unione con rito civile sia proprio il sindaco Tosi, il quale ha già risposto di non volerne sapere. Un no – ha detto il primo cittadino scaligero – che resterà tale anche se nel frattempo dovesse arrivare una legge favorevole alle unioni civili omosessuali. Le due donne hanno perciò iniziato uno sciopero della fame.

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1Scatterhead - 20/12/2009 08:37

x trappolino quando pagherete le tasse? secondo te i gay non pagano le tasse? ma da dove arrivi?

2Beppe_da_Lugagnan - 19/12/2009 05:31

Per Girmi, indipendentemente dalle posizioni politiche che si possa avere: 1) Tosi non è un sedicente sindaco. E' stato eletto. 2) Perché dovrebbe dimettersi se volesse combattere lo Stato indiscindibile? Non andrebbe bene farlo dalla posizione che ha? 3) Non è un capetto di periferia, è il centro dell'amministrazione cittadina, mi sembra che abbia il suo ufficio in piazza Brà. Insomma, perché non ti attieni alla realtà, cittadino?

3s058899 - 18/12/2009 22:33

Suggerirei di andarsi a sposare a Las Vegas. Posto giusto per le pagliacciate, il matrimonio è un'altra cosa. Da parte mia auguri agli sposi e bravo Tosi.

4otras - 18/12/2009 18:52

bravissima Silvia, hai perfettamente ragione.

5silviadalma - 18/12/2009 17:38

Può anche essere un segno di civiltà ammettere le unioni civili tra omosessuali, ma non é segno di civiltà da parte di questi fare polemica per l'obiezione di coscienza del sindaco Tosi... Silvia

6otras - 18/12/2009 17:12

girmi... ma cosa stai dicendo?? prima di tutto il rifiuto di Tosi a sposarle, anche in presenza di legge, è dovuto al fatto che le due donne hanno chiesto espressamente e per sfida che fosse Tosi in persona a sposarle. Lui può benissimo rifiurtarsi e delegare la cose a un assessore, come succede in tutta Italia nel 99% dei casi. Per quanto riguarda "l'immagine negativa che hanno di lui moltissimi veronesi", a me non sembra proprio. E' stato eletto sindaco con il 60% dei voti e tali preferenze, forse aumentate, se le sta conservando meritatamente! Ma forse tu sei uno di quelli che rimpiange il caro Zanotto, sindaco inutile che non ha fatto niente a Verona, se non i casini della tramvia e campare sulla memoria di suo padre, Giorgio, che qualcosa di buono l'ha anche fatta, ma qualche guaio con la giustizia lo ha avuto. E per edveneto, onestamente il tuo "sogno" della Verona civile è un po' particolare... il mio sogno di civiltà è che la gente rispetti le leggi e che vengano accolti solo ed esclusivamente gente onesta, che lavora e con permesso di soggiorno. Mi sembra un po' modesto il tuo sogno di una Verona civile solo per i matrimoni gay.

7girmi - 18/12/2009 16:44

Il matrimonio civile, aldila' dei convincimenti personali, NON e' un suggello d'amore e affettivo ma piuttosto un'ufficializzazione di un'unione fra due cittadini italiani che per la legislazione ATTUALE riveste un'importanza NON DEL TUTTO trascurabile in certe situazioni. Una per tutte il fatto di prendere delle decisioni sanitarie per il proprio partner in situazioni d'emergenza. La/il compagna/o in queste situazioni, per la legge italiana, SONO DEGLI SCONOSCIUTI. Altre implicazioni sono, ad esempio l'affidamento di figli di precedenti unioni o procedimenti di successione. E' comprensibile che queste cose appaiano solo o quasi solo delle questioni burocratiche e quindi abbastanza dissociate dalle cose piu' importanti come gli affetti VERI, e condivido pienamente questa posizioe. Tuttavia, fanno comunque parte del nostro vivere CIVILE e quindi hanno la loro importanza. Che ci siano invece dei cittadini veronesi che plaudono alle esternazioni del "capetto di periferia" Tosi che ancora una volta dimostra di NON essere un SERVITORE DELLO STATO (intesa come societa' formata da persone che nascono, vivono e muoiono in questa citta' a prescindere dalle loro PERSONALI preferenze sessuali) non soprende altrimenti non tornerebbe il fatto che un pregiudicato sia sindaco di Verona. Grazie.

