Statua in discarica, chi paga?

IL CASO. Ricostruiti dal direttore di Amia i passaggi che hanno portato allo smaltimento del cavallo dalla testa mozza
18/11/2009
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La statua del cavallo con la testa mozzata è irrimediabilmente finita in discarica

Verona. L'ordine di portare via il cavallo dalla testa mozzata da via Mazzini è arrivato dalla questura. Ieri mattina il presidente di Amia, Paolo Paternoster ha ricevuto la relazione dell'ispettore che era andato in via Mazzini a fare il sopralluogo e sono stati fugati tutti i dubbi. Gli operatori sono intervenuti su richiesta della questura che ha detto di portar via il cavallo che fino a qualche giorno fa si ipotizzava potesse essere stato posizionato per un gesto dimostrativo di qualche gruppo contrario alla pena di morte.
In realtà quella statua era una delle opere di Massimo Facheris, che appunto voleva sensibilizzare l'opinione pubblica sulla pena di morte. Il cavallo aveva la testa mozzata, un teschio sopra il posteriore destro ed era stato realizzato in terra, quindi rivestito da cellophane. Faceva parte della collezione esposta fino a dicembre nei pressi e sul balcone della gioielleria Canestrari.
«Ho letto la relazione dell'ispettore e ritengo che per quanto ci riguarda il comportamento sia stato corretto», ha detto Paternoster, «siamo stati chiamati dalla questura. La statua non dava indicazioni sulla proprietà, non era delimitata da alcunché, s'era fatta la verifica che occupasse legalmente il suolo pubblico e non era così, quindi bene hanno fatto l'ispettore e l'operatore a rimuoverla. Tra l'altro avevamo ricevuto svariate segnalazioni di cittadini che indicavano la presenza di questo cavallo dalla testa mozzata come raccapricciante». La sfortuna è stata nella celerità dell'intervento: «Di solito i rifiuti ingombranti restano alcuni giorni nella nostra isola ecologica, stavolta il camion è passato a ritirarli subito e quindi la statua è stata smaltita in velocità a Ronco all'Adige», chiude Paternoster.
Uno stralcio della relazione dell'ispettore al direttore recita: «Alle 10 circa ricevevo la telefonata dall'ufficio operativo Amia che mi comunicava come la Digos della questura di Verona avesse dato disposizioni per la rimozione della sagoma. Mi ha altresì specificato che doveva essere eseguita nel minor tempo possibile. Inoltre si era rilevato che l'opera era realizzata in cartapesta ed in fase di disfacimento con pezzi caduti a terra», c'è scritto nella relazione. Ma la Digos nega di aver dato una simile disposizione, quindi qualcuno deve aver capito male, o s'è spacciato per un agente Digos. Resta il danno economico per la distruzione dell'opera. Chi se ne farà carico? E non è finita. La polizia locale redarrà un verbale per occupazione di suolo pubblico e l'Amia potrebbe chiedere il risarcimento del costo dello smaltimento. «Il nostro risarcimento danni è l'ultima cosa che ci interessa. lo chiederemo, ma quello che brucia di più è la constatazione di quello che è successo e provo vergogna per questo». Denny Smile, direttore della comunicazione di Animal Art è proprio sconcertato per quanto accaduto al cavallo dalla testa mozzata di Facheris. «Noi ci battiamo per il riciclaggio dei materiali, per evitare che le immondizie ci sommergano com'era accaduto a Napoli e cosa constatiamo? Che una nostra opera viene portata in discarica per essere smaltita. Quello che è accaduto a Verona ha dell'incredibile. Noi avevamo puntato sul Veneto perché è una terra di apertura, impensabile che accadesse qualcosa di simile», conclude Smile.A.V.

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1legambiente - 18/11/2009 16:12

( MI AUGURO CHE PUBBLICHIATE IL MIO COMMENTO)L'AMIA racconta un sacco di balle! L'autore dell'opera, sapendo che valeva 15000 euro, si sarà sicuramente fatto rilasciare un permesso dal Comune per esporla in pubblico. Nessuna persona intelligente farebbe diversamente. Se io espongo dei quadri fatti da me in una piazza o lungo una via devo chiedere l'autorizzazione di chi ha giurisdizione di quello spazio, soprattutto se so che il valore dei miei quadri è molto alto ( anche per tutelarmi ). Qui infatti la Digos ha negato di aver dato alcuna disposizione di rimuovere la statua all'AMIA. Quindi il caro signor Paternoster o non è informato o è in malafede.

2giga.admin - 18/11/2009 16:11

Che dire, poi, delle famose "opere" di Quinn? Il fatto è che non entravano nell'auto......

3giga.admin - 18/11/2009 16:09

Beh, in fondo, un sacco di nylon pieno di terra, a forma di cavallo senza testa, può solo far pensare ad uno scherzo di cattivo gusto! Da buttare.

