Parte il Piano casa, arrivano le prime richieste
I PROGETTI. Da domani e per tutti i mercoledì nella sede dell'edilizia privata in lungadige Capuleti due esperti saranno a disposizione per spiegare il provvedimento. Arrivano le domande per ampliare la prima abitazione; decine le richieste di informazioni anche per i negozi
Verona. Decolla il Piano casa. Sono 25 le domande di ampliamento della prima abitazione presentate agli uffici comunali. E arrivano a valanga, al punto che stanno quasi intasando gli sportelli dell'edilizia privata, le richieste di informazioni sulle possibilità di operare su seconde case e negozi. Soprattutto da parte di chi aveva già presentato richiesta di ampliamento e ora può sfruttare le nuove possibilità offerte dal Piano casa. Varato in Regione e, a Verona, con il relativo regolamento attuativo, a fine ottobre, con validità due anni.
Le domande per la prima casa sono relative soprattutto ad ampliamenti di uno o due locali, oltre a qualche veranda. Questi ricadono nella parte di Piano casa varato con legge regionale, che consente di ampliare fino al 20 per cento della cubatura la prima abitazione e arrivare al 30 per cento se si impiegano tecniche costruttive di bioedilizia. I criteri si riferiscono anche a capannoni industriali, a patto che l'ampliamento non superi i 250 metri quadrati. Per questa categoria di interventi è sufficiente presentare la Dichiarazione di inizio attività (Dia).
Le richieste di spiegazioni abbondano per i lavori di ampliamento a seconde case o per le cosiddette attività commerciali di vicinato, cioè i negozi, con progetti già presentati. In questo caso, oltre agli ampliamenti, è anche possibile demolire e ricostruire gli edifici e ampliarli fino al 40 per cento della volumetria, sempre con tecniche di bioedilizia. E anche del 50 per cento, ma con l'obbligo di presentare un Piano urbanistico attuativo.
Chi demolisce e ricostruisce un immobile una volta e mezzo più grande del precedente, quindi, è chiamato a presentare un piano di riqualificazione anche delle aree attorno al nuovo edificio. Che avrà bisogno di più parcheggi, giardini e strade di accesso più ampie considerando che aumenteranno i residenti. In tutti questi casi, comunque, non è sufficiente la Dia, per cominciare subito i lavori, ma serve il Permesso di costruire, ottenibile in due-tre mesi.
«È una buona notizia il fatto che il Piano casa sia partito, nella nostra città», spiega l'assessore all'edilizia privata Alessandro Montagna, «e ciò significa che vengono capiti i vantaggi che offre. Com'era prevedibile c'è molta richiesta per seconde case e negozi e in particolare da quanti avevano già presentato un progetto di ampliamento e possono così bloccare la pratica e inserirsi con questo Piano». Vista la grande richiesta il Comune, in fase sperimentale, da domani e tutti i mercoledì, dalle 9 alle 12, metterà a disposizione negli uffici dell'edilizia privata, in lungadige Capuleti, due tecnici esperti del Piano casa per fornire informazioni, in due sportelli: uno per l'edilizia residenziale (Suep) e uno per le attività produttive (Suap). Prossimamente, in collaborazione con l'assessore all'urbanistica Vito Giacino, Montagna organizzerà incontri informativi nelle circoscrizioni. Sul sito internet del Comune, inoltre, è già possibile trovare il regolamento attuativo del Piano.
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1 olicla 24/11/2009 13:10 1863 commenti
messa in crisi la proverbiale efficienza degli uffici comunali. Come avrà fatto il "comune" a gestire in maniera così splendidamente veloce la pratica del Traforo delle Torricelle e delle Tangenziali a pagamento?