Dopo Roncà anche Zevio
obbliga a esporre il crocifisso
In barba alla Corte europea che sostiene che l'esposizione del crocifisso viola le libertà individuali - e che tante polemiche ha susictato in Italia, e nel Veronese - il Comune di Zevio, come Roncà, ha approvato una delibera che ne obbliga l’esposizione nei luoghi pubblici. L’amministrazione comunale ha motivato la decisione affermando che il crocifisso «è il simbolo di fede per la gran parte dei cittadini ma, un simbolo di valori fondamentali anche per i non credenti».
Verona. Il Comune di Zevio ha approvato una delibera che obbliga l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici. L’amministrazione comunale ha motivato la decisione affermando che il crocifisso «è il simbolo di fede per la gran parte dei cittadini ma, non essendo il cristianesimo religione di Stato, la croce è diventata un simbolo di valori fondamentali della storia, dell’identità e della civiltà anche per i non credenti». C’è chi vede in Cristo in croce la sofferenza umana, la pietà e la speranza nella Resurrezione - sottolinea l’amministrazione comunale di Zevio - chi la pace e la fratellanza, l’amore e la tolleranza nel rispetto della persona. Per questi motivi la Cassazione e il Consiglio di Stato hanno riconosciuto che la Croce rappresenta i valori che ispirano la nostra Costituzione«. A presentare la mozione sull’obbligo del crocifisso nei luoghi pubblici, poi approvata, era stata la consigliera Maria Luisa Tezza, secondo la quale «le istituzioni non possono non difendere la cultura del popolo italiano, in cui si intrecciano i motivi umanistici legati alla tradizione e la testimonianza della fede cristiana».
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1 iuanaui 22/11/2009 15:30 3 commenti
Una bella cartina geografica dell'europa no? Un collegamento a internet in ogni aula neppure? Troppa blasfemia? Ci sono delle priorità rispetto al crocefisso.