4andrea1664 - 18/11/2009 10:41

da domani, giretto in centro alla ricerca di opere d'arte... insomma, se arrivavo io prima dell'AMIA, mi portavo a casa 15000 euro?! Se poi qualcuno la volesse comprare, anche solo per la modica cifra di 1000 euro, male non fa, ho giusto alcuni sfizi che vorrei togliermi!! Robe da pazzi.... ma che brutta forma di arte!! Sarò un profano e i gusti son gusti ma c'è un limite a tutto!!!

5pipoto - 18/11/2009 10:16

sul pagare il cavallo come opera d'arte chi risponde? 1) erano state chieste le autorizzazioni per l'uso del plateattico? se si; paga chi l'ha asportato e smaltito: se no, non è possibile essendoci delle leggi che ogniuno possa fare ciò che vuole su un pezzo di terreno di proprietà della cittadinanza, chi era interessato come il negozio che aveva i cavalli sulla sua terrazza doveva curarsene personalmente . allora il cavallo in discarica , e pagheranno le spese dello smaltimento rifiuti solidi urbani .

6vr1974 - 18/11/2009 09:59

Chi paga? Chi l'ha posta abusivamente. ... e fanno pure gli offesi!

7olicla - 18/11/2009 09:55

L'AMIA non poteva rimuovere subito anche quel rottame con targa diplomatica che era stato lasciato abusivamente nel bel mezzo di via Cappello?

8albertomac0 - 18/11/2009 09:37

si è parlato del valore di 10-15 mila euro?!?? ma vi è sembrato il caso di lasciare un'opera di quel valore(?!) incustodita in mezzo ad una via senza delimitazioni e cartelli????! OVVIAMENTE il valore di quel "rifiuto" non copre neanche il costo dello smaltimento!! grande AMIA! avete fatto il vostro lavoro benissimo!! e fatevi pagare anche i costi dello smaltimento...!

9danimura - 17/11/2009 19:15

Teste senza arte o arte senza testa? Senza dire che la testa è la parte più difficile da realizzare... Quanto sarebbe stata valutata la statua con la testa? 25.000?

10kinderale - 17/11/2009 17:41

hanno fatto bene a disintegrare questa cosiddetta opera: non è infatti aderente agli standard. Questo va aldilà di un'eventuale aspetto giurisdizionale o morale. quello che manca, purtroppo, è un opportuno catalogo che permetta all'artista di sapere anticipatamente se quello che fa va bene o è meritorio di tritatrifiuti. applicabile anche a libertà di pensiero / idee politiche / gusti sessuali.

11skinkanaku - 17/11/2009 16:48

forse l'artista dovrà riflettere sulla bontà delle sue opere :-)

12azul - 17/11/2009 14:14

Se quei 15.000 mila euro li donavano a chi trema nelle tende in Abruzzo, forse erano molto un'opera più intelligente e non si meritava la discarica..........

13mirkhovr - 17/11/2009 12:26

x olicla... se legge attentamente l'articolo vedra' che la polizia dopo i dovuti accertamenti non ha riscontrato nessuna richiesta...forse perche' questi "signori" di via mazzini credono di accampare diritti rispetto ad altri solo perche' hanno qualche conoscenza o attivita' in centro.

14olicla - 17/11/2009 12:15

sono d'accordo... ma CHI SA se avevano chiesto o meno l'autorizzazione?

15mirkhovr - 17/11/2009 12:08

...era ancora imballata?...era li' provvisoria?...ma per favore!!..chi di dovere aveva chiesto l'autorizzazione agli enti preposti?...per due minuti di sosta agli automobilisti appioppano multe a valanga, e questi piazzano nel bel mezzo del centro una schifezza da cento kg e pretendono il risarcimento anche? 15.000,00 euro di che?..di 2 cariole di terra?...michelangelo, leonardo & c si rivolterebbero nella tomba se sapessero che certi personaggi definiscono opere certe fantasie mal riuscite...altroche' risarcimento..gli farei pagare anche le spese per la rimozione e occupazione di suolo pubblico.

16andrea1664 - 17/11/2009 11:39

firmiamo una petizione per far andare a lavorare all'AMIA questo "artista"!!

17albertomac0 - 17/11/2009 11:07

opera d'arte?!!!? la gioielleria dovrebbe pagare anche le spese dello smaltimento!!

18vr1974 - 17/11/2009 10:05

Qualsiasi schifezza prodotta da un leccapiedi politicizzato, diventa opera d'arte. Per una volta, l'AMIA è stata solerte a fare il proprio mestiere. Dovrebbero farlo anche coi cassonetti dell'umido.

19olicla - 17/11/2009 09:24

sembra veramente una barzelletta.. Ma la gioielleria aveva chiesto autorizzazione per occupare il suolo pubblico? Se sì, allora risponderà il Comune per la perdita.

20chelinid - 17/11/2009 09:17

capolavoro? Non hanno neanche chiesto il permesso di piazzarlo: hanno fatto bene a smaltirlo

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