8Veronese74 - 18/12/2009 16:02

TOSI PRESIDENTE! Meno male che abbiamo un sindaco così....

9Scatterhead - 18/12/2009 15:54

x supercook il problema sta nel fatto che se vuoi puoi farlo. un omosessuale o una lesbica se vogliono non possono farlo perchè... appunto, perchè?

10trappolino - 18/12/2009 15:40

Allora........buon appetito!!!!!! E da quando uno può imporre chi lo deve sposare? Basta l'ultimo dei consiglieri: andate in Spagna che lì non hanno problemi (poi, quando pagherete le tasse ricordatevi di fare il cumulo...)

11andreaX77 - 18/12/2009 15:37

Non hanno scelto certo una piazza facile queste due donne... già in Italia è difficile... poi a Verona... con un sindaco leghista... Ma ci vogliono sempre i precursori che aprono la strada al cambiamento. Un grande augurio a queste due donne di riuscire a coronare il loro sogno.

12uirzi - 18/12/2009 13:37

Tosi nuovo Premier. Siamo tutti con te.

13supercoock - 18/12/2009 13:04

convivo con la mia donna da 25 anni e non ho nessuna intenzione di giurarlo davanti a nessuno se non lei... dove sta il problema?

14crismas - 18/12/2009 12:44

Cattolici quanto si vuole ma la questione non può essere ignorata. Quantomeno la cosa andrebbe un pochetto disciplinata: Brunetta aveva proposto i didore che erano comunque espressione di un Paese civile che vuole affrontare questo aspetto. Non se ne è fatto un cazzo! Dispiace.

15girmi - 18/12/2009 12:13

Certo che il sindaco Tosi non ne perde una di possibilita' di DIMOSTRARE quanto NON rispetti le leggi dello Stato. Per un pregiudicato per istigazione al razzismo evidentemente e' un comportamento "coerente". Il sedicente sindaco Tosi continua a NON comprendere che come SERVITORE DELLO STATO DEVE OBBEDIRE ALLE SUE LEGGI. Gia' non riconosce il Presidente della Repubblica Napolitano, al punto di non esporre la sua foto (ma e' pronto a schierarsi per il crocefisso). Come cittadino Tosi Flavio se ha proprio questa repulsione verso gli omosessuali, che di certo non gli fa onore, puo' rifiutarsi di condividere il loro desiderio di unione civile ma come sindaco di una citta' italiana NON PUO' rifiutarsi. Quindi se una legge, speriamo presto, tutelera' le unioni civili di coppie omosessuali il sedicente sindaco NON POTRA' esimersi dall'applicarla. Potra' dichiarare che lo fa "contro" il suo PERSONALE convincimento ma come sindaco di Verona NON POTRA' RIFIUTARSI di unire in matrimonio coppie omosessuali. La dovrebbe smettere di fare dichiarazioni da capetto di periferia che a parte rinforzare l'immagine gia' molto negativa che hanno di lui moltissimi veronesi e non-veronesi, gettano sulla NOSTRA amata Verona un'ombra sempre piu' marcata di razzismo come lo e' quello nei confronti degli omosessuali e direi che non ne abbiamo bisogno. Nonostante la nativita' africana significa che NON ha compreso il messaggio VERO del Procuratore Capo Schinaia. Se NON vuole applicare le leggi dello STATO ITALIANO perche' lo ripugna SI DIMETTA!!! E' molto semplice. Grazie

16edveneto - 18/12/2009 11:53

Continuare a negare l'esistenza di coppie gay è come dire che il sole non esiste. E' inutile con Tosi, simbolo della veronesità più becera è come battere la testa contro il muro, rischiando solo di farsi male alle testa. Il sogno di una Verona Civile che accoglie a braccia aperte chi ha una sessualità gay purtroppo è di là da venire almeno fino a quando vr non cresce.E finchè resta questo sindaco, non crescerà mai. gigio 1961

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