«Gesta bellica» in arrivo, raid punitivo
sventato: denunciati 5 giovani con bastoni

SCONTRI POLITICI. Il blitz degli agenti della Digos ieri notte a Pescantina. Sequestrate le armi


Sono stati fermati nelle vicinanze di un locale dove sabato si svolgerà un concerto di 3 band, che si ispirano all’estrema destra
05/11/2009
Zoom Foto
La polizia davanti alla sede di CasaPound

Pescantina. Ancora una notte di particolare tensione quella di ieri nella nostra provincia. Gli agenti della Digos hanno trovato cinque giovani di cui uno minorenne, armati di bastoni e sassi nelle vicinanze di Pescantina. Si tratterebbe di ragazzi vicino ai movimenti antagonisti, in procinto forse di devastare un locale, che ospiterà un concerto di band di estrema destra sabato sera. I cinque sono stati portati in questura e sono stati denunciati a piede libero per porto abusivo d'armi. In realtà, il gruppo potrebbe essere composto da più persone e ora gli agenti sarebbero sulle tracce anche di altri giovani, presenti ieri notte nel paese alle porte di Verona. Sono ore frenetiche in questura tanto che dagli uomini della Digos non trapela alcun particolare su quel gruppo, trovato armato ieri notte. Si intuisce solo che l'inchiesta sta attraversando una fase molto delicata e la diffusione di qualsiasi particolare potrebbe mandare all'aria gli accertamenti in corso degli inquirenti.
Bastoni e sassi sono stati posti sotto sequestro e saranno presto messi a disposizione della procura della repubblica. Non è escluso che gli inquirenti abbiano proceduto anche alla perquisizioni nelle abitazioni dei giovani fermati ieri notte. Non si sa, però, se e quali risultati hanno portato questi accertamenti.
Tutto inizia nella nottata di ieri durante un controllo degli agenti della questura vicino a Settimo di Pescantina. Come sempre accade in queste occasioni, gli agenti della Digos controllano l'area vicino al locale dove sabato si svolgerà un concerto di tre band, vicina a movimenti di estrema destra tra i quali anche i «Gesta bellica». L'obiettivo degli inquirenti è quello di prevenire qualsivoglia preparazione di scontri o danneggiamenti al locale.
Gli investigatori sospettano che il gruppo era in procinto di recarsi proprio in quel bar per devastarlo con le armi che si erano procurati prima del loro arrivo. Le identità dei 5 giovani non sono state diffuse ma si tratterebbe di nomi già noti agli uomini della Digos. Dura la reazione di Yari Chiavenato di Forza Nuova dopo l'operazione della Digos di ieri notte: «Il concerto sabato sera si svolgerà comunque. Questi giovani non ci fermeranno: la repressione non ci piega ma ci moltiplica», ha affermato ieri sera.
Il blitz di ieri della Digos dimostra una volta di più la situazione di grande tensione che continua ad esistere in città tra giovani di opposti fronti politici. L'ultimo episodio risale al 7 ottobre scorso e si verificò davanti al liceo classico Maffei. In quell'occasione, Marcello Ruffo, 23 anni, responsabile di Casapound a Verona, insieme a due amici avrebbe aggredito Zeno Rocca, 19 anni. Il giovane, vicino al collettivo Metropolis, avrebbe poi reagito, colpendo il Ruffo un paio di volte con il casco.
Proprio nei giorni scorsi, è emerso inoltre che l'inchiesta sull'attentato a Casapound, verificatosi nel gennaio 2009, è stata trasferita a Venezia. Indaga, infatti, la Direzione distrettuale antimafia con l'ipotesi di gesto commesso a fini di terrorismo.

Giampaolo Chavan

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1andrea1664 - 05/11/2009 17:21

che schifo.... ma veramente......

2friden68 - 05/11/2009 14:20

E' troppo tardi! Questi novelli brigatisti gironzolano da anni nella totalità impunità e adesso sarà dura fermarli. Temo inoltre che col solito paravento dell antirazzismo finiranno col diventare degli eroi.